Milano batte Venezia in una partita dal doppio volto

Bella atmosfera al Mediolanum Forum, dove l’Emporio Armani Milano ospita la diretta concorrente ai play-off Umana Venezia. L’Olimpia deve cancellare la brutta sconfitta di Cremona, cercando di bissare la vittoria ottenuta all’andata contro la squadra veneta. Andare sul 2 a 0 nello scontro con Venezia sarebbe importante anche per un eventuale arrivo alla pari nella classifica finale della regular season.

Milano si schiera in campo con: Mancinelli, Fotsis, Bourousis, Cook, Hairston. L’ Umana Venezia risponde con: Clark, Young, Slay, Szewczyk, Bryan. Parte subito forte l’Olimpia. Una tripla di Cook fa capire, già dalle prime battute, in che direzione Milano vuole spingere la partita.

L’Umana prova a rispondere con la stessa moneta, ma il tiro da tre di Young si ferma sul ferro. L’Olimpia cerca di approfittarne con Mancinelli e Bourousis. I primi punti di Venezia portano la firma di Young. Sale in cattedra Bourousis, il centro greco, classe 1983, che con un tiro da tre porta il risultato sul 9-2, prima che Szewycyk gli risponda anche lui con tre punti. Mancinelli e Fotsis provano a irrobustire il vantaggio di Milano. Cook spara una bomba da tre che centra il canestro. Venezia è in bambola, sbaglia troppo in fase offensiva. Esce Mancinelli entra Bremer. Fallo difensivo di Bourousis, che viene subito dopo sostituito con il croato Radosevic, il quale si mette immediatamente in mostra con una stoppata spettacolare, che permette alla sua squadra di ripartire e colpire con Hairston, abile a trovare lo spazio per scaricare la bomba da tre punti. Melli, con un tiro da dentro l’area, porta il risultato sul 27-11. Rosselli, negli ultimi secondi del primo quarto, prova a dare un po’ di coraggio all’Umana Venezia, cercando di sfondare centralmente, ma il suo tentativo risulta vano: il risultato rimane 27-11.

 

Il secondo quarto incomincia nel segno di Venezia, che riesce a trovare due canestri di fila. Ma il divario da colmare (14 punti) è ancora ampio. Milano, poi, non sembra avere intenzione di farsi scappare dalle mani una partita che sembra già in pugno. Gentile allarga ancora di più la forbice: 31-19. Fantoni risponde a Mancinelli con un tiro da due, ma poi non può nulla contro la bomba da tre di Bourousis. Infrazione dei 24 secondi per Milano, e Venezia può ripartire. Servirebbe un mini-parziale all’Umana per ritornare in partita, e prova a realizzarlo partendo dai tre punti di Meini. Ma Milano non accusa cali di tensione e si fionda in fase offensiva. Fallo tecnico fischiato all’allenatore   di Venezia, Mazzon: due tiri liberi e possesso per Milano. Esce Gentile entra Bremer per la squadra lombarda. Venezia prova a reagire, ma Bourousis è in forma smagliante. Young, da dentro la lunetta, prova a mantenere vive le speranze di Venezia (40-28). Si entra nell’ultimo minuto del secondo quarto. Bremer da tre fa capire in che modo vuole chiudere il tempo. Ormai mancano pochi secondi, Venezia deve ripartire in fretta. Ma  la squadra di Mazzon gestisce male l’ultimo possesso e non riesce a ridurre il gap: il secondo quarto si chiude sul 43-28.

Venezia trova i primi punti del terzo tempo: Young, prima da dentro la lunetta e poi con un tiro dalla lunga, regala 5 preziosi punti alla sua squadra. Ma Mancinelli fa subito capire che la sua squadra non intende concedere alcun tentativo di rimonta agli avversari. Antonios Fotsis da tre, e siamo sul 33-48. Bourousis è devastante: due canestri di fila, e porta il suo score in questa partita a 20 punti. Venezia non ci sta. Schiacciata spettacolare di Bryan, che porta il risultato sul 54-41. La rimonta, però, sembra ancora un miraggio per Venezia, soprattutto perché Bourousis continua ad insegnare basket. L’Umana non può far nient’altro che assistere impassibile all’ennesima schiacciata dell’ex Olympiacos. Bremer sbaglia un passaggio in orizzontale, che permette a Bowers di partire in contropiede e schiacciare indisturbato, portando la squadra veneta sul 57-45. Time-out chiamato da Milano. Il coach Scariolo vuole tenere alta la concentrazione dei suoi. Concedere punti in questa fase della partita significherebbe nutrire gratuitamente le speranze di rimonta degli avversari. Szewczyk, con due tiri liberi, e Bryan, con un tiro da dentro l’area, tentano l’impresa, portando il risultato sul 57-49. Ma Bremer, con un tiro dalla lunga, spegne le speranze veneziane, ristabilendo le gerarchie che, per qualche minuto, sembravano potessero essere messe in discussione. Il risultato al termine del terzo quarto è 60–49.

Nell’ultimo quarto Venezia prova a rifarsi sotto. Slay, dalla lunetta. Porta a -9 la sua squadra. Young, in sospensione, accende ulteriormente le speranze di Venezia, che ora è a -7. Milano sembra aver abbassato la guardia, forse credendo di avere già messo la partita in cassaforte. Non può essere una coincidenza il fatto che L’Olimpia abbia iniziato a subire la rimonta di Venezia da quando è uscito Bourousis, fino a quel momento decisivo con i suoi 22 punti. Cook prova a prendere sulle spalle l’Olimpia, ma il suo tiro da tre è fuori bersaglio. Mancinelli dalla lunetta ne fa 1 su 2: 63-56. Milano prova a reagire alla furia di Venezia, ma è imprecisa dalla lunga. Time-out per l’Umana Venezia, Mazzon vuole caricare i suoi, invitandoli a continuare così. Szewczyk regala altri due punti ai suoi. Ora siamo sul 63-58. Milano continua a sbagliare sotto canestro. Cook commette un fallo in attacco, proprio quello che l’Olimpia dovrebbe evitare. Servirebbe maggiore tranquillità e lucidità alla squadra di Scariolo. Rientra in campo Bourousis, scatenando i cori avversi dei sostenitori ospiti, evidentemente terrorizzati da lui. I fischi raggiungono l’obiettivo di destabilizzare il gigante croato (213 cm), che fallisce entrambi i tiri dalla lunetta, sebbene l’Olimpia riesca a ribadire subito in canestro con un tap-in. Ancora Bourousis dalla lunetta, ma questa volta non sbaglia, 2 su 2. Slay, da dentro l’area, riporta Venezia a -6. Ma Milano, con l’entrata di Bourousis, sembra amministrare meglio la palla.

Ancora il croato si allunga a canestro per spingere nel sacco un tiro che vale due punti preziosissimi. A due minuti dal termine, il risultato è di 61-71. Magnifico canestro in rotazione di Slay. Ma ancora Bourousis realizza due punti, con un tiro che gioca con il ferro prima di insaccarsi.

Ultimo minuto di gioco. Fallo di Mancinelli e Slay realizza due di tre tiri liberi. Mancinelli, in contropiede, schiaccia contro il canestro tutta la rabbia accumulata durante il periodo in cui la sua squadra ha rischiato di subire una rimonta che avrebbe avuto dell’incredibile. A 40 secondi dalla fine esce Bourousis, e questa volta è tutto lo stadio ad alzarsi in piedi ad applaudire. Cook, dalla lunetta, riporta a + 10 l’Olimpia. Young centra allo scadere un canestro da tre punti, ma serve solo per rendere meno pesante il passivo. Dopo i due tiri liberi di Fotsis, la partita termina sul 79-70.

Partita, dunque, che ha visto un’Olimpia Milano dalle due facce: una capace di dominare Venezia per i primi due quarti e una, invece,  che è sembrata a tratti in bambola davanti alla rabbia dell’Umana, che ha cullato a lungo la speranza di completare una rimonta già ben avviata. Decisivo Bourousis, che ha letteralmente dettato legge sul parquet. Non è un caso che appena sia uscito, la sua squadra abbia iniziato a subire il ritorno dell’Umana. Inoltre, non gli si può non accreditargli il merito di aver tolto le castagne dal fuoco alla sua squadra nel momento critico della partita, riuscendo a dare una scossa importantissima alla sua squadra, risultata alla fine decisiva per l’esito della partita.

 

Queste le parole dei coach in sala stampa:

<<Andrea Mazzon, cosa è successo a Clark che è uscito anzitempo dalla gara?>>

<<Keydren Clark ha subito una distorsione alla caviglia. Fantoni, invece, non è ancora pronto.>>

<<Avete vinto tre periodi su quattro quando avete deciso di difendere come sapete e avete clamorosamente perso nei rimbalzi, è questa la chiave di lettura della partita?>>

<<Gli avversari sono stati più atletici, più brillanti, ma i ragazzi ci hanno provato lo stesso.>>

<<La partita è stata persa per il 27 a 11 nel primo quarto, dispiace?>>

<<Primo quarto arbitrato malissimo, abbiamo pagato alcuni canestri da tre punti sulla sirena, ma ci abbiamo provato fino alla fine e abbiamo avuto l’occasione di rimanere attaccati alla partita.>>

<<Qual è l’obiettivo stagionale?>>

<<L’obiettivo è di vincere tutte le partite e di combattere fino all’ultimo, come abbiamo fatto in questa, anche se non siamo riusciti ad avere la meglio contro una vera candidata allo scudetto.>>

<<Meini ha dato molto ordine e rigore tattico. Anche quando Clark stava bene, la squadra è andata meglio con lui. Come valuta la sua prova?>>

<<Meini rappresenta lo spirito della nostra squadra. È arrivato per la prima volta in Lega A a 33 anni e sta migliorando sempre più. Ha fatto una grande gara. È partito un po’ contratto, ma poi, quando si è sciolto, ha fatto un’ottima prestazione.>>

Sergio Scariolo, allenatore dell’Olimpia Milano: <<Devo fare i complimenti non solo alla mia squadra ma anche agli avversari, che hanno dimostrato carattere, esperienza e intensità. Venezia merita la posizione che occupa in classifica. Noi abbiamo avuto un momento di appannamento e abbiamo sbagliato tanti tiri liberi. Abbiamo concesso qualche canestro di troppo e per qualche azione consecutiva abbiamo smesso di guardare dentro. Abbiamo costruito la vittoria sul controllo dei rimbalzi, che è un dato fondamentale, il paradigma di come siamo come squadra. Siamo la seconda in classifica negli scontri contro le squadre di play-off e la decima contro squadre di bassa classifica. Per arrivare bene ai play-off bisogna vincere anche con squadre di rango inferiore.>>

<<A Cremona avete perso a causa dei troppi rimbalzi persi, avete lavorato tanto su questo?>>

<<È una questione di concentrazione, perché il fatto che contro le squadre piccole facciamo fatica è troppo importante per non tenerne conto, è una questione mentale. Dobbiamo essere capaci di tener duro anche nei momenti difficili, cercando di stare attaccati con le unghie e con i denti, senza abbattersi nei momenti di difficoltà.>>

<<Cercate un tiratore sul mercato?>>

<<Non vogliamo trovarci con un organico limitato nel caso ci sia un problema fisico, perché se ci fosse un problema ad uno dei giocatori fondamentali non saremmo abbastanza competitivi. Nessuna squadra d’Europa da spazio a giocatori giovani, noi sì e siamo in un periodo di crescita. Dobbiamo credere in noi stessi.>>

<<È soddisfatto della regular season?>>

<<I bilanci si fanno alla fine. Se alla fine arriveremo nella posizione che spero centreremo un altro obiettivo, dopo l’Eurolega e la Coppa Italia. I bilanci facciamoli alla fine. Per il momento posso dire che dobbiamo fare più attenzione con le squadre di bassa classifica.>>

 

Per quanto riguarda le altre partite della giornata, questi sono i risultati:

Teramo – Cantù 69-74

Bologna – Biella 62-53

Varese – Sassari 85-79

Caserta – Cremona 74-77

Montegranaro – Pesaro 79-77

Roma – Treviso 102-99

 

Giuseppe Ferrara

2 aprile 2012

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