Sono CONTEntissimo…, lo dice il nuovo Commissario Tecnico della Nazionale

Sono CONTEntissimo…, lo dice il nuovo Commissario Tecnico della Nazionale

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Antonio Conte

Antonio Conte è stato nominato nuovo Commissario Tecnico della Nazionale, succedendo a Cesare Prandelli. Una scelta che, come ha commentato il Presidente della FIGC Carlo Tavecchio, punta su un vero e proprio condottiero con la speranza di riportare la Nazionale ai fasti antichi. “Sono contentissimo” è stata la prima affermazione di Antonio Conte.
Eppure le riserve sulla scelta dell’Allenatore tricampione d’Italia sono molte e non facilmente superabili.
I tifosi juventini, un quarto circa della popolazione italiana, si sente tradito da un allenatore che dichiarava amore eterni per i colori della squadra, che ha lottato per difendere la Vecchia Signora e che, dopo tre anni, è diventato un allenatore di fama internazionale salutando la cara vecchia provincia che tanti schiaffi gli ha dato. Scappato senza una vera e propria motivazione, citando stress e troppa pressione, per impegnarsi appena un mese dopo. Come quei vedovi che dopo le lacrime si accasano immediatamente, magari con una compagna più giovane e attraente di una Vecchia Vincente Signora.
I restanti tre quarti d’Italia non gradisce molto un allenatore che ha stravinto contro qualunque squadra, mostrandosi in certi versi particolarmente antipatico causa superiorità imbarazzante e affermazioni non sempre pacate e da aspirante Commissario Tecnico di Nazionale. Perché, sinceramente, la calma non è mai stata la virtù principale di Antonio Conte. Perché i condottieri non possono essere grigi: o bianco o nero.
Conte va ad allenare la Nazionale dei poteri forti che fino a poco tempo fa lo condannava nello scandalo del Calcioscommesse, scontrandosi con la Juventus che, sempre, lo ha difeso. Va ad allenare la Nazionale dimenticando tutto, come se bastasse un colpo di spugna, guadagnando più del doppio di Prandelli (3,6 milioni netti all’anno più molti bonus che facilmente alzeranno lo stipendio), vendendosi come il migliore su piazza, puntando sulla disperazione di uno Stato che segue più il calcio della politica per sparare alto.
Ci vuole coraggio per pretendere tanto denaro ora, come ai tempi della Juventus quando il Nuovo Commissario Tecnico voleva a tutti costi spendere 70 milioni di Euro per due giocatori (nello specifico Sanchez e Cuadrado). Ma l’Italia intera sembra esserci cascata. E allora, per non guastare la festa, buona fortuna ad Antonio Conte ed al suo nuovo corso.
Con tutte le riserve del caso.

Alessio Giaccone
16 agosto 2014

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