Froome vince le prove generali: il Giro del Delfinato è suo!

Froome vince le prove generali: il Giro del Delfinato è suo!

Chris FroomeSe il Tour de France fosse la prima di uno spettacolo teatrale, Chris Froome sarebbe indiscutibilmente il protagonista designato, avendo convinto tutti nella prova generale targata Giro del Delfinato. Il Keniano Bianco naturalizzato inglese ha vinto la classifica finale della corsa francese, mostrando una buona condizione in vista della Grande Boucle. Il capitano della Sky si è messo alle spalle il compagno di squadra Richie Porte e Daniel Moreno (Kat).

Chris Froome, delfino di Bradley Wiggins lo scorso anno, ha fatto chiaramente capire ai propri colleghi, Alberto Contador su tutti, che ha tutte le intenzioni di voler migliorare il secondo posto ottenuto lo scorso anno al Tour. Il Keniano ha vinto la quinta frazione (prima di montagna) del Delfinato, riprendendo e staccando proprio il pistolero spagnolo, secondo al traguardo. Froome, finalmente rilassato dopo la rinuncia definitiva di Wiggins al Tour, ha stravinto anche la battaglia psicologica con i prossimi rivali, mostrando sulla strada di poter fare affidamento su una squadra fortissima e compatta, con un Richie Porte paradossalmente il suo pericolo numero uno.

Soprattutto ha stupito la facilità con cui Froome ha fatto il vuoto in salita senza neanche alzarsi sui pedali, con una progressione irresistibile. Significativa l’ultima frazione di oggi, coronata tra l’altro dalla splendida vittoria di De Marchi, partito da lontanissimo. Sull’arrivo in salita, a poco più di 2 km dal traguardo, Froome ha sbaragliato la concorrenza portandosi dietro il solo Porte, con l’intento dichiarato di scortarlo fino all’arrivo per regalargli la vittoria. Il keniano ha più volte dovuto rallentare il passo per aspettare il compagno, non proprio l’ultimo arrivato visto il secondo posto finale in classifica, permettendo a De Marchi di resistere al comando.

Capitolo avversari: Contador (10° in classifica finale a 4’27”) non ha palesato una grandissima condizione: la sua solita, agile danza sui pedali non era ammaliante come al solito. Le premesse comunque erano chiare: “Vedrò a che punto sto fisicamente, ma l’obiettivo è di arrivare in forma al Tour, dove la vittoria si decide nella terza settimana. Il Delfinato sarà una corsa in cui starò più tranquillo: non sono qui per pensare alla generale”. Certo è che nella cronometro il pistolero è stato addirittura ripreso e staccato da Porte, partito dopo di lui, giungendo lontanissimo dai migliori. Ha praticamente corso tutto il Giro al servizio del più pimpante compagno di squadra Rogers. Bellissima l’immagine dello spagnolo sull’ascesa finale dell’ultima tappa: Rogers, fino a quel momento 3° in classifica, si è staccato dai migliori e Contador, alla ruota di Froome, si è lasciato sfilare per aiutare il compagno in difficoltà. Campione vero il pistolero. Anche Joaquin Rodriguez non è sembrato in forma smagliante: 16° in classifica a 9’04”, e nettamente indietro al compagno di squadra Daniel Moreno. Gran parte del distacco lo ha accumulato nella quinta frazione, coinvolto in una caduta, ma non è sembrata brillantissima la sua pedalata.

Non c’è da preoccuparsi comunque, sicuramente il Tour non è il Giro d’Italia, e la classifica si deciderà effettivamente solo nell’ultima settimana. C’è ancora tempo per Contador e gli altri di prepararsi per dare battaglia a Froome. Ma ne dovranno macinare di chilometri in questi ultimi giorni, perché il Keniano Bianco ha fame, tantissima fame.

Giacomo Di Valerio

9 giugno 2013

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