Vuelta a España 2013: Chris Horner regna a 42 anni! A Elissonde la tappa

Vuelta a España 2013: Chris Horner regna a 42 anni! A Elissonde la tappa

Pupo Horner“Posso vincere la Vuelta” aveva detto nonno Horner poco dopo l’inizio della corsa a tappe spagnola, creduto probabilmente solo dai suoi parenti più stretti. Oggi, invece, l’eterno pupone Chris Horner (Radioshack), nato il 23 Ottobre 1971, ha vinto la Vuelta a España 2013, lasciando tutti a bocca aperta. Il quasi 42enne, che ha dimostrato di essere nettamente il più forte in salita, è il corridore più anziano della storia ad aggiudicarsi una grande corsa a tappe. Vincenzo Nibali (Astana), secondo nella generale, è stato costretto a chinare il capo di fronte all’americano, dopo aver provato in tutti i modi a staccarlo sull’ascesa finale. A completare il podio Alejandro Valverde (Movistar). La tappa, Avilés – Alto de L’Angliru, è stata conquistata da Kenny Elissonde (Fdj), uno dei 32 fuggitivi di giornata che sulla salita finale ha resistito al rientro di Chris Horner, secondo all’arrivo.
Passa attraverso la tappa odierna la benedizione per quello che sarà il vincitore della Vuelta a España 2013. Il compito di mettere ordine tra Chris Horner e Vincenzo Nibali è affidato a un giudice di fama mondiale, l’Alto de L’Angliru, il mostro: 12.2 km al 10.2%, con la pendenza massima del 23.5%. I 129 km che lo precedono non sono certo una passeggiata di salute per scaldare i muscoli: da scalare, in ordine, l’Alto de la Cabruñana (3^ cat., 5.2 km al 6.6%), l’Alto de Tenebredo (2^ cat., 3.4 km al 10.5%) e l’Alto del Cordal (1^ cat., 5.3 km al 9.6%). Ad animare la tappa ci pensano una vagonata di corridori: Erviti e Intxausti (Mov), Betancur e Nocentini (Alm), Frohlinger (Arg), Fuglsang, Tiralongo e Grivko (Ast), Mollema e Garate (Bel), Nerz e Santaromita (Bmc), Arroyo, Cardoso e Piedra (Cjr), Paterski (Can), Coppel ed Edet (Cof), Azanza e Oroz (Eus), Elissonde (Fdj), Kozontchuk e Vicioso (Kat), Ulissi (Lampre), De Greef (Ltb), Barta e Mendes (Tne), Pauwels (Opq), Cataldo e Kiryienka (Sky), Flecha e Valls (Vac).
Gli occhi, però, sono tutti puntati sulla battaglia per la Roja tra Nibali e Horner. Lo statunitense in classifica ha soli 3” da gestire sullo Squalo dello stretto, ma una gamba decisamente più brillante, almeno per quanto dimostrato finora. Giunti sull’Angliru, Elissonde e Tiralongo guidano la corsa con quasi 5’ di vantaggio, mentre Nibali battezza la ruota di Horner in gruppo. Ben presto i due rivali rimangono senza uomini al fianco: uno contro uno, senza compagni, è la legge del mostro. A 7 km dal traguardo, all’inizio del tratto duro, Nibali sembra tirare fuori il coniglio giusto dal cilindro giusto, la magia in grado di irretire lo statunitense: in un amen riesce a guadagnare secondi preziosi su Horner, il quale però non si lascia incantare, e con Rodriguez si riporta sotto. Il siciliano prova allora a tirare fuori conigli dal cilindro uno dietro l’altro, ma nessuno è quello giusto per disinnescare Horner. Allo statunitense, invece, basta uno scatto, negli ultimi 2 km di ascesa, per domare il mostro finale e liberare la principessa: la maglia Roja. Complimenti a Horner e complimenti a Nibali, che ci ha provato fino all’ultimo. Domani passerella finale.

Classifica di tappa

1

K. Elissonde

Fdj

3h55’36”

2

C. Horner

Radioshack

+ 26”

3

A. Valverde

Movistar

+ 54”

4

V. Nibali

Astana

+ 54”

5

A. Cardoso

Caja Rural

+ 54”

6

D. Nerz

Bmc

+ 54”

7

J. Mendes

NetApp-Endura

+ 1’15”

8

J. Rodriguez

Katusha

+ 1’45”

9

S. Pauwels

Omega Pharma Quick-Step

+ 1’52”

10

T. Pinot

Fdj

+ 1’59”

Classifica finale

1

C. Horner

Radioshack

81h52’01”

2

V. Nibali

Astana

+ 37”

3

A. Valverde

Movistar

+ 1’36”

4

J. Rodriguez

Katusha

+ 3’22”

5

N. Roche

Saxo – Tinkoff

+ 7’11”

6

D. Pozzovivo

AG2R La Mondiale

+ 8’00”

7

T. Pinot

Fdj

+ 8’41”

8

S. Sanchez

Euskaltel-Euskadi

+ 9’51”

9

L. Konig

NetApp-Endura

+ 10’11”

10

D. Moreno

Katusha

+ 13’11”

Giacomo Di Valerio
14 settembre 2013

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