Sochi 2014, danza su ghiaccio: intervista a Tanja Kolbe e Stefano Caruso

Sochi 2014, danza su ghiaccio: intervista a Tanja Kolbe e Stefano Caruso
Tanja Kolbe e Stefano Caruso - per le Olimpiadi di Sochi 2014

Tanja Kolbe e Stefano Caruso - per le Olimpiadi di Sochi 2014
Tanja Kolbe e Stefano Caruso – per le Olimpiadi di Sochi 2014

Tanja Kolbe e Stefano Caruso, due giovani atleti che rappresenteranno la Germania nelle imminenti Olimpiadi di Sochi. Due promesse della danza su ghiaccio che gli italiani seguono con particolare attenzione, data la nazionalità di Stefano e di Barbara Fusar Poli, la quale, insieme a Renè Lohse, guida la bella coppia dal 2010.
Un sogno olimpico, il loro, che comincia da lontano, pieno di sacrifici, ma, forse proprio per questo, ancor più intenso. Ed una genuina sincerità, tipica di chi (umilmente) ambisce a grandi imprese, trasfusa in un’intervista, esclusiva 2duerighe, a cui i due atleti si sono gentilmente concessi.

D. Qual è l’obiettivo minimo e quale quello realisticamente auspicabile per le ormai imminenti Olimpiadi di Sochi?

R. Non abbiamo un obiettivo minimo: è la prima volta che partecipiamo ad una Olimpiade ed il nostro obiettivo è di classificarci tra il 15° ed il 20° posto.

D. Vista l’importanza dell’evento (sogno di tutti gli atleti), considerate le Olimpiadi un punto di arrivo da centrare assolutamente o un banco di prova per testare la vostra preparazione?

R. Tanja ed io abbiamo iniziato a pattinare insieme nel settembre 2010. Già partecipare ad un’Olimpiade dopo cosi poco tempo è un sogno! Assolutamente non un punto di arrivo ma, anzi, una rampa di lancio verso il prossimo quadriennio con destinazione Pyeongchang 2018!

D. Da quanto tempo e con quale intensità quotidiana state preparando questo evento?

R. Come appena detto, abbiamo iniziato a costruire il nostro sogno nel 2010. Non solo sul ghiaccio ma anche burocraticamente parlando: essendo io cittadino italiano, nel corso di questi quattro anni ho dovuto fare numerosi esami per poter diventare anche cittadino tedesco ed avere la possibilità di qualificarmi per le Olimpiadi e parteciparvi. Ci alleniamo costantemente tutti i giorni, dal lunedì al venerdì e spesso nei week end abbiamo le gare. Ogni giorno dalle 3 alle 5 ore sul ghiaccio, palestra 3 volte a settimana e danza classica 3 volte a settimana (che può essere sostituita da ballo da sala in base alle necessità). Per noi ci sono pochissime vacanze, abbiamo 2 settimane d’estate, in genere a giugno, e 2-3 giorni a Natale. Questo è un lavoro vero e proprio.

D. Vi siete fatti promotori del Progetto Sochi 2014, raccolta fondi finalizzata a coprire i costi per la preparazione alle Olimpiadi. Vi sembra giusto che la Federazione tedesca degli sport su ghiaccio (DEU) metta a disposizione di due giovani talentuosi fondi per un ammontare che copre solamente in parte i costi mensili da sopportare? Quali possono essere i motivi (oltre quelli economici) di questa situazione sconveniente?

R. La situazione è molto delicata e molto complessa da affrontare. Bisogna partire dal presupposto che il pattinaggio su ghiaccio è uno sport minore qui in Europa e quindi ha meno copertura televisiva e di conseguenza meno sponsor. In Paesi come Canada, Russia, America, Giappone o Corea del Sud (dove c’è YunaKim) la situazione è molto differente. La Federazione tedesca contribuisce per quello che le è possibile nel coprire i nostri costi, ma spesso i soldi non bastano. Per le gare le spese sono interamente pagate, anche se spesso dobbiamo prima anticiparle noi e poi, dopo la presentazione dei conti, ci vengono rimborsati (bisogna avere sempre e comunque una famiglia al proprio fianco).
Alcuni costi invece non vengono coperti affatto. Ad esempio, ogni stagione dobbiamo cambiare gli abiti per le gare (una coppia di abiti a testa) ed i costi si aggirano intorno ai 1500€ fino ad un massimo di 3000€ a persona.
I nostri allenamenti si svolgono a Milano (con Barbara Fusar Poli) e a Berlino (con Rene Lohse). Siamo costretti a volare spesso ed il costo dei biglietti ci viene rimborsato al 50%, ma prima dobbiamo anticipare noi la spesa.
Per gli allenamenti estivi (in genere da giugno ad agosto) ci spostiamo negli Stati uniti con un costo complessivo di circa 14.000 euro, che viene solo parzialmente coperto dalla Federazione. Il costo dei pattini e delle lame (1400€ a testa) viene rimborsato per un massimo di 250€.
I nostri allenamenti a Berlino sono completamente a carico della Federazione mentre a Milano dobbiamo pagarli interamente noi e poi la Federazione ci rimborsa il 50% (in linea di massima il costo di un mese a Milano si aggira intorno ai 600€ a testa).
Fortunatamente anche io da quest’anno (Tanja già dal 2012) sono entrato nella squadra sportiva dell’esercito tedesco e di conseguenza inizierò a percepire uno stipendio mensile che di sicuro potrà aiutarmi a non gravare al 100% sui miei genitori.
Per questo abbiamo pensato a questo progetto, ci sono molti fan di questo sport, molti appassionati che capiscono i nostri sacrifici e che sono stati (e spero saranno) ben disposti di darci una mano!!!!

D. Fino a questo momento i risultati raggiunti con il Progetto Sochi 2014 sono stati soddisfacenti?

R. Siamo molto soddisfatti per l’impatto che ha avuto il nostro progetto. È stato difficile promuoverlo, abbiamo dovuto farci molta pubblicità da soli attraverso i social network. Solamente nell’ultimo mese, in vista delle imminenti Olimpiadi di Sochi, abbiamo ricevuto la copertura anche dei media, soprattutto in Germania, ma anche qui in Italia. Mancano ancora 16 giorni alla fine del progetto e siamo a metà strada. Quindi speriamo che i nostri fans continuino a dare un contributo per aiutarci a costruire il nostro futuro. Per la donazione è necessario andare al sito http://aurango.com/sponsoring-projekte/icedance/. Sotto il nostro video troverete dei links in italiano, inglese e anche in giapponese che vi aiuteranno ad orientarvi sul sito di Aurango.

D. Attualmente siete concentrati sulle Olimpiadi 2014, ma avrete sicuramente programmato i prossimi steps. Qual’è l’obiettivo successivo che avete nel mirino?

R. Questa stagione non finirà con Sochi. Già a fine marzo (dal 23 al 31 marzo 2014) voleremo a Tokyo per i campionati mondiali di pattinaggio su ghiaccio

Un sincero in bocca al lupo per la vostra carriera da tutta la redazione di 2duerighe.

Grazie per l’intervista e crepi il lupo!

Giuseppe Ferrara
4 febbraio 2014

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