Adam Hansen: che numero! La 7° tappa parla australiano

Adam Hansen: che numero! La 7° tappa parla australiano

adam HansenAdam Hansen (Lot) tira fuori il coniglio dal cilindro e va a vincere la 7° tappa del Giro d’Italia dopo 140 km di fuga, come ultimo superstite della prima ora. Alle sue spalle, Enrico Battaglin vince la volata del gruppo davanti a uno splendido Danilo Di Luca, che ormai lascia tutti senza aggettivi. Luca Paolini purtroppo non riesce a mantenere la maglia rosa, che passa sulle spalle di Benat Intxausti (Mov). La notizia di giornata, però, è che Sir Bradley Wiggins non è riuscito a tenere le ruote dei migliori, perdendo 1’27” dai rivali. Domani, neanche a farlo apposta, c’è la cronometro, il punto di forza dell’inglese. Speriamo che non guardi la classifica, che non lo vede figurare nemmeno nei primi 20, altrimenti, potrebbero essere dolori per tutti, a patto che abbia recuperato dalla difficile giornata odierna.

Marina di San Salvo – Pescara, settima frazione della Corsa Rosa 2013, 177 km da percorrere. A qualche ciclista in gara, che già non vede l’ora di arrivare a Brescia, sarà venuto il una squadra forte al proprio fianco in frazioni del genere può veramente far la differenza. I Gpm mal di stomaco a vedere l’altimetria della tappa odierna. Non c’è un metro di pianura in cui potersi rilassare, un sali e scendi continuo in cui bisogna stare sempre davanti, nelle prime ruote del gruppo. Avere veri e propri da affrontare non vanno oltre la terza categoria  ma in alcuni tratti si registrano le pendenze giuste per portare un attacco: il Gpm di Santa Maria de Criptis presenta 600 m        al 19%.

Emanuele Sella (And), Dominique Rollin (Fdj), Ioannis Tamouridis (Eus), Pim Ligthart (Vac), Maarten Tjallingii (Bla) e Adam Hansen (Lot)  sono gli uomini che animano la tappa odierna. Gli attaccanti sono ben consapevoli che la loro azione può essere decisiva per la vittoria, e riescono a guadagnare fino a 7’ sul gruppo tirato dai giallofluo della Fantini. Vista la difficoltà del percorso, i fuggitivi si scremano dal gruppetto uno dopo l’altro, finché rimangono solo Sella e Hansen a giocarsi la vittoria. A una prima occhiata superficiale, data la corporatura imponente dell’australiano e quella decisamente minuta del piccolo Sella, si pensava che l’italiano dell’Androni potesse aver vita piuttosto facile contro Hansen. Invece, proprio sulla salita di Santa Maria de Criptis, Hansen si dimostra più forte dei 20 kg in più che deve portarsi dietro rispetto a Sella, e tutto solo si dirige verso il traguardo.

Dietro succede di tutto. Di Luca riconosce le strade di casa e si esalta, portandosi dietro tutti i migliori e tutte le maledizioni del caso da Wiggins, le cui gambe non riescono a rispondere all’attacco. Nibali prima lancia Kangert all’avventura, poi prova lui stesso in discesa, ma scivola per l’asfalto viscido e viene ripreso dal gruppo. Qualcuno avrà iniziato a chiedersi dove si fosse cacciato Wiggins. Ma la sorte dona ai corridori in corsa un asfalto da tutti giù per terra, e l’inglese, purtroppo, incappa anche in una caduta. Le cose si complicano, Sir Wiggins riesce a rialzarsi, ma dolorante e impacciato come un amatore è costretto a cedere altri secondi preziosi agli avversari. Paolini arriva nello stesso gruppo di Wiggins, perdendo la maglia rosa.

Hansen intanto può godersi la passerella di Pescara. I flash, meritatissimi, sono tutti per lui, che mostra giustamente di gradire. Benat Intxausti si regala la maglia rosa (secondo in classifica Nibali a 5”, terzo Hesjedal a 8”), e chissà se lui, diversamente da Puccio, riuscirà a dormire questa notte: domani si corre la cronometro di Gabicce Mare – Saltara, 54,8 km. Per qualcuno si va nella città dolente.

Giacomo Di Valerio

10 maggio 2013

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