Al via il Mondiale per Club 2025: genesi di una competizione ripensata da zero
Dal 15 giugno al 13 luglio 2025 gli Stati Uniti ospiteranno la prima – storica – edizione del nuovo Mondiale per Club FIFA a 32 squadre, un torneo di cui si è discusso molto, ma che promette di rivoluzionare il panorama del calcio internazionale per club.
Il format della debuttante competizione – nomen omen – è ispirato al Mondiale, a cui però si aggiungono premi record, con una partecipazione globale come non si era mai vista per una competizione di club: così facendo, l’evento si prepara a catalizzare su di sé l’attenzione da tutto il mondo.
Le squadre partecipanti sono state selezionate in base ai risultati sportivi ottenuti nelle competizioni continentali e al ranking dell’ultimo quadriennio, e sono poi state divise in otto gironi da quattro squadre. Le prime due classificate di ogni gruppo accederanno alla fase a eliminazione diretta, che prevede ottavi, quarti, semifinali e finale, senza la “finalina” per il terzo posto. Il torneo si giocherà in 12 stadi distribuiti tra le principali città americane, una sorta di simulazione per il campionato del mondo – quello vero – del 2026, e culminerà con la finalissima al MetLife Stadium, nel New Jersey.
Viste le tante polemiche mosse da calciatori e allenatori nei confronti di questa nuova – ennesima – competizione, che aumenta il numero delle partite stagionali in un’annata in cui già le competizione europee sono state stravolte per vendere a quanti più spettatori possibili, gli organizzatori hanno rassicurato – si fa per dire – che ogni squadra avrà almeno 72 ore di riposo tra una partita e l’altra, e le ultime due gare di ogni girone si disputeranno in contemporanea per garantire un alto livello di agonismo evitando i classici “biscotti” tra squadre che non hanno più nulla da chiedere o da dare.
Il calcio italiano è pronto a sbarcare negli USA rappresentato dall’Inter, unica vera big europea del nostro campionato, seppur stravolta dalla stagione lunga e amara oltre che dal turbolento cambio di panchina, e dalla Juventus. I nerazzurri sono stati inseriti nel Gruppo E, insieme ai messicani del Monterrey, i giapponesi dell’Urawa Red Diamonds e, dulcis in fundo, il River Plate, candidata principale a contendersi il secondo posto nel girone, visto che i ragazzi di mister Chivu sembrano troppo più forti per non pensare a un primo posto già blindato. I bianconeri invece sono finiti nel Gruppo G, dove se la vedranno con il Manchester City, la rappresentanza marocchina del Wydad e gli emiratensi dell’Al-Ain.
La fase a gironi inizierà nella notte tra il 14 e il 15 giugno, con il debutto dell’Inter previsto per il 18 giugno alle 3:00 (ora italiana) contro il Monterrey, mentre per la Juventus dovremo invece attendere il 19 giugno, sempre alle 3:00, per vederla esordire contro l’Al-Ain.
In caso di qualificazione delle squadre italiane gli incroci a eliminazione diretta promettono scintille: l’Inter, se prima nel suo girone, potrebbe affrontare una tra Borussia Dortmund o Fluminense, mentre la Juve, passando da prima, potrebbe trovarsi davanti al Real Madrid.
Uno degli aspetti più clamorosi di questo nuovo Mondiale è senza dubbio il montepremi totale: 1 miliardo di dollari, circa 930 milioni di euro che andranno spartiti tra le 32 partecipanti, e che sostanzialmente “comprano” il benestare di tutti coloro che avevano lamentato l’eccessiva gravosità di altre partite in una stagione già molto densa. Di tutto questo ricco montepremi, 488 milioni saranno distribuiti come “gettoni di presenza”, mentre i restanti e 442 milioni verranno assegnati in base ai risultati.
La FIFA però ha predisposto un perverso meccanismo di compensi differenziati per ogni continente e club, anche al fine di rispettare la proporzionalità con gli ascolti che ogni squadra può garantire: per le europee le cifre variano da 11,9 a 36 milioni di euro in base allo “standing”, che include risultati sportivi recenti e rilevanza commerciale. Inter e Juve dovrebbero incassare, rispettivamente, tra 24 e 20 milioni come base di partenza, ma poi i premi per le vittorie e le qualificazioni ai turni successivi aumentano rapidamente.
In vista del torneo la FIFA ha anche istituito una finestra di mercato straordinaria, aperta dal 1° al 10 giugno 2025, che ha permesso alle 32 squadre di rafforzarsi con nuovi innesti. Inoltre, tra il 27 giugno e il 3 luglio, sarà possibile effettuare fino a sei sostituzioni nella lista dei convocati, che deve comprendere da 26 a 35 giocatori, di cui almeno tre portieri.
Il presidente Gianni Infantino ha definito la sua neonata creatura una “una rivoluzione nel calcio per club”, ma per molti sembra solo un modo di correre ai ripari prima che torni a bussare forte il progetto della SuperLega.




