Colpo di scena: Hesjedal e Wiggins si ritirano!

Colpo di scena: Hesjedal e Wiggins si ritirano!

Fight for PinkC’era una volta la storia di un campione in carica che amava la sua maglia rosa, il suo bellissimo numero 1 sulla schiena e sognava a occhi aperti di riconfermarsi campione. C’era poi, la storia di un Sir inglese, un grande campione che lanciava messaggi d’amore alla Corsa Rosa e avrebbe dato qualsiasi cosa per strappare il numero 1 dalla schiena del campione in carica, per metterlo vicino a quello vinto al Tour de France, e chissà, magari, iniziare una bella collezione, come quella che già possiede di Lambrette e chitarre. C’è adesso, invece, la storia del ritiro di Ryder Hesjedal, il campione in carica, la storia del ritiro di Bradley Wiggins, il Sir inglese, la storia di due spilungoni magri magri che fanno a gara a chi ha il broncio più lungo e la storia del dispiacere di non vederli più in gara.

Hesjedal, 38esimo in classifica, ha dichiarato di non aver altra scelta se non quella del ritiro. Gli crediamo. Si pensava fosse al top, in cima al Gpm dello stato di forma, invece il canadese deve aver fatto male i calcoli, arrivando al Giro dopo aver scollinato già da un pezzo. Wiggins, dal canto suo, ieri sera aveva la febbre e un’infezione ai bronchi che col brutto tempo si è acuita. C’è da dire che l’immagine del campione inglese, scortato dai suoi compagni in maglia nera (Sky), con un tempo da lupi sotto il traguardo di Treviso, aveva lasciato vagamente presagire qualcosa di negativo. Impensabile farlo partire in quelle condizioni di salute, soprattutto perché il brutto tempo ha tutta l’aria di trovarsi a pennello nei panni della prima donna; difficile che si faccia da parte tanto facilmente.

L’altra faccia della medaglia in casa Sky se la dividono Uran e Froome. Il colombiano, finalmente, ora potrà godersi le vittorie, qualora ce ne saranno altre, senza dover rilasciare dichiarazioni in cui non crede nemmeno lui e senza dover improvvisare la danza della pioggia di nascosto (si scherza, ovviamente). Anche a Froome, invece, appresa la notizia del ritiro dell’inglese, sarà venuta la febbre, come minimo. La fascia da capitano al prossimo Tour de France potrebbe non essere più così salda al suo braccio (qui si scherza fino ad un certo punto).

Noi italiani, dal canto nostro, continuiamo a sorridere con Vincenzo Nibali in maglia rosa, sperando che lo squalo dello stretto possa continuare a non sbagliare nulla, dall’atteggiamento in corsa alla maglia della salute, visto questo stramaledettissimo tempo. 

Giacomo Di Valerio

17 maggio 2013

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