EICMA 2014, la regina è la nuova Yamaha R1

EICMA 2014, la regina è la nuova Yamaha R1

Yamaha-R1-EICMA-2014_horizontal_lancio_sezione_grande_doppioVenti anteprime mondiali, più di mille espositori e moltissimi eventi. EICMA festeggia i 100 anni di vita e lo fa col botto: la fiera, in programma a Rho (Milano) dal 4 al 9 novembre (il 4 e 5 sono le giornate riservate a stampa e operatori), si conferma, se mai ce ne fosse bisogno, l’evento più importante del mondo delle due ruote.
Numerose le novità, tra le quali spiccano quelle di Bmw, il ritorno dell’Honda Africa Twin, la nuova Yamaha Tdm e la nuova Triumph Tiger 800.

E poi il grande ritorno delle supersportive, dalla Kawasaki H2 alla Ducati 1299 Panigale, fino alla nuovissima Yamaha R1, presentata nei giorni scorsi da Valentino Rossi, che l’ha guidata in anteprima dicendosi estasiato dall’esperienza. Una moto, quest’ultima, capace di ammaliare con la bellezza estetica e impressionare per potenza e soluzioni tecnologiche. Completamente diversa rispetto alla versione precedente, la R1 monta un motore 4 cilindri con la classica architettura “crossplane” a 4 valvole per cilindro e sviluppa 200 Cv con airbox non in pressione. Sul nuovo telaio a interasse corto, il peso è ridotto ai minimi termini, con soluzioni come il telaietto ed i cerchi in magnesio che permettono di abbassare il peso a soli 199 kg in assetto di marcia, e 179 kg a secco.

Nel quadricilindrico della Yamaha R1, che comunque uscirà sul mercato non prima di marzo 2015, cambiano non solamente alesaggio e corsa (che ora sono 79 x 50,9 millimetri), ma anche rapporto di compressione, cilindri, testa, bielle e iniezione elettronica, oltre al disegno dell’albero motore (completamente rivisto). Nuovo anche l’airbox da 10,5 litri, maggiorato del 23% rispetto al modello attualmente in produzione e alimentato con aria pressurizzata, come sulla moto GP di Rossi e Lorenzo.
Per poter guidare questo mix di bellezza, potenza e tecnologia, sarà necessario però un significativo esborso economico: si parte dai 20.000 euro per il modello base fino ad arrivare ai 25.000 per quello con parti in carbonio e sistema per il rilevamento dei dati.

Giuseppe Ferrara (inviato all’EICMA)
7 novembre 2014

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