Chris Horner rende pubblici i dati del suo passaporto biologico dal 2008 a oggi!

Chris Horner rende pubblici i dati del suo passaporto biologico dal 2008 a oggi!

Chris_HornerChris Horner risponde da signore a tutti coloro che hanno voluto infamare o gettare sospetti sulla sua vittoria alla Vuelta a España 2013, ottenuta a quasi 42 anni di età. Nessuna spiegazione furiosa o fuori posto, perché lo statunitense ha tutte le carte in regola per mettere a tacere i calunniatori: sul suo sito personale, infatti, www.chrishornerracing.com, sono stati resi disponibili i risultati dei suoi 39 test antidoping subiti dal 2008 a oggi. Si legge: “Chris ha pubblicato queste informazioni per consentire ai fan di credere alla sua vittoria alla Vuelta e all’attuale stato del ciclismo.” Dati concreti, inoppugnabili e tanti saluti a tutti.

Si era scatenato il putiferio il giorno seguente al trionfo di Chris Horner alla Vuelta. Le notizie dei media lo volevano in fuga dall’anti-doping, che recatosi all’albergo della Radioshack non aveva trovato il nonno campione. I vari “te l’avevo detto io che quello non la raccontava giusta” si sono sprecati sui social network. L’altra frase stra-nota, “Il ciclismo non cambierà mai”, è impazzata con una facilità estrema su molte bocche ansiose di trovare un nuovo dopato. Le televisioni, che a malapena avevano parlato del suo trionfo, non mancarono di dare la notizia del nonno campione in fuga. L’idea che Chris Horner abbia barato per vincere una corsa a tappe prestigiosa per poi darsi immediatamente alla fuga come il peggior delinquente marcio del ciclismo, non suona strana a nessuno?

Fatto sta che il nonno campione aveva comunicato anzi tempo il suo spostamento all’albergo della moglie, per stare con la propria famiglia. La Radioshack, per risolvere la questione, ha pubblicato tanto di e-mail in cui Chris Horner annunciava prontamente il cambio d’albergo e l’USADA, poco dopo, ha scagionato il nonno campione in famiglia: l’errore è stato dagli ispettori, che non si sono recati nel giusto albergo dopo l’aggiornamento del sistema di reperibilità del Campione della Vuelta a España 2013. Dati concreti, inoppugnabili, e tanti saluti a tutti.

 

Giacomo Di Valerio
27 settembre 2013

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