Tour de France, cronometro: Tony Martin vince sul padrone del Tour, Chris Froome!

Tour de France, cronometro: Tony Martin vince sul padrone del Tour, Chris Froome!

tony-martinÈ lui, il campione del mondo di specialità, Tony Martin, a vincere la prova individuale contro il tempo di questo Tour de France, fermando il cronometro sui 36’29”. Il tedesco ha preceduto di soli 12” Chris Froome (Sky) (36’41”), sempre più padrone della 100° edizione della Grande Boucle. Ottimo terzo posto per Thomas De Gendt (Vac) (37’30”). Male gli altri big: 11° Mollema, 38’34”, 13° Valverde, 38’41”, 15° Contador, 38’44”.

Chi l’ha visto Tony Martin lungo il tracciato? Al massimo qualcuno avrà avvistato una macchia bianca sfrecciare in sella a un mezzo non identificato alla velocità media di 54,270 km/h, su un tracciato lungo 33 km. Gli unici a poter immortalare l’azione fuorilegge del tedesco saranno stati gli autovelox francesi, intasati dalle foto dell’attuale più forte cronoman al mondo. Tony Martin ha vinto la cronometro sprigionando potenza da tutti i pori, nonostante le botte rimediate a causa della caduta di inizio Tour. Sulla sua bicicletta ha montato per l’occasione un 58 – 13, rapporto lungo lungo, da pronunciare piano piano, per non urtare l’autostima dei cicloamatori sensibili, compreso il sottoscritto.

Per il tedesco della Omega, però, la giornata non è stata tutta rose e fiori, almeno dal punto di vista nervoso. Partito alle 12.36, Martin ha dovuto aspettare le 17.30 circa per la certezza di aver portato a casa la cronometro. Ore stressanti, forse più della cronometro stessa, in cui bisogna spingere sempre a tutta per l’intero tracciato, sopportare il dolore, la fatica, concentrarsi al punto da non accorgersi quasi del pubblico ai lati della strada. Infatti, nonostante il grandissimo tempo, prima il compagno di squadra, Sylvain Chavanel (+1’37”), partito fortissimo, sparito poi nel finale (a +7” dopo il primo intermedio, negli ultimi 11 km ha perso 41” da Martin), e dopo Chris Froome, la maglia gialla, hanno provato a strappargli la vittoria dalle mani.

Il keniano bianco al 1° intermedio ha ottenuto il miglior tempo (10’20”), con 1” di vantaggio su Martin che, inquadrato dalle telecamere, era tutto un programma: saluti e baci prima del rilevamento cronometrico di Froome, sguardo nero immediatamente dopo. La situazione è peggiorata al 2° intermedio, quando Froome è riuscito a rosicchiargli ancora un altro secondo: il tedesco, incredulo, si è tolto gli occhiali da sole per vedere meglio la prova del keniano bianco. All’arrivo gli occhi di Tony Martin hanno cercato in tutti i modi di fermare la cavalcata della maglia gialla che, fortuna per lui, si è piazzato in seconda posizione con il tempo di 36’41”: di nuovo saluti e baci per il campione del mondo di specialità.

Pochi rimpianti, comunque, per Froome, che rifila distacchi pesantissimi agli avversari, blindando la gialla: Valverde paga 2’ esatti, 1’53” Mollema. Male Ten Dam, +2’20”, malissimo, vista la caratura, Contador: il pistolero spagnolo non riesce più a sparare un colpo. Sulla bici è smanioso, e non riesce mai a trovare la posizione perfetta. Per lui 2’03” di ritardo dal keniano bianco. Sprofondano Purito Rodriguez, +3’17” e il giovane Quintana, che con il tempo di 39’57” delude le attese e perde la maglia bianca a favore di Kwiatkowski, (38’00”). La classifica generale ora parla chiaro: 1° Froome, 2° Valverde, +3’25”, 3° Mollema, +3’37”, 4° Contador, + 3’54”. Solo una domanda ormai conta: come sperare di attaccare Froome?

Giacomo Di Valerio

11 luglio 2013

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