Orgoglio e determinazione, la Roma vola al quarto posto
La ventiseiesima giornata della Serie A regala grandi emozioni e risultati non scontati.
Con le sconfitte di Napoli e Juventus la Roma vede la possibilità di agganciare la prima e di staccare la seconda.
Difficile la formazione da mettere in campo questa sera all’Olimpico viste le diffide di Wesley, Ndicka e Mancini i 59.025 spettatori presenti sugli spalti si attendono cambi tattici da parte di Gasperini.
Il tecnico romanista invece non cambia di una virgola i suoi piani e schiera la formazione tipo con i tre diffidati in campo. Non c’è timore alcuno, occorre vincere ed approfittare dei passi falsi delle altre contendenti alla Champions League, obbiettivo dichiarato da Gasperini in conferenza stampa pre partita.
La Cremonese, dopo un inizio di campionato assai brillante, attraversa un momento difficile con soli quattro punti nelle ultime undici partite.
Il primo tempo non regala emozioni. La Cremonese è rintanata nella propria area attenta a difendere mentre la Roma cerca di costruire una ragnatela per avvolgere e colpire l’avversario.
Ma il gioco è lento e prevedibile, poca velocità e troppi passaggi consentono agli ospiti di prendere posizione e di sventare i pericoli.
Unica occasione importante al 35’ quando Malen si porta sulla sinistra con due uomini a contrastarlo. La palla finisce sui piedi di Zaragoza che crossa in area per la testa di Mancini che bacia la traversa.
Sul rimpallo arriva Pellegrini in mezza rovesciata che Pezzella respinge a pochi passi dalla porta.
La Roma lavora molti palloni ma ottiene solo una doppia occasione, la Cremonese chiude bene gli spazi: primo tempo senza emozioni.
Gasp si rende conto che qualcosa non va e mette gas alla Roma. Fuori Ghilardi dentro El Aynaoui e il modulo cambia, 4-4-2 con gli esterni di difesa a fare il doppio lavoro.
Il cambio paga, la Roma è più veloce e più arrembante con Malen a far paura che si accende per ogni pallone ricevuto.
Il vantaggio romanista arriva al 59’. Corner battuto dalla destra da Pellegrini che Cristante di testa, in mezza torsione, spedisce in rete ed è sempre Cristante che favorisce il raddoppio al 77’ con tacco filtrante per i piedi di Ndicka che insacca il due a zero.
Cristante, questo ragazzo che nessuno vuole, ma che tutti gli allenatori non hanno mai tolto dal campo. E’ lento, i piedi non sono da fenomeno, ma la sua disciplina e la sua caparbietà meritano l’atteso rinnovo.
Nel mezzo un ragazzo olandese che accende la partita, che si porta via due o anche tre avversari, un concentrato di velocità e tecnica che però stasera non lascia il suo marchio di fabbrica ma una sua volata quasi incontrastata regala il pallone all’accorrente Pisilli che scarica un missile per il definitivo tre a zero.
Poco prima occasione per la Cremonese con Vardy solo che si invola verso la porta difesa da Svilar. Il portiere giallorosso senza timore alcuno lo anticipa e sventa il pericolo.
La gara finisce e la Roma ottiene quanto meritato, tre punti per agganciare il Napoli al quarto posto e per distanziare la Juventus di quattro, la squadra torinese sarà la prossima avversaria dei giallorossi all’Olimpico e si vedrà domenica prossima se la Roma è matura per quel cambio di mentalità tanto agognato da Gasperini.
Nel frattempo il Mister di Grugliasco delizia il pubblico con la solita Gasp Dance, ormai virale. Speriamo balli anche la prossima settimana col sorriso sulle labbra e l’abbraccio dei suoi tifosi.
TABELLINO
ROMA – CREMONESE 3-0
ROMA (3-4-2-1): Svilar, Mancini, Ndicka, Ghilardi (46’ El Aynaoui), Celik (85’ Ziolkowki), Cristante, Kone, Wesley, Pellegrini (72’ Pisilli), Zaragoza (56’ Venturino), Malen. All.: Gasperini.
CREMONESE (3-5-2): Audero, Luperto, Folino, Terracciano, Pezzella (74’ Djuric), Maleh, Payero (49’ Bondo), Thorsby, Zerbin (74’ Faye), Bonazzoli, Sanabria (63’ Vardy). All.: Nicola.
Marcatori: 51’ Cristante (R), 77’ Ndicka (R), 86’ Pisilli (R)
Arbitro: Di Bello di Brindisi




