Tour de France: ancora Kittel, ancora scatto di reni!

Tour de France: ancora Kittel, ancora scatto di reni!

Marcel-KittelDopo aver battuto André Greipel, questa volta Marcel Kittel si toglie la soddisfazione di battere l’altro grandissimo velocista in gara, Mark Cavendish. Il biondo ciclista tedesco della Argos – Shimano coglie la terza vittoria in questo Tour de France, finalizzando l’ennesimo ottimo lavoro svolto dalla sua squadra. Terzo Peter Sagan, caduta per Greipel. Giornata tranquilla per la maglia gialla.

Si riparte dopo la cronometro di ieri con scarsi margini di dubbio: Chris Froome è decisamente il più forte di tutti, per attaccarlo serve una strategia miracolosa o, ancor meglio, una rivelazione onirica da parte di qualche santo amante della bagarre e della sana sfida sportiva. Perché bisogna essere onesti: dopo 42h 29’24” e 11 tappe, il risultato del Tour sembra più scontato del fatto che Mark Cavendish non ha la stessa condizione mostrata al Giro d’Italia. Sarà stata forse l’aria della corsa rosa, forse i suoi percorsi più eccitanti e stimolanti, ma le volate di Cannonball erano tutta un’altra cosa. Gli altri big del Tour, invece, continuano a mostrarsi molto sereni: non è chiaro se per rassegnazione o incoscienza. Escluderai per tattica.

Ad animare una tappa piatta nell’altimetria e nell’animo, ci pensano in cinque: Gavazzi, Sicard, Mori, Delaplace e Flecha. Se si pensa a quanto fatto vedere finora dagli atleti italiani, il fatto di vedere due azzurri in fuga, Mori e Gavazzi, è da considerarsi una notiziona. Se si pensa poi che il corridore dell’Astana riesce anche a imporsi nel traguardo volante davanti a Flecha, la notiziona rischia purtroppo di diventare il caso giornalistico italiano di questo Tour de France. I fuggitivi riescono a guadagnare più di 8’ di vantaggio sul gruppo, ma i velocisti vogliono giocarsi la vittoria, e per loro non c’è nulla da fare. L’osservato speciale di giornata, dopo il fattaccio della caduta di Veelers a Saint Malo, è Mark Cavendish. Ieri è stata una giornata terribile per l’inglese. Lungo il percorso della cronometro Cannonball è stato ripetutamente fischiato e omaggiato con delle sane innaffiate di urina. Consiglio: l’acqua è più indicata dell’urina per refrigerare i corridori in gara.

Ai meno 2,5 km dal traguardo una brutta caduta coinvolge gli uomini della Lotto, compreso André Greipel. La velocità è altissima e il Gorilla tedesco viene letteralmente sommerso da una montagnola inestricabile di biciclette e carne umana. La volata perde dunque uno dei suoi protagonisti, e visti i precedenti, gli occhi sono tutti puntati su Cavendish, Kittel e Sagan. Gli Argos prendono in mano l’iniziativa nell’ultimo chilometro, con Cavendish, non nella migliore posizione, che riesce a riportarsi sotto grazie al grande lavoro dei suoi gregari. Quando la volata è lanciata, Kittel è alle spalle dell’inglese: Cannonball si danna l’anima, ma il tedesco riesce a uscirgli di scia, ad affiancarlo e a superarlo al fotofinish con l’ennesimo colpo di reni da ricovero d’urgenza. Il Tour sembra aver trovato anche il re delle ruote veloci. Ma non ditelo a Cavendish, mi raccomando.

Giacomo Di Valerio

12 luglio 2013

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