Hacker violano il sito della WADA, denunciati atleti USA

Hacker violano il sito della WADA, denunciati atleti USA

Degli Hacker hanno violato l’area ADAM del sito della WADA portando alla luce valori anomali di alcuni atleti USA coperti in vista di RIO 2016.

L’attacco è pesante e l’accusa è ben poco velata.

In seguito ad hackeraggio dell’archivio di amministrazione e menagment della World Anti-doping Agency da parte del gruppo russo Fancy Bears sono stati rivelati dati sensibili sulle analisi antidoping di diversi atleti americani ed è stato puntato il dito in modo piuttosto pesante verso diversi campioni che hanno partecipato a Rio 2016.

L’ attacco telematico è stato confermato e denunciat in un comunicato dalla WADA stessa.

Varei convocati USA alle olimpiadi brasiliane sono quindi accusati, non ancora per vie legali, di aver giustificato dei risultati anomali di alcuni test antidoping per ,mezzo di certificati medici. Questi  permetterebbero la presenza di valori non corrispondenti alla norma in quanto determinate sostanze, altrimenti vietate, in presenza di giustificazione e prescrizione medica possono essere tollerate negli esami clinici atti a verificare questo tipo di “scorrettezze”..

 

L’accusa quindi è di aver coperto l’uso di sostanze dopanti che aumentano le prestazioni dell’atleta. Questa ovviamente è stata formulata in seguito all’acquisizione dei predetti dati sensibili , pratica denunciata dalla WADA nel suddetto comunicato  e con queste parole da parte del suo direttore generale Oliver Niggli:

“WADA si rammarica profondamente di questa situazione ed è consapevole della minaccia che essa rappresenta per gli atleti le cui informazioni riservate sono state divulgate attraverso questo atto criminale”

continua dicendo:

“WADA condanna questi attacchi informatici irealizzati nel tentativo di minare WADA ed il sistema anti – doping mondiale. Si sappia che questi atti criminali stanno compromettendo notevolmente lo sforzo da parte della comunità anti- doping globale di ristabilire la fiducia nella Russia in seguito ai risultati del rapporto indipendente dell’agenzia McLaren Investigation “

I nomi tirati in ballo dai russi sono importanti, sono soprattutto donne come: la giocatrice di basket Elena Delle Donne, la ginnasta Simon Bail e le sorelle Williams,tenniste affermate. In caso le accuse trovassero fondamento anche per via ufficiale sarebbe tutt’altro che una bella situazione per lo sport statunitense che vedrebbe messe come minimo in cattiva luce alcune delle sue migliori atlete, oltretutto vincitrici di medaglie olimpiche.

Tutto questo putiferio va sicuramente ad inserirsi nel già grandissimo polverone sollevato dalla Russia, anche nelle vesti di Putin, in seguito all’ esclusione dai giochi olimpici nell’ atletica e dalle edizioni 2016-2020 delle paraolimpiadi, tutto questo proprio per motivi riguardanti il rispetto delle norme antidoping.

simon-biles

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