Tour de France: il Ventoux è di un Chris Froome impressionante!

Tour de France: il Ventoux è di un Chris Froome impressionante!

Vroom Vroom FroomeForte, fortissimo, inarrivabile Chris Froome (Sky). Nella 15° tappa del Tour de France, il keniano bianco, leader della generale, strapazza tutti i suoi avversari, andando a stravincere con una cattiveria agonistica impressionante il tappone alpino del terribile Mont Ventoux. Secondo Nairo Quintana (Mov, riconquista la maglia bianca), terzo Mikel Nieve (Eus). Tutti i tentativi di Contador&co. di intimidire Chris Froome nei giorni scorsi sono andati a farsi benedire. I distacchi rifilati agli avversari sono decisamente importanti: Contador +1’40”, Mollema +1’46”.

Il primo tappone alpino arriva sul Mont Ventoux (20,8 km al 7,5%), una salita letteralmente cattiva, restia a lasciarsi domare dall’essere umano: nel ’67 Tom Simpson ci lasciò la vita nel tentativo di dominarla. Ma il Mont Ventoux è anche la salita del penultimo acuto di Marco Pantani, nel 2000, quando vinse davanti a Lance Armstrong. Oggi, il Gigante della Provenza, con la sua infinita distesa di pietre bianche, non ha potuto nulla contro un affamato e irresistibile Chris Froome. La maglia gialla ha preso letteralmente a sberle gli avversari, rimettendoli in riga uno ad uno.

Nel giorno della festa nazionale francese, Roy (Fdj), Riblon (Ag2r), Fedrigo (Fdj) e Chavanel (Opq) provano la fuga da lontano insieme a Irizar (Rsl), Losada (Kat), Impey (Oge), Poels (Vac) e Sagan (Can). Lo slovacco non pensa alla vittoria di tappa, bensì a prendere punti preziosi allo sprint intermedio per blindare la sua maglia verde: obiettivo conquistato. I 9 fuggitivi riescono a guadagnare al massimo 7’, prima di incominciare inesorabilmente a perdere secondi su secondi: dietro il gruppo è tirato prima dagli Europcar per Rolland, poi a tutta dai Movistar, che vogliono giocarsi tappa e maglia bianca con Quintana.

All’imbocco del Ventoux, il solo Chavanel rimane al comando, con poco più di 1’ di vantaggio, troppo poco per sperare in una vittoria. Sagan dà spettacolo quando viene ripreso dal gruppo, impennando la propria bici con una mano sola. La corsa si accende a 13 km dalla vetta, quando Nieve riesce a evadere dal gruppo, ripreso poco dopo da Quintana. I due comandano con 40” di vantaggio sul gruppo, tirato dagli Sky. L’azione decisiva è ancora una volta di Richie Porte, che dimostra di essersi ristabilito alla grande: sotto il suo impulso, con lui rimangono solo Froome e Contador. Il keniano bianco, però, scalpita, ha voglia di stracciare gli avversari, e a 7 km dal traguardo spara una progressione tremenda, con le gambe che mulinano a più di 100 pedalate al minuto, cose mai viste. Contador prova a tenere la sua ruota, ma finisce per danzare sbilenco, con gambe di legno pregiatissimo. Prezioso, per lui, l’aiuto di Nieve, staccatosi da Quintana.

Il keniano si riporta facilmente sul colombiano della Movistar, che pedala sempre con la stessa espressione, neanche fosse Dawson di Dawson’s Creek. La maglia gialla ha voglia di restituire a Quintana il favore riservatogli nella seconda tappa pirenaica, quando il colombiano provò a staccarlo ben quattro volte senza successo: Froome gli schiaffa in faccia 4 progressioni micidiali, l’ultima delle quali a poco più di 1 km dall’arrivo, facendo letteralmente scoppiare le resistenze dell’avversario. Punito Contador per il ventaglio della 13° tappa, punito Quintana, a Froome non resta che gioire per la splendida vittoria e per la classifica generale: +4’14” Mollema, +4’25” Contador. I distacchi parlano da soli.

Giacomo Di Valerio

14 luglio 2013

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