Un goal di Neres basta al Napoli per battere la Roma e conquistare il primo posto
La Roma fallisce il terzo scontro diretto, stavolta con il Napoli, e cede la testa della classifica proprio alla squadra partenopea che stasera ha meritato, anche se di poco, la vittoria.
La struttura della squadra guidata da Conte è superiore a questa Roma operaia, con tante lacune nella sua costruzione estiva, e le sue velleità si spengono contro un Napoli molto ben attrezzato e costruito per vincere lo scudetto.
Conte riprende fiato, dopo le difficoltà degli ultimi match in esterna, e non parla più di “morti” ma si gode il primato in classifica assieme al Milan.
Il tecnico partenopeo mette in difficoltà la Roma con le stesse armi di Gasperini: in fase di costruzione Conte abbassa tutta la squadra lasciando avanti gli attaccanti con la Roma allungata a contrastare il gioco avversario. Gioco facile per i centrocampisti napoletani in così tanto spazio ricercare specie Hojlund, a quel punto le soluzioni sono molteplici con Lang e Neres ad optare per un gioco sulle sponde o diretto verso la porta difesa da Svilar.
Di contro la Roma, priva di attaccanti liberi di agire, se consideriamo che in realtà l’unica vera punta è Ferguson, tenuto a bada a volte anche da tre difensori avversari, non è riuscita ad essere pericolosa. Nessun duello, nessun accenno a qualcosa che accenda gli animi.
Nonostante la superiorità del Napoli la partita è abbastanza noiosa e bloccata sul leit motiv di attacchi sterili e pochi pericoli per entrambe le porte.
Al 35’ l’episodio contestato che cambia la partita. Koné arriva sul vertice sinistro dell’area avversaria e Rahmani, prima sfiora il pallone e in scivolata travolge il centrocampista giallorosso. Massa a due passi lascia correre. Sulla ripartenza Neres svelto triangola in avanti con Hojlund che gli restituisce un pallone delizioso.
Né Cristante, né Ndicka riescono ad intercettare il numero 7 che beffa Svilar in uscita ed insacca il gol partita.
Nella ripresa la Roma spinge più convinta ma le armi sono spuntate. Esce Ferguson ed entra un volenteroso Baldanzi che però non fa la differenza. A seguire Dybala e Bailey, nessuno dei due è incisivo, complice una forma fisica veramente labile e precaria. Nemmeno El Shaarawy riesce a dare quell’apporto che svegli il torpore di una Roma che più di un palleggio sterile, difesa-centrocampo-portiere, di durata infinita, non riesce a costruire.
Al 90’ l’ultimo sussulto romanista è il fraseggio Konè – Dybala che regala un assist morbido per i piedi di Baldanzi al centro dell’area di rigore. Seppur da ottima posizione il 35 giallorosso calcia col suo piede debole e la palla finisce tra le braccia di Milinkovic-Savic.
Non c’è più tempo.
Gasperini esce arrabbiato e, forse, un po’ deluso dalla quiet room dalla quale, squalificato, non ha perso di vista i suoi uomini.
Anche lui è consapevole che non basta la volontà, la determinazione ed il lavoro per vincere anche e soprattutto con grandi squadre ma ci vogliono i Campioni, quelli con la C maiuscola per indirizzare questa stagione verso grandi traguardi.
Ci tiene a far sapere che non ha fiducia nel mercato di riparazione.
Speriamo sia pretattica.
La Roma non deve perdersi d’animo, questo è un Campionato modesto durante il quale tutto può succedere, tante squadre in un pugno di punti e, nonostante la sfiducia di Gasperini, un paio di innesti giusti potrebbero fare la differenza, magari non per il traguardo più ambito, ma per tornare in Champions League, un palcoscenico che manca oramai da troppo tempo sulle sponde dell’urbs giallorossa.
TABELLINO
ROMA – NAPOLI 0-1
Roma (3-4-2-1): Svilar, Mancini, Ndicka, Hermoso, Celik, Koné, Cristante (62’ El Aynaoui), Wesley (82’ El Shaarawy), Soulé (62’ Dybala), Pellegrini (80’ Bailey), Ferguson (46’ Baldanzi). All.: Gasperini.
Napoli (3-4-3): Milinkovic-Savic, Beukema, Rrahmani, Buongiorno, Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Olivera, Neres (85’ Lucca), Hojlund (80’ Elmas), Lang (69’ Politano), All.: Conte.
Marcatori: 36’ Neres (N)
Arbitro: Massa di Imperia




