Kimi Antonelli va in testa al mondiale e fa sognare gli italiani
Dopo l’ultima trasferta in Giappone e la seconda vittoria di fila Kimi Antonelli va in testa al Mondiale e fa sognare gli italiani. Si, perché dopo la sua prima vittoria in Cina tre settimane fa, la settimana scorsa il ragazzo bolognese si è ripetuto in Giappone a Suzuka, conquistando di nuovo la pole position davanti al compagno Russell e vincendo la gara dopo una brutta partenza e un fortunato intervento della safety car. Al via l’italiano era scivolato al sesto posto, sorpreso dalla Mclaren di Piastri che prendeva la testa della corsa. Il duo Mercedes era partito male e anche Russell era sceso in quarta posizione dietro a Piastri, Leclerc e Norris nonostante la prima fila. La superiorità Mercedes non ha tardato tuttavia a venire fuori e Russell già nel secondo e terzo giro sorpassava sia la Mclaren del connazionale sia la Ferrari di Leclerc portandosi al secondo posto. Nel frattempo, Antonelli sorpassava l’altra Rossa di Hamilton e la Mclaren di Norris fino a raggiungere Leclerc e a ingaggiare un bellissimo duello con il monegasco. Nelle posizioni di testa invece Russell iniziava un altro bel duello con Piastri senza tuttavia riuscire a superarlo, poi dopo la sosta ai box per entrambi entrava in azione la safety car per l’incidente tra Bearman e Colapinto, la quale ha avvantaggiato Antonelli che era in testa poiché non si era ancora fermato e fornendogli quindi un pit stop gratis. L’italiano si è quindi preso la prima posizione senza lasciarla più mentre dietro di lui e Piastri si accendevano delle belle lotte per il podio come quella tra Leclerc e Russell che ha visto vincitore in pilota della Rossa e quello tra Hamilton e Norris che ha visto prevalere il campione del mondo in carica.
Dopo due vittorie di fila non si può più parlare di un caso. Antonelli si sta dimostrando velocissimo anche se in questo caso ha avuto una buona dose di fortuna ma alla fine chi vince ha sempre ragione e a vincere è stato lui, salendo in testa alla classifica mondiale e segnando un 2 a 1 nei confronti del compagno di squadra Russell in quanto a vittorie. Era da tempo immemorabile che un pilota italiano non vinceva due gare di fila andando in testa al mondiale e non ci dilungheremo su quando sia stata l’ultima volta dato che abbiamo già fatto un excursus nell’articolo precedente, ma questo basta a dimostrare la portata storica dell’evento in un paese che ha visto pochi piloti italiani al vertice negli ultimi anni e che da sempre ruota, anche giustamente, attorno al mito della Ferrari che convoglia la maggior parte delle attenzioni dei tifosi italiani. Dato l’attuale stato di forma e di superiorità da parte della Mercedes e finché esso durerà, bisogna prendere in seria considerazione l’eventualità che Antonelli possa diventare un serio pretendente al titolo oltre a Russell, poiché se dopo Shanghai era d’obbligo essere cauti e andarci piano, ora dopo Suzuka e tre vittorie su tre per la Mercedes si può ragionevolmente affermare che sia più che favorita per il campionato e questo ovviamente restringe la lotta ai suoi due piloti. Certo, si è vista anche una rediviva Mclaren e una Ferrari che ha comunque terminato davanti alla Mercedes di Russell e in questo caso sarebbe ancora troppo presto escluderle dalla lotta ma per il momento e per l’attuale stato di forma gli italiani con Antonelli possono permettersi di sognare.




