GP Azerbaigian: tra incidenti e sportellate spunta Ricciardo

GP Azerbaigian: tra incidenti e sportellate spunta Ricciardo

La trasferta caucasica di quest’anno è stata testimone di una delle gare più incredibili degli ultimi anni.  Andando con ordine, al sabato Lewis Hamilton ha conquistato la sua sessantaseiesima pole position, battendo Ayrton Senna e avvicinandosi al record assoluto di Michael Schumacher a quota sessantotto. Dietro di lui in griglia il compagno Bottas e le due Ferrari con Raikkonen più veloce di Vettel. La gara è iniziata in maniera caotica sin dal primo giro: pronti, via e dietro a Hamilton si infila Raikkonen che affianca Bottas e lo ha praticamente sorpassato quando quest’ultimo allarga troppo e colpisce in pieno la Ferrari distruggendogli il fondo e danneggiando gravemente la propria vettura. Nel caos del primo giro ne approfittano quindi Vettel e Perez che si installano in seconda e terza posizione. Dietro di loro Verstappen e poi Raikkonen con la vettura che perde pezzi giro dopo giro mentre Bottas rientra ai box a rilento e torna in pista doppiato. Nel corso della prima parte di gara Verstappen si avvicina a Perez e lo mette nel mirino ma l’olandese è subito costretto al ritiro per un problema di pressione dell’olio. Subito dopo entra la safety car per poter rimuovere la Toro Rosso di Kvyat ferma per un guasto a bordo pista. Alla ripartenza le posizioni rimangono invariate ma al giro successivo la safety car torna di nuovo in pista a causa dei detriti lasciati in giro dalla Ferrari di Raikkonen. Durante il regime di neutralizzazione avviene l’impensabile: Hamilton rallenta vistosamente davanti a Vettel in regime di safety car e il tedesco lo tampona. Vettel si infuria, lo affianca e gli assesta una ruotata di ripicca. L’episodio viene ovviamente notato dai commissari e il tedesco si becca uno stop and go di 10 secondi. Un fallo di reazione quello di Vettel, che non avrebbe mai avuto luogo se non fosse stato preceduto dalla provocazione del britannico. Alla ripartenza è di nuovo un festival di detriti e alettoni che volano con Massa che supera Perez per il terzo posto e si porta dietro anche Ocon, il quale chiude male la traiettoria e stacca l’alettone anteriore del compagno messicano dove i detriti finiscono per squarciare la gomma posteriore destra del povero Raikkonen che si trova in scia ed è costretto al ritiro insieme a Perez. I pezzi in giro per strada sono troppi e viene esposta la bandiera rossa: gara interrotta. Cercano di approfittarne  Perez e Raikkonen riparando le proprie vetture, e soprattutto Bottas e Ricciardo. Il finlandese riesce a sdoppiarsi mentre l’australiano risale nelle prime posizioni. Alla ripartenza dietro la safety car dettano il ritmo Hamilton e Vettel mentre Massa è in difficoltà e viene passato da Ricciardo, Magnussen, Hulkenberg e Alonso. Il brasiliano perde totalmente il ritmo e si ritira per un problema alla sospensione posteriore. Hulkenberg sbatte e si ritira mentre dalla Mercedes di Hamilton si stacca la protezione per la testa. L’inglese è costretto a fermarsi ai box e Vettel è al comando. Il tedesco tuttavia deve scontare la sua penalità e rientra dopo pochi giri riuscendo ad uscire dai box davanti a Hamilton. Nel frattempo Bottas si è sdoppiato ed è risalito in terza posizione mentre Ricciardo è al comando davanti all’incredibile Stroll con l’unica Williams superstite. Vettel ed Hamilton superano avversari su avversari marcandosi l’un l’altro fino a risalire in quarta e quinta posizione mentre Perez e Raikkonen si beccano un drive through per riparazioni non autorizzate e finiscono per ritirarsi a causa dei danni riportati dalle loro vetture. E’ Ricciardo a tagliare il traguardo per primo mentre Bottas frega Stroll in volata sulla linea d’arrivo prendendosi il secondo posto. Nel dopo gara in casa Mercedes volano parole pesanti contro Vettel e la sua manovra sconsiderata, mentre la Ferrari difende il tedesco accusando Hamilton di provocazione deliberata e di condotta di guida scorretta, e Bottas come responsabile dell’incidente al via con Raikkonen. Un mondiale al veleno, il quale vede sia i piloti che le rispettive squadre con i nervi a fior di pelle che condizioneranno sicuramente il prossimo appuntamento in Austria.

Ordine d’arrivo:

  1. Ricciardo (Red Bull)
  2. Bottas (Mercedes)
  3. Stroll (Williams)
  4. Vettel (Ferrari)
  5. Hamilton (Mercedes)
  6. Ocon (Force India)
  7. Magnussen (Haas)
  8. Sainz (Toro Rosso)
  9. Alonso (Mclaren-Honda)
  10. Wehrlein (Sauber)
  11. Ericsson (Sauber)
  12. Vandoorne (Mclaren-Honda)
  13. Grosjean (Haas)
  14. Raikkonen (Ferrari) ritirato, perdita d’olio
  15. Perez (Force India) ritirato, sterzo
  16. Massa (Williams) ritirato, sospensione
  17. Hulkenberg (Renault) ritirato, incidente
  18. Verstappen (Red Bull) ritirato, pressione olio
  19. Kvyat (Toro Rosso) ritirato, trasmissione
  20. Palmer (Renault) ritirato, cambio

Alessandro Cristiano

27/06/2017

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