La Ferrari ottiene le 3 stelle FIA per la sostenibilità ambientale
Nonostante per la Ferrari la stagione attuale di Formula 1 non abbia ancora portato la prima vittoria, la casa di Maranello può andare fiera del riconoscimento attribuitole il mese scorso dalla FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile). La Ferrari è stata infatti insignita del più grande riconoscimento federale in tema ambientale, il Three-Star Environmental Accreditation. Le altre case ad averlo ottenuto quest’anno sono state l’Audi, grazie al suo impegno diretto in Formula E, e la Mercedes-Benz.
La Ferrari ha ottenuto il prestigioso riconoscimento in virtù del suo impegno nei confronti della transizione ecologica verso l’elettrificazione, un impegno che nasce soprattutto dalla volontà di affrontare in prima persona il fenomeno dei cambiamenti climatici. Il FIA Environmental Accreditation Programme è un riconoscimento che la Federazione Internazionale attribuisce alle case che attuano le strategie migliori in tema di ambiente ed è basato sulle pratiche migliori in tema di ambiente sostenibile. La Ferrari aveva ottenuto il massimo punteggio già nel 2001, in un mondo assolutamente diverso da quello di oggi e che non aveva ancora sviluppato una tecnologia così avanzata in tema di elettrificazione. Il premio le era stato attribuito una seconda volta nel 2016, in tempi più recenti e questo ha fatto si che partisse da una solida base per ottenerlo di nuovo quest’anno.
Ma una delle ragioni per aver ottenuto l’ambito riconoscimento riguarda le modalità di attività in fabbrica. Oltre ad aver diminuito le emissioni di CO2 del 35 % nella flotta europea rispetto al 2007, le modalità di produzione della casa di Maranello sono state imprescindibili per ottenere questo premio. Oltre ad aver sempre seguito un processo di produzione artigianale (ogni Ferrari viene costruita rigorosamente a mano) e non in catena di montaggio come avviene per la maggior parte dei costruttori, da qualche anno la Ferrari compe il suo fabbisogno energetico all’81% grazie ad impianti di trigenerazione. La trigenerazione consiste nella produzione di energia frigorifera mediante il recupero e la trasformazione dell’energia termica che viene generata a sua volta dalla produzione di energia elettrica. Il restante del suo fabbisogno energetico viene invece completato da fonti certificate rinnovabili. In più, ha giocato sicuramente anche il progetto, comune all’intera Formula 1, di diventare carbon neutral entro il 2030, ovvero di ridurre a zero le emissioni di anidride carbonica delle monoposto che lottano per vincere il Campionato del Mondo.
La Casa di Maranello può anche contare sulla sua produzione di auto stradali che sta lentamente ma costantemente passando ad una propulsione sempre più elettrica. Dopo il modello LaFerrari, uscito del 2013 ma in produzione limitata a 499 esemplari, sono arrivate negli ultimi anni altre due vetture ad alimentazione ibrida e per il 2025 è prevista la prima Ferrari totalmente elettrica. Le ultime due vetture ibride presentate dal Cavallino sono la SF90 Stradale, prima ibrida plug-in nella storia della casa, che ha debuttato del 2019, e la ultimissima 296 GTB che ha debuttato il mese scorso e che entrerà in vendita a partire dal 2022. Entrambe sfruttano la propulsione di un motore termico a benzina accoppiato a tre motori elettrici nel caso della SF90 Stradale e accoppiato ad un solo motore elettrico nel caso della 296 GTB. Questi schemi di propulsione sono derivati dai motori delle ultime monoposto di Formula 1, sulle quali è utilizzato a partire dal 2014, a dimostrazione dell’importantissimo ruolo che ricopre l’attività di ricerca e sviluppo che avviene nelle competizioni e che viene poi, seppur lentamente, applicato alle vetture stradali.
In attesa della prima Ferrari elettrica nel 2025, il Three Star Environmental Accreditation Programme testimonia l’impegno della casa produttrice di automobili più famosa del mondo nei processi di transizione energetica che si stanno lentamente affermando nel mondo e di cui la Ferrari può andare fiera.




