1996 – 2026: l’incubo Slavia Praga si ripete: la Roma fuori dall’Europa League
Non tutti i 63.991 spettatori presenti all’Olimpico potevano ricordare un anniversario nefasto per i colori giallorossi. Esattamente 30 anni fa, il 19 marzo 1996, la Roma usciva dalla Coppa Uefa contro lo Slavia Praga dopo una rimonta incredibile, beffata in ultimo da un gol della squadra avversaria.
Tutto ciò si è tristemente ripetuto stasera. La Roma dopo una rimonta che sembrava impossibile si fa beffare nel secondo tempo supplementare dal gol di Cambiaghi che decreta il passaggio del Bologna ai quarti di finale di Europa League.
Eppure le premesse c’erano tutte. La città capitolina si era organizzata per creare quel clima da dodicesimo uomo. Nonostante la giornata lavorativa l’appuntamento era troppo importante per mancare. Tutti con la bandiera a creare una delle più belle coreografie mai viste in uno stadio di calcio.
Questi sono i tifosi della Roma. Accoltellati al cuore al 111’ minuto.
Inutile addossare colpe. La squadra è corta, decimata da infortuni che probabilmente si sarebbero potuti gestire diversamente. Gasperini, molto criticato dai cambi durante le ultime partite, mischia come può le carte in tavola cercando di mettere in campo la squadra più pronta, più in forma o meglio ancora quello che gli rimane.
Il mercato certo non gli ha regalato ciò che lui desiderava ma si è tirato su le maniche e ha fatto quello che ha potuto con i mezzi a sua disposizione. C’è chi ora dimentica le vittorie ed il primo posto in campionato ma, senza sostituti degni dei titolari, poco si può costruire.
La squadra si è come frantumata al minuto 78’ di Roma Juventus, una partita che poteva essere lo spartiacque della stagione. Soli al quarto posto e distanti dalle inseguitrici.
Invece da lì è iniziato un crollo verticale: pareggio con la Juventus, sconfitta col Genoa e con il Como.
Dispiace sentirlo dire ai microfoni di Sky, su domanda di Florenzi, che il suo sogno sulla panchina della Roma era quello di ripetere i suoi successi precedenti. E sentire elogiare i suoi uomini perché danno tutto quello che hanno sembra un messaggio subliminale alla società.
E questo è il punto: dov’è la società? Dov’è Ranieri il grande condottiero romanista ora uomo di fiducia della famiglia Friedkin, grande intenditore di calcio. Perché non è intervenuto nel post partita a rincuorare tutti, dalla squadra ai tifosi?
Dino Viola un giorno disse: “Non si può sempre vincere, sono proprio le cadute che fanno risorgere. Nulla è perduto”.
Parole di coraggio, di appartenenza, “voglia di stringersi un po’” come recita un famoso inno romanista.
La partita è tutta nelle mancanze, nella stanchezza della difesa, 3 i gol subiti tutti e tre con enormi svarioni difensivi di Mancini e Ndicka che sono ormai stremati e nervosi senza cambi autorevoli.
Il centrocampo è una barriera che non c’è. Le reti romaniste arrivano solo da calci piazzati e da una mischia in area, mai da un’azione in velocità.
Il Bologna, ben strutturato e con i doppi cambi per ogni ruolo, gioca al gatto col topo. Lascia che sia la Roma a costruire per poi punirla con gli esterni.
A ben vedere il passaggio dei felsinei al turno successivo è meritato nonostante l’illusione dei tifosi romanisti.
Tutti gli obiettivi si sono dissolti, la Coppa Italia, l’Europa League e forse, per come si sono messe ora le cose, anche il quarto posto ma Roma ha un cuore grande, seppur ferito, ci crede ancora.
La palla passa ora alla Società: cosa saranno disposti a fare per far tornare LA ROMA ai vertici?
TABELLINO
ROMA – BOLOGNA 3-4 d.t.s.
ROMA (3-4-1-2): Svilar, Mancini, Ndicka, Hermoso, Celik (109’ Zaragoza), Cristante, Kone (20’ Pellegrini), Wesley, Pisilli (104’ El Aynaoui), El Shaarawy (57’ Vaz), Malen. All.: Gasperini.
BOLOGNA (4-3-3): Ravaglia, Pobega, Fruler (114’ Heggen), Castro 73’ Dallinga), Bernardeschi (79’ Orsolini), Rowe (73’ Cambiaghi), Joao Mario, Ferguson, Zortea, Lucumi, Vitik (73’ Casale). All.: Italiano.
Marcatori: 22’ Rowe (B), 32’ Ndicka (R), 45+2’ Bernardeschi (B), 58’ Castro (B), 69’ Malen (R), 80’ Pellegrini (R), 111’ Cambiaghi (B)
Arbitro: Kovacs (ROM)




