Gran Premio di Monaco: beffa Ferrari, trionfa Verstappen. Leclerc fa segnare la pole e non parte ma Sainz è secondo

Gran Premio di Monaco: beffa Ferrari, trionfa Verstappen. Leclerc fa segnare la pole e non parte ma Sainz è secondo
Immagine tratta da f1grandprix.motorionline.com

Le aspettative per un Gran Premio di Monaco con un cambio dei valori in campo c’erano tutte e in realtà non sono state totalmente disattese. Dopo l’edizione annullata lo scorso anno causa Covid, la Formula 1 torna sul tracciato per eccellenza, sulla pista più iconica e difficile di tutto il mondiale. Il ritorno a Montecarlo era stato accompagnato dai pronostici che davano una Ferrari in un ottimo stato di forma e così è stato. Durante le prove libere Leclerc ha dominato nelle classifiche dei tempi e anche Sainz ha ben figurato. Il ritmo della Rossa è stato confermato durante le qualifiche, mettendo da parte in secondo piano per un momento la lotta mondiale tra Mercedes e Red Bull. Charles Leclerc ha fatto segnare la pole position con un giro spettacolare mentre le Mercedes arrancavano e Sainz si preparava alla prima gara da protagonista a bordo della Rossa. Tuttavia, appena dopo aver fatto segnare la pole, l’idolo locale è andato a sbattere alle Piscine distruggendo la sua Ferrari. Poco male, la pole era ormai segnata e la sessione interrotta a causa dell’incidente ha impedito agli altri piloti di poter strappare la prima posizione. Da subito, tuttavia sono iniziate a circolare preoccupazioni se il cambio della SF21 del monegasco non si fosse danneggiato. Se così fosse stato, la sostituzione del cambio avrebbe comportato una penalità di 5 posizioni griglia. Tutto ciò non è avvenuto e i ferraristi si sono sentiti tranquillizzati quando la Ferrari ha comunicato ufficialmente domenica mattina che il cambio non aveva riportato nessun danno. Nel pre-gara sembrava tutto dovesse procedere da copione ma la doccia fredda per la Rossa è arrivata mezz’ora prima del via: Leclerc ha riportato nel giro di prova la rottura del semiasse posteriore sinistro. La riparazione in 20 minuti era impossibile da realizzare e così la Scuderia di Maranello è stata costretta a ritirare la monoposto dalla competizione prima del via. La pole di Charles non è stata assegnata ad altri e così la gara ha preso il via con Max Verstappen davanti a tutti in seconda posizione davanti alla Mercedes di Bottas, seguita dall’altra Rossa di Carlos Sainz. Qualifica sofferta invece per Lewis Hamilton, che non è andato oltre il settimo tempo.

Qualche anno fa questi problemi sarebbero stati risolti con l’utilizzo del muletto, ovvero la terza vettura di riserva deputata ad entrare in scena in emergenze come questa. Il muletto è stato abolito diversi anni fa in nome della riduzione dei costi e ci si chiede se non sia il caso di tornare indietro a livello regolamentare su questo punto.

Al via Verstappen scatta bene e mantiene la posizione chiudendo la porta su Bottas e avviandosi a scappare dagli inseguitori. Verstappen, Bottas, Sainz, Norris, Gasly, Hamilton, Vettel, Perez. Le posizioni rimangono invariate per circa un terzo di gara, complice la conformazione del circuito. Ma Montecarlo, si sa, è una lotteria dove tutto può succedere da un momento all’altro. Basta un minimo di distrazione. E’ accaduto anche ai più grandi come Senna e Prost. Il primo a rientrare ai box è Hamilton che prova l’undercut su Gasly, bloccato dietro al francese ma la scuderia reagisce in fretta e richiama il suo pilota che rientra in pista di nuovo davanti alla Mercedes. L’inglese è furioso, la Mercedes non è veloce a Monaco e Gasly copre bene tutte le traiettorie. Lì davanti, intanto Verstappen non riesce a scappare del tutto, sia Bottas che Sainz sono a pochi secondi dalla Red Bull dell’olandese con la Ferrari che conferma il suo ottimo stato di forma. Dopo la sosta di Hamilton la Mercedes richiamo al giro successivo Bottas ma il primo colpo di scena è proprio qui. L’anteriore destra non viene via, il dado ruota si è spanato e il finlandese perde vagonate di secondi ai box. La ruota non vuole saperne di uscire e Valtteri è costretto al ritiro ma i guai per la Mercedes sono dono finiti. Vettel e Perez ritardano la prima sosta e al rientro in pista sopravanzano il duo Gasly-Hamilton. Il messicano è quello che ne beneficia di più, sopravanzando anche Vettel. Il tedesco dell’Aston Martin rientra in pista affiancato al duo in lotta e tiene duro con un bellissimo sorpasso all’esterno alla curva Massenet superando le due monoposto in un colpo solo. Verstappen è ancora leader, la Ferrari ora è seconda con Sainz, poi Norris, Perez, Vettel, Gasly, Hamilton. La Ferrari continua a spingere, si avvicina fino a due secondi alla Red Bull, facendo l’elastico con il distacco. Lo spagnolo è pronto ad approfittare un’indecisione o un errore dell’olandese che lamenta un calo di potenza del motore Honda ma la vettura continua, Max non sbaglia niente, sa che Hamilton è bloccato nelle retrovie e questa è l’occasione per mettere a segno l’affondo in classifica. Al terzo posto si delinea invece una lotta per il podio tra Norris e Perez. La Red Bull del messicano è nettamente più veloce mentre la Mclaren del britannico è in crisi di gomme. Tuttavia Lando riesce a contenere l’avversario e a portare a casa uno splendido podio per il team di Woking. In testa Sainz non molla l’inseguimento a Verstappen, rimane sempre a due-tre secondi di distacco finchè sul finire della gara mette al sicuro il secondo posto, anche perché la Rossa inizia a soffrire con le gomme nei giri finali. L’altro protagonista, Hamilton, è ancora dietro a Gasly, il quale sta portando ancora una volta la sua AlphaTauri ad un risultato maiuscolo. Esasperato, il sette volte campione decide di fermarsi una seconda volta approfittando del distacco sugli inseguitori per montare gomme super morbide e strappare il punto aggiuntivo per il giro più veloce. Siamo alla fine, Sainz ora è più staccato e Max Verstappen vince per la prima volta il Gran Premio di Monaco, portando lui e la Red Bull in testa ai campionati piloti e costruttori, complice la debacle della Mercedes che non va oltre il settimo posto. La Rossa festeggia invece il primo podio dell’anno, il primo per Carlos Sainz con la Rossa, che avrebbe potuto essere doppio senza il guasto a Leclerc. Già perché con quel ritmo e sfruttando la pole probabilmente oggi la Ferrari avrebbe vinto mettendo due vetture sul podio. Il podio arriva lo stesso, ma inaspettatamente arriva con Sainz e non con Leclerc, che durante la gara rimane ai box a seguire l’andamento del compagno per poi congratularsi sotto il podio. A Maranello sono felici, ma è una felicità con un retrogusto amaro di quello che poteva essere e non è stato. Ma le corse sono così, la ruota è rotonda e il ritmo messo in mostra a Montecarlo a livello degli altri protagonisti fa ben sperare per il resto della stagione. Chissà che in questo 2021 non arrivi qualche soddisfazione.

Ordine d’arrivo:

  1. Verstappen (Red Bull-Honda)
  2. Sainz (Ferrari)
  3. Norris (Mclaren-Mercedes)
  4. Perez (Red Bull-Honda)
  5. Vettel (Aston Martin)
  6. Gasly (AlphaTauri-Honda)
  7. Hamilton (Mercedes)
  8. Stroll (Aston Martin)
  9. Ocon (Alpine Renault)
  10. Giovinazzi (Alfa Romeo Sauber)
  11. Raikkonen (Alfa Romeo Sauber)
  12. Ricciardo (Mclaren-Mercedes)
  13. Alonso (Alpine Renault)
  14. Russell (Wlliams-Mercedes)
  15. Latifi (Williams-Mercedes)
  16. Tsunoda (AlphaTauri-Honda)
  17. Mazepin (Haas)
  18. Schumacher (Haas)
  19. Bottas (Mercedes) ritirato, dado ruota
  20. Leclerc (Ferrari) non partito, semiasse
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