Bakelants conquista Ajaccio e il giallo! Froome mostra i muscoli!

Bakelants conquista Ajaccio e il giallo! Froome mostra i muscoli!

BakelantsAnche oggi niente volata a ranghi compatti, fatto insolito per la corsa francese. Ci hanno pensato nuovamente le strade corse ad animare la seconda frazione, in cui Jan Bakelants ha avuto la meglio su tutti i pronostici pensabili alla vigilia. Il belga della RadioShack-Leopard ha preceduto di 1” il gruppo regolato da Peter Sagan dopo una bella azione partita ai meno 7 dall’arrivo. Per lui anche la gioia di vestire la maglia gialla: Marcel Kittel naufraga a più di 10’. Ottimo quarto Davide Cimolai.

La corsa riparte da Bastia, dopo che alcuni dei corridori coinvolti nella maxi caduta di ieri hanno affollato l’ospedale della città. Fortunatamente tutti possono ripartire, compreso Tony Martin che ha rimediato una commozione cerebrale. Le strade francesi non portano fortuna al campione tedesco, che lo scorso anno ha corso gran parte del Tour in coda al gruppo con un polso rotto. Solo qualche botta per Contador.

La Corsica stimola il coraggio di Lars Boom, che anche oggi si lancia nella fuga disperata (impensabile per loro arrivare al traguardo) insieme a Veilleux, Kadri e Perez Moreno. La corsa si infiamma sul Col de la Serra (Gpm 3^cat), a cui segue immediatamente il Col de Vizzavona (Gpm 2^cat). I battistrada si sfaldano e il gruppo è inspiegabilmente tirato dai Fdj, che si spremono mentre il loro velocista, Bouhanni, perde contatto. Gli altri velocisti salutano presto le ruote del gruppo. Cavendish si lascia praticamente cullare dalla salita, e i risultati sono presto visibili: l’inglese è uno dei primi a staccarsi, imitato presto da tutte le altre ruote veloci del gruppo. L’unico che prova a stringere i denti è André Greipel, ma anche lui è costretto ad arrendersi.

Superato il Col de Vizzavona al comando si ritrova Rolland, che aveva ripreso e staccato in salita Kadri, ultimo ad arrendersi. Vista la situazione, Sagan diventa il favorito numero 1 di giornata, e la Cannondale si assume il compito di tirare per evitare il rientro di qualche possibile guastafeste. L’ultima asperità di giornata è il Col du Salario, un insidioso muro su cui provano ad avvantaggiarsi senza successo Flecha e Gautier, mentre dietro entrano in azione gli uomini Sky, prima con Kiryenka e poi con Porte. Quando Richie Porte entra in azione significa che qualcosa d’importante bolle in pentola e infatti Froome fa strabuzzare gli occhi in vista del Gpm, piazzando una stoccata in faccia ai suoi diretti avversari. L’azione ha il solo scopo di mostrare i muscoli, una chiara intimidazione per far tremare le gambe agli altri big.

L’azione decisiva si consuma ai 7 km dal traguardo: Chavanel tenta di regalarsi una vittoria per il suo compleanno, Flecha, Mori, Izaguirre, Fuglsang e Bakelants gli vanno dietro con la palese intenzione, come si è soliti dire, di far la festa al francese. Bakelants è l’unico dei battistrada a crederci fino in fondo, mentre gli altri si lasciano riprendere dal gruppo tirato dai Cannondale per Sagan. Il belga della RadioShack calcola tutto alla perfezione: resiste al rientro disperato del gruppo e si aggiudica il traguardo di Ajaccio con solo 1” di vantaggio su Sagan. Tanto basta per sfilare la maglia gialla a Kittel. Domani ancora Corsica: cos’altro ci regalerà la splendida e insidiosa isola francese?

Giacomo Di Valerio

30 giugno 2013

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