Tour de France, Alpe d’Huez: splendida vittoria di Riblon e crisi di fame per Chris Froome!

Tour de France, Alpe d’Huez: splendida vittoria di Riblon e crisi di fame per Chris Froome!

Christophe RiblonChristophe Riblon (Ag2r) conquista la prestigiosa tappa dell’Alpe d’Huez dopo una lunghissima fuga, regalando anche la prima vittoria alla Francia in questo Tour de France. Secondo all’arrivo uno sfortunato Tejay Van Garderen (Bmc), terzo il nostro Moreno Moser (Can), bravissimo. Primi tra i big Nairo Quintana e Purito Rodriguez. A 1’06” dalla maglia bianca Chris Froome, in crisi di fame, insieme a Richie Porte e Valverde poco più indietro. Contador paga altri 57” dal keniano bianco. Mollema a 4’01” da Quintana.

Giornata storica oggi per il Tour de France. La carovana gialla è attesa alla doppia scalata dell’Alpe d’Huez, l’Alpe regina, evento mai accaduto prima di oggi. La tappa è condita da altri 4 Gpm: dopo il primo di giornata, il Col de Manse, parte una fuga di nove corridori: Danielson (Gar), Voigt (Rsl), Riblon (Ag2r), Jeannesson (Fdj), Van Garderen (Bmc), Chavanel (Opq), Boom (Bel), Amador (Mov) e il nostro italiano Moser (Can). Sull’Alpe regina ci sono tifosi accorsi da tutto il mondo. I 12,5 km sono coperti da una fila ininterrotta di appassionati scatenati che incitano tanto il primo della corsa, Van Garderen rimasto solo al comando, tanto l’ultimo del gruppetto dei velocisti. Riblon, all’inseguimento del battistrada, è costretto in un caso ad abbassare la testa per passare sotto una bandiera, in un altro a dare un bel pugno a un tifoso eccessivamente scalmanato per scrollarselo di dosso. Moser sale con il proprio passo, riuscendo a riprendere prima Riblon, e insieme al francese anche l’americano al comando, in vista del Gpm. Dal gruppo, che insegue a più di 8’, si sganciano Poels, Nieve, Rolland, Voeckler e  Andy Schleck ripresi successivamente.

Passato il Gpm, vinto da Moser, i corridori possono rifiatare pochi chilometri prima dell’ascesa del Col de Sarenne, con strada stretta senza protezioni e una discesa estremamente pericolosa. Andare fuori strada significherebbe rotolare giù per parecchi metri in alcuni tratti. Riblon ci va molto vicino, rischiando di inoltrarsi in una spiacevole gita per boschi. Van Garderen è costretto a fermarsi per un salto di catena, spendendo molto per rientrare sui due. Quando spetta al gruppo affrontare la discesa, Contador tenta il tutto per tutto, attaccando insieme al compagno di squadra Kreuziger. Il 2° e il 3° della generale guadagnano 20”, ma quando davanti si porta la Movistar i due sono costretti a rialzarsi. I compagni di Quintana continuano a spingere a tutta, ma ai meno 15 km i tre al comando hanno ancora 7’20” di vantaggio dal gruppo. I Movistar si svegliano troppo tardi.

Giunti alla seconda ascesa dell’Alpe regina, Riblon non fa sconti, scattando appena inizia la salita. Van Garderen riesce a tenere la ruota del francese e poi a staccarlo; Moser, purtroppo, perde terreno. In gruppo, appena la strada si inerpica, si staccano Mollema e Ten Dam, in netto calo. Froome inizia a piazzare progressioni in fila, per distruggere gli avversari, esagerando inutilmente. Quintana e Purito riescono a rifarsi sotto, al contrario di Contador che è costretto ad alzare bandiera bianca, così come Valverde e Kreuziger. Van Garderen ai meno 5 km ha ancora 3’30” da gestire, anche se Riblon si tiene a pochi secondi, riuscendo nell’impresa di riprenderlo e lasciarlo sul posto ai meno 2 km, andando a conquistare la tappa simbolo di questo Tour de France.

Qualcosa di strano accade alla maglia gialla, che alza ripetutamente il braccio per chiamare l’ammiraglia: il keniano si ritrova senza benzina nella gambe, a corto di zuccheri, e Quintana non ci pensa un secondo a scattargli in faccia, seguito da Purito. La maglia gialla è così costretta a cedere loro 1’06” aiutato da un grandissimo Richie Porte. Il primo della generale paga qualche inutile scatto di troppo, quando conveniva aspettare che fossero gli altri a far saltare il banco. Contador giunge sfinito all’arrivo. Mollema disperso.

Chris Froome è un essere umano, questo è il verdetto emesso dall’Alpe regina. E domani altro tappone di montagna. Il keniano bianco potrebbe pagare la crisi odierna?

1Christopher FROOME SKY

    71:02:19

2Alberto CONTADOR TST

+5:11

3Nairo QUINTANA MOV

+5:32

4Roman KREUZIGER TST

+5:44

5Joaquin RODRIGUEZ KAT

+5:58

6Bauke MOLLEMA BEL

+8:58

7Jakob FUGLSANG AST

+9:33

8Michael ROGERS TST

+14:26

9Michal KWIATKOWSKI OPQ

+14:38

10Laurens TEN DAM BEL

+14:39

Giacomo Di Valerio

18 luglio 2013

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