Toscana 2013: ecco gli 11 nomi di Bettini!

Toscana 2013: ecco gli 11 nomi di Bettini!

Mondiali-ciclismo-FirenzeProprio questa mattina, all’indomani della vittoria di Chris Horner alla Vuelta a España, il Ct della Nazionale Italiana di Ciclismo, Paolo Bettini, ha annunciato gli undici atleti azzurri da cui emergeranno i nove professionisti che prenderanno il via alla prova su strada in programma Domenica 29 Settembre. I selezionati sono: Vincenzo Nibali (Astana), fresco secondo della Vuelta, Alessandro Vanotti e Simone Ponzi (Astana), il campione italiano Ivan Santaromita (Bmc), le punte di diamante della Lampre, Michele Scarponi, Diego Ulissi e Filippo Pozzato, Giovanni Visconti (Movistar), il duo Luca Paolini – Giampaolo Caruso (Katusha) e Rinaldo Nocentini (AG2R). Nessuna sorpresa per la prova mondiale contro il tempo, in cui Adriano Malori (Lampre) e Marco Pinotti (Bmc) daranno il meglio per insediare il campione uscente Tony Martin.
Il percorso della gara in linea, Lucca – Firenze di 272,2 km, è tutto fuorché prevedibile. Dopo i primi 106,6 km verso il capoluogo toscano, conditi con il Montecarlo (3,7 km al 3.5%, max. 9%) e il San Baronto (3,9 km al 7.1%, max. 11), gli atleti in corsa dovranno ripetere per 10 volte un circuito di 16,6 km con la temibile ascesa di Fiesole (4,3 km al 5,2%, max. 9%). Le difficoltà non finiscono certo qui però, visto che dopo la discesa tecnica dello stesso Fiesole i nazionali dovranno affrontare lo strappo di Via Salviati, (600 m all’10%, max. 16%) e quello di 200 m in Via Trento. Salite non proibitive se affrontate una sola volta, ma come si trasformeranno le pendenze nella testa dei corridori alla decima ascesa?
Peter Sagan, dall’alto della sua splendida spensieratezza, non ha nascosto le proprie carte: “il percorso è abbastanza duro, pensavo fosse più facile. Se sto bene può essere adatto alle mie caratteristiche.” Chris Froome ha invece sottolineato il gran numero di scenari possibili aperti dal circuito di Firenze, dopo averlo provato personalmente: “il circuito è bellissimo e si presta a molti esiti possibili: potrebbe essere adatto a uno dei migliori scalatori, a un finisseur o a uno specialista delle fughe.” Paolo Bettini ha spiegato tecnicamente i punti più importanti del percorso, laddove gli azzurri dovranno farsi trovare pronti: “il Mondiale è una grande classica e quest’anno ci sorride visti i nostri atleti, la loro condizione e il fatto che siamo in Italia.  Dalla cima di Via Salviati il percorso è veloce, chi riesce a guadagnare qualche secondo è avvantaggiato perché il circuito è tecnico e il gruppo avrà più difficoltà a condurre l’inseguimento e a recuperare il gap. Il gruppo ha voglia di esserci, di essere a Firenze, di essere ai Mondiali in Italia.”
 
Giacomo Di Valerio
16 settembre 2013

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