Zanetti vince il premio Giacinto Facchetti “il bello del calcio.” ” A fine anno non è detto che smetta”…

Per i  tanti ragazzi che nel mondo giocano al calcio, sarà difficile imitarlo, perchè Javier Zanetti 39 anni, campione della grande Inter, è il “bello del calcio” non solo sul rettangolo di gioco, ma anche nella vita. Instancabile in campo, perfetto nel fisico, disponibile sempre con la gente,. il “trattor” come lo definiscono i tifosi nerazzurri, continua a divertirsi con l’unica maglia che ha indossato da quando giovincello è arrivato in Italia: quella dell’Inter. A lui è andato, meritamente, il trofeo della settima edizione del “Premio Facchetti” ideato dalla ” Gazzetta dello Sport” nel 2006, dopo i successi,conseguiti nel passato, da Gonzales, Mahmoud, Maldini, Prandelli, Zola e Platinì. Zanetti è il primo nerazzurro a ricevere questo ambito riconoscimento dedicato al grande Facchetti, giocatore con il quale l’argentino era particolarmente legato.  Il premio è stato consegnato al campione nerazzurro in una manifestazione svoltasi a Milano. All’iniziativa della “rosa” presenti: il figlio di Facchetti, Gianfelice, il presidente del Coni,  Gianni Petrucci, il direttore del Federcalcio Antonello Valentini, Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan, Bedi Moratti, sorella del presidente dell’Inter, Franco Carraro, Claudio Lotito,  ex campioni nerazzurri come Luisito Suarez, Roberto Boninsegna e alcuni tifosi speciali con problemi fisici: Francesco Gallone, Stefano Marangone e Matteo, un non vedente.

Durante la manifestazione non sono mancate parole di elogio al grande campione nerazzurro: ” Zanetti dimostra come si può vincere o perdere, mantenendo la stessa freschezza atletica e la stessa attitudine nello sport – ha detto il presidente del Coni, Gino Petrucci. “Javier – ha sottolineato Andrea Monti , direttore della Gazzetta dello Sport,- è un simbolo del calcio moderno, riconosciuto non solo dai suoi tifosi, ma anche dagli avversari.” Parole di elogio per il “trattor” nerazzurro, come lo definiscono i supporter nerazzurri, sono arrivati anche da Galliani:” In 18 anni di derby, ha detto l’amministratore delegato del Milan – non ho mai sentito nessuno dei giocatori della mia squadra fare alcun appunto su Zanetti.” Il capitano nerazzurro, durante la premiazione, non ha nascosto la tanta emozione e felicità: ” Questo è uno dei premi più importanti della mia carriera, perchè porta il nome di Giacinto. Facchetti – ha aggiunto Zanetti – mi ha insegnato tante cose. In Italia ho vissuto un’avventura fantastica. Mi sento italiano. Ringrazio tutti. Da bambino – ha raccontato Javier – la prima regola in casa mia era prima la scuola poi il calcio. Il mio fisico è ottimo, grazie alla cultura degli allenamenti e la fortuna di non aver avuto infortuni gravi. Tra un anno smetto? Non l’ho mai detto. Andrò avanti fino a quando sarà importante per la squadra nerazzurra.”

Luigi Rubino

13 novembre 2012

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