Gp di Francia: Verstappen da urlo, ora la Red Bull-Honda fa paura

Gp di Francia: Verstappen da urlo, ora la Red Bull-Honda fa paura
Immagine tratta da f1grandprix.motorionline.com

Dopo un anno di stop a causa della pandemia da Covid-19, la Formula 1 torna a correre il Gran Premio di Francia sul circuito Paul Ricard a Le Castellet. L’appuntamento francese che anticipa la fase estiva ha portato in scena una delle più belle prestazioni di Max Verstappen, autore di una bellissima vittoria nel corso della lotta mondiale con Lewis Hamilton.

L’olandese aveva già conquistato la pole position al sabato davanti alle due Mercedes di Hamilton e Bottas, seguite dalla Red Bull gemella di Perez. Subito dopo il quartetto di testa la Ferrari di Carlos Sainz mentre Charles Leclerc non è andato oltre il settimo tempo.

Al via Max parte bene ma alla prima curva perde il posteriore scodando ed Hamilton ne approfitta per prendersi la testa della corsa. L’olandese sembra condannato a rincorrere ma la Red Bull è più che in forma e già da quel momento inizia la rincorsa per vincere. Hamilton guida la gara davanti a Verstappen, Bottas e Perez. Le posizioni rimangono invariate fino alla prima sosta: la Mercedes richiama inaspettatamente Bottas per cambiare le gomme mentre in quel momento Hamilton ha la corsa in pugno. Per evitare l’undercut la Red Bull reagisce richiamando Verstappen. Sembra una mossa per contendersi il secondo posto ma con gomme fresche Max inizia una serie di giri velocissimi mentre in testa Hamilton ha gomme più vecchie. Quando arriva il turno dell’inglese, nessuno pensa che perderà la posizione ma il ritmo di Max ha dell’incredibile e mentre Lewis esce dalla corsia dei box si ritrova la Red Bull affiancata che lo sorpassa alla prima curva. Verstappen si è ripreso la posizione su Hamilton con gli interessi. Il distacco però è minimo e l’olandese fatica con le gomme dure a contenere le due Mercedes dietro di lui. A quel punto in casa Red Bull si decide di cambiare strategia: si passa da una a due soste. La Mercedes pensa di poter gestire la situazione ma si sbaglia, la Red Bull è velocissima nonostante una sosta in più. Max rientra in pista in quarta posizione dietro al compagno Perez, il quale rimane in regime di sosta unica e cede la posizione al compagno. Alla Mercedes decidono di non fermarsi confidando nella gestione delle gomme. Verstappen è una furia e in poco tempo arriva alle spalle di Bottas, che nel tentativo di difendersi allunga troppo la frenata e viene sorpassato in accelerazione. Mancano pochi giri ed Hamilton è ancora in testa, Max continua a spingere mentre Bottas viene incalzato dall’altra Red Bull di Perez che lo sorpassa all’esterno alla curva di Signes issandosi sul podio. Manca davvero poco, solo due giri e Verstappen ha raggiunto Hamilton, lo affianca sul Mistral e lo sorpassa involandosi verso l’ultimo giro e la vittoria.

Una vittoria di cattiveria ed intelligenza, figlia di un’ottima strategia e di una vettura che ormai vola con entrambi i piloti. Max aumenta il distacco in classifica su Hamilton mentre gli altri sono staccatissimi. Al quinto e sesto posto chiudono le due Mclaren di Norris e Ricciardo, entrambi autori di un’ottima gara e molto prolifici di sorpassi che hanno fatto divertire il pubblico. La scuderia di Woking si riprende così il terzo posto nella classifica costruttori ai danni della Ferrari, la quale in questa giornata ha sfornato una delle sue gare peggiori degli ultimi anni. Sainz undicesimo e Leclerc addirittura sedicesimo. Già dal venerdì si vedeva che il ritmo della Rossa non fosse granchè ma non a questo punto: fino alla prima sosta la Ferrari era in lotta con le Mclaren, l’AlphaTauri di Gasly e la Alpine Renault di Alonso per giocarsi la quinta posizione. Dopo il primo pit stop le prestazioni sono invece drasticamente crollate ed entrambi i piloti sono stati sverniciati dagli avversari. Sainz ha perso la zona punti nel gioco delle soste contro le due Aston Martin di Vettel e Stroll mentre Leclerc ha dovuto addirittura fermarsi una seconda volta poiché le gomme non andavano più. Rientrato in pista con gomme più fresche, il monegasco è rimasto inchiodato in sedicesima posizione con un ritmo identico alle gomme usate. Un risultato fuori dalla zona punti con entrambe le vetture al traguardo, addirittura dietro alla Williams di Russell e che fa aleggiare nei ferraristi la terribile annata 2020, la quale si era attestata più o meno su questi risultati. Ora, è difficile capire il perché di una debacle così marcata ma tutto potrebbe far pensare ad un caso isolato, dato che nelle ultime due gare la Ferrari ha fatto segnare due pole position e cali così improvvisi sono piuttosto sporadici. Certo è che con la prestazione di oggi la Ferrari ha perso il terzo posto in classifica costruttori e se si vuole lottare con la Mclaren occorre al più presto archiviare questa infausta domenica.

Ordine d’arrivo:

  1. Verstappen (Red Bull-Honda)
  2. Hamilton (Mercedes)
  3. Perez (Red Bull-Honda)
  4. Bottas (Mercedes)
  5. Norris (Mclaren-Mercedes)
  6. Ricciardo (Mclaren-Mercedes)
  7. Gasly (AlphaTauri-Honda)
  8. Alonso (Alpine Renault)
  9. Vettel (Aston Martin)
  10. Stroll (Aston Martin)
  11. Sainz (Ferrari)
  12. Russell (Williams-Mercedes)
  13. Tsunoda (AlphaTauri-Honda)
  14. Ocon (Alpine Renault)
  15. Giovinazzi (Alfa Romeo Sauber)
  16. Leclerc (Ferrari)
  17. Raikkonen (Alfa Romeo Sauber)
  18. Latifi (Williams-Mercedes)
  19. Schumacher (Haas)
  20. Mazepin (Haas)
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