NBA FINALS: Cleveland è campione NBA per la prima volta

NBA FINALS: Cleveland è campione NBA per la prima volta

I Cavaliers completano la rimonta sui Golden State Warriors vincendo fara 7 per 93-89 e regalando il primo titolo della storia alla città di Cleveland. Per la prima volta una squadra che parte da uno svantaggio di 3-1 in una serie finale riesce a vincere il titolo.

Una impresa storica quella dei ragazzi di Tyronn Lue. Sono riusciti a scalare una montagna apparentemente insormontabile arrivando sul tetto del mondo cestistico per la prima volta nella storia della franchigia. Mai nessuna squadra sotto 3-1 in una serie finale era riuscita a ribaltare il risultato della serie. Nessuno tranne i Cleveland Cavaliers di LeBron James, fresco MVP delle finali per la terza volta, anno di grazia 2016.

La Oracle Arena di Oakland California è una Santa Barbara, La “Bombonera” della NBA. Gli ospiti iniziano comunque carichissimi la gara 7 in trasferta già dai primi minuti. Anche il criticatissimo Kevin Love sembra avere il coltello tra i denti in questa battaglia senza domani, difatti porta a casa 8 rimbalzi nel solo primo quarto. Di contro gli Warriors cercano di prendere subito le redini del gioco grazie all’energia di Draymond Green ed al loro collaudato sistema. La partita è un continuo inseguimento tra i due contendenti che rispondono colpo su colpo ad ogni minimo accenno di fuga degli avversari.

In realtà la grinta sia in attacco che in difesa è l’unica cosa, assieme al sublime talento di LeBron ed Irving (26pti), che tiene i Cavs in partita. La squadra di Lue non è fluida offensivamente e finisce troppo spesso nel giocare pick & roll centrali accompagnati da isolamenti. I momenti di difficoltà vengono risolti solo da guizzi dei singoli. Nonostante tutto il primo quarto si chiude sul 23-22 per gli ospiti. I secondi 12 minuti sono invece un vero e proprio brutto quarto d’ora per i Cavaliers. Draymond Green prende letteralmente fuoco sospinto dall’arioso, veloce, intelligente e bellissimo gioco degli Warriors. Alla fine del primo periodo chiuderà con 5/5 da tre e 7 rimbalzi.

Ad inizio terzo quarto il tabellone recita più 5 Golden State. I fantasmi del passato si riavvicinano per James. Ma spinti dalla pura e semplice voglia di non perdere nuovamente gli ospiti non mollano. LeBron e compagni riprendono quindi da dove aveva iniziato, energia, talento e fame. I Cavaliers cominciano ad andare in isolamento e post basso con Love, James ed Irving, caricando di falli Curry e compagni ed andando di conseguenza spesso in lunetta. Nonostante tutto l’ultimo atto comincia con gli Warriors avanti di uno, 76-75.

Il quarto quarto vede i Cavaliers subito pronti ad azzannare la gara. Ma Curry (17pti) fino a questo momento decisamente in sordina, guida il parziale di 7 punti che porta  i padroni di casa sul più quattro a 5 minuti dalla fine. Immediato contro-parziale di 6 punti, LeBron non ci sta.

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La partita si chiude tutta in una fiammata.

Golden State in contropiede. Iguodala al ferro, stoppata di James sul tabellone, la testa è sul livello dell’anello. Si va nell’altra metà campo. Irving isolato contro Curry, tripla in faccia all’ MVP e vantaggio di tre punti, 90-91-92 ad 89. Curry ovviamente guida la riscossa, la palla è ovviamente nelle sue mani ma succede l’imprevisto degli imprevisti. Sul cambio difensivo il disprezzatissimo Love (14rim) sta con lui, lo tiene, lo costringe ad un tiro forzato che genera una ulteriore azione offensiva per i suoi. Irving quindi penetra, scarica su Lebron (27 pti,11rim,11ast) che a centro area viene scaraventato al suolo da Green (32pti,15rim,9ast) sul suo tentativo di distruggere il ferro della Oracle. Due tiri liberi

Primo fuori.

Secondo dentro.

Due possessi di vantaggio.

Golden State tenta il miracolo ma non c’è più nulla da fare.

La speranza si spegne sul tiro di Speights. I Cleveland Cavaliers sono campioni NBA. LeBron James scoppia in lacrime. Tutta la pressione, la gioia e la tensione esplodono in un gesto che ricorda una scena analoga ma con protagonista Michael Jordan.

Chiude la serie da dominatore assoluto con : 29,7 punti, 11,3 rimbalzi, 8,9 assist di media. Ma soprattutto lascia una frase che resterà sicuramente nella storia extracestistica di questa lega.

“Cleveland l’ho fatto per te”.

ring

 

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