Pellegrini e Paltrinieri, lampi d’argento nella vasca di Kazan!

Pellegrini e Paltrinieri, lampi d’argento nella vasca di Kazan!

Ai Campionati mondiali di nuoto l’Italia centra altre due medaglie grazie ai suoi atleti più rappresentativi. Federica Pellegrini conclude splendidamente al secondo posto i 200 sl, sua gara storica, confermandosi come una delle nuotatrici più forti di sempre in questa distanza. Gregorio Paltrinieri mette in difficoltà il fenomeno cinese Sun restandogli sempre affianco fino all’ultimo negli 800 sl, gara non propriamente sua.

pellegriniDue grandi campioni, la prima affermata e conosciuta che si conferma ancora una volta nel gotha del nuoto mondiale, il secondo giovane e promettente che si propone come l’astro nascente del nuoto azzurro. Federica e Gregorio, così diversi ma così uguali, ieri accomunati da una grande prestazione che li ha fatti gioire, esultare e magari anche commuovere. Federica, nei suoi amati 200 sl, gara in cui prima di Kazan ha già vinto in carriera un oro e un argento olimpici e due ori, due argenti e un bronzo mondiale, oltre a svariate vittorie in Europa, si trova davanti un campo partenti da brividi. Tante le atlete pericolose e favorite: dalla stella di questi mondiali Katie Ledecky a Missy Franklin, dall’olandese Heemskerk all’ungherese Hosszu. La partenza a razzo della Heemskerk farebbe paura a chiunque ma l’azzurra è anche una grande stratega, tiene il suo solito passo restando nelle ultime posizioni fino a metà gara per poi partire con la consueta progressione. A pochi metri dall’arrivo sono tutte molto vicine con la Ledecky davanti ma tallonata da Federica. Al tocco finale la statunitense precede di solo sedici centesimi l’azzurra (1’55”32), felice come non mai, e la sua connazionale Franklin. Federica, nel giorno del suo ventisettesimo compleanno, centra così la sua sesta medaglia consecutiva ad un mondiale, a dieci anni dall’argento di Montreal; mai nessuno c’era riuscito in passato. Durante l’intervista subito dopo la gara ecco la Pellegrini che non ti aspetti: una ragazza forte e raramente vittima delle emozioni, si lascia andare ad un dolcissimo pianto di gioia. “Nessuno ci credeva nessuno in questa medaglia” afferma Federica, “mi dicevano di concentrarmi sui 400 perché i 200 erano troppo veloci di me. Io ci ho creduto fino all’ultimo e ho avuto ragione”. Anche Katie Ledecky, di dieci anni più giovane di lei, le rendo omaggio: “Ha fatto molto nella sua carriera e per questo la rispetto molto”. Federica saluta così il suo ultimo mondiale della carriera con un’altra medaglia. Una carriera magnifica la sua che vedrà il suo capolinea con l’olimpiade del prossimo anno dove sognare un altro grande risultato è lecito.

Ma per un’atleta che si appresta a salutare le competizioni, ecco un giovane che si affaccia tra i grandi del nuoto. Stiamo Parlando di Gregorio Paltrinieri, ventenne di Carpi, non proprio una novità dato che il ragazzo prima di Kazan aveva già nel suo palmares due ori europei e un bronzo mondiale, ma una giovane conferma che ha ancora tanta strada di fronte a lui. Negli 800 sl, la gara non certamente preferita dall’azzurro, il favorito era sicuramente il gigante cinese Sun, vincitore di una miriade di medaglie tra olimpiade di Londra e mondiali, ma Gregorio gli ha fatto sudare non poco questa vittoria. Dopo una partenza sprint dell’australiano Horton, poi bronzo, la coppia italo-cinese prende il controllo delle operazioni con Paltrinieri che tenta di imprimere un ritmo sempre più alto sapendo che allo sprint Sun è imbattibile. Ma il cinese tiene il passo e nell’ultima vasca piazza la zampata vincente non riuscendo però a staccare di molto l’azzurro che infatti conclude la gara in 7’40”81, nuovo record europeo, a soli ottantacinque centesimi dall’oro. L’argento di Paltrinieri è un ottimo risultato anche in vista della sua gara, i 1500 sl, in cui si riproporrà il duello con Sun e in cui, vista la forma odierna dell’azzurro, fare il colpaccio non è più solo un sogno.

L’unica nota negativa in questa giornata trionfale per i colori azzurri arriva dalla pallanuoto dove le ragazze del Settebello vengono eliminate in semifinale in maniera beffarda dall’Olanda. Le azzurre, che partono malissimo giungendo alla pausa sotto per 5-1, rimontano con grande carattere portando il match sul 5-5. Ai rigori però le olandesi hanno la meglio ma soltanto al settimo tiro. Una sconfitta che brucia molto per questa squadra capace di esprimere un gioco convincente durante tutto il torneo. Ad attendere le ragazze di coach Conti la partita per il bronzo contro l’Australia, sconfitta per 8-6 dagli Usa.

di Lorenzo Vailati

6 agosto 2015

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