GP Malesia: vince Verstappen, grande rimonta di Vettel

GP Malesia: vince Verstappen, grande rimonta di Vettel

Un’altra tegola sulla testa in casa Ferrari, anzi due. Dopo le ottima prestazioni nelle prove libere che avevano visto Vettel e Raikkonen dominare sulla pista malese, il tedesco non è riuscito a prendere parte alle qualifiche per un problema tecnico al turbo. Inconveniente che lo ha costretto a partire dal fondo dello schieramento. Intanto, mentre Lewis Hamilton conquistava la pole position, Kimi Raikkonen cercava di dare fastidio il più possibile all’inglese, qualificandosi in prima fila a pochi centesimi di distacco. Per la Ferrari sembrava una buona consolazione avere almeno una delle due vetture in grado di lottare per la vittoria, ma ancora prima della partenza ecco rompersi anche sulla vettura di Raikkonen una componente della turbina. Un danno irreparabile pochi minuti prima della partenza che costringe il finlandese a non prendere parte alla gara. Al via quindi è Hamilton ad avere campo libero davanti a Verstappen, Bottas e Ricciardo. Tuttavia nel corso dei primi giri l’olandese sorpassa Hamilton, che sembra non averne per andarlo a riprendere. Pochi giri dopo è Ricciardo a sorpassare un’altra Mercedes, quella di Bottas. La scuderia anglo-tedesca sembra soffrire in questo weekend, inferiore a livello prestazionale sia alla Ferrari che alla Red Bull. Nel frattempo nelle retrovie Vettel supera avversari su avversari fino a raggiungere la Mercedes di Bottas ancora prima di metà gara. Un passo fenomenale quello della Ferrari, che senza i problemi di affidabilità avrebbe portato ad una sicura doppietta. Vettel sorpassa Bottas durante il pit stop, continua a spingere, demolisce il record della pista siglato da Juan Pablo Montoya nel lontano 2004 e arriva in scia a Ricciardo. A cinque giri dalla fine la Ferrari si trova a lottare per il podio, un’eventualità su cui nessuno avrebbe puntato dopo il doppio KO tecnico. Vettel tenta il sorpasso alla fine del rettilineo di partenza ma l’australiano chiude in maniera decisa. Il tedesco si accoda e proprio in quel momento si accorge che le sue gomme super-soft sono arrivate al limite e non rendono più. Ricciardo inizia a prendere del margine e Seb deve accontentarsi del quarto posto, anche se ottenuto dopo una strepitosa rimonta. E’ quindi Max Verstappen a conquistare la sua seconda vittoria in carriera dopo una stagione che lo ha visto protagonista di numerosi ritiri per guasti tecnici e incidenti in larga parte dovuti alla sua eccessiva aggressività. Una vittoria che fa bene al morale del piccolo olandese e che potrebbe restituirgli quella serenità necessaria fondamentale per gestire al meglio le sue gare. Nelle varie peripezie subite dalla Rossa nel corso di questo weekend, nel giro d’onore arriva la ciliegina sulla torta: nel corso del rientro ai box a velocità ridotta,  Lance Stroll con la sua Williams, probabilmente per una distrazione, va largo alla curva 5 mentre Vettel cerca di superarlo. Le due vetture si toccano e alla Ferrari viene tranciata di netto la sospensione posteriore sinistra. Secondo alcune indiscrezioni il danno avrebbe causato anche problemi al cambio, il quale se dovrà essere sostituito nella prossima gara a Suzuka, porterebbe con se una penalizzazione di dieci posizioni in griglia. Della serie non ci facciamo mancare niente.

Ordine d’arrivo:

  1. Verstappen (Red Bull)
  2. Hamilton (Mercedes)
  3. Ricciardo (Red Bull)
  4. Vettel (Ferrari)
  5. Bottas (Mercedes)
  6. Perez (Force India)
  7. Vandoorne (Mclaren-Honda)
  8. Stroll (Williams)
  9. Massa (Williams)
  10. Ocon (Force India)
  11. Alonso (Mclaren-Honda)
  12. Magnussen (Haas)
  13. Grosjean (Haas)
  14. Gasly (Toro Rosso)
  15. Palmer (Renault)
  16. Hulkenberg (Renault)
  17. Wehrlein (Sauber)
  18. Ericsson (Sauber)
  19. Sainz (Toro Rosso) ritirato, motore
  20. Raikkonen (Ferrari) non partito, turbina

01/10/2017

Alessandro Cristiano

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