Gp Spagna: Hamilton cambia la strategia e beffa Verstappen

Gp Spagna: Hamilton cambia la strategia e beffa Verstappen
Immagine tratta da f1grandprix.motorionline.com

Con questa è 3 a 1. Nella sfida mondiale contro la Red Bull-Honda di Max Verstappen, Lewis Hamilton oggi ha segnato il terzo gol della partita nel corso del Gran Premio di Spagna sul circuito di Montmelò. Il divario tra Mercedes e Red Bull comincia ad aumentare a favore della prima e la scuderia anglo-tedesca si appresta a tornare dominatrice come nelle ultime stagioni.

Durante le qualifiche Lewis ha fatto segnare la sua centesima pole postion della carriera, un record ineguagliabile che mai nessuno avrebbe pensato potesse raggiungere, staccando i più grandi detentori passati, Michael Schumacher a quota 68 e Ayrton Senna a quota 65. Verstappen si è piazzato in seconda fila, seguito da Bottas e dalla Ferrari di Leclerc.

Al via i primi due piloti mantengono la posizione ma alla prima curva Max va dentro deciso. Hamilton non si avvede della manovra e i due si toccano, con l’olandese che prende la testa della corsa. Anche Leclerc parte bene e in curva 3 affianca la Mercedes del finlandese con un sorpasso da urlo all’esterno. Una manovra che finirà negli annali, simile a quella che Alonso fece su Hamilton sempre nello stesso punto nel 2013. La Red Bull cerca di scappare via ma la Mercedes è sempre lì a due secondi di distacco. Anche la Ferrari inizialmente tiene lo stesso ritmo ma poi inizia a venire staccata dai primi due. Al nono giro interviene la safety car per rimuovere la Alpha Tauri di Tsunoda ferma in mezzo alla pista ma dei piloti di testa nessuno decide di fermarsi ai box. Quando si riparte Verstappen allunga su Hamilton che deve guardarsi da Leclerc ma in pochi giri la Ferrari viene facilmente staccata dalla Mercedes mentre Hamilton si fa di nuovo sotto. Durante la prima sosta ai box le posizioni rimangono invariate mentre più indietro Bottas riesce a superare Leclerc anticipando il pit stop. La Mercedes non riesce ad avvicinarsi alla Red Bull quel tanto che basta per tentare il sorpasso ed è lì che Hamilton decide di rischiare e cambiare strategia. Passa da una a due soste ai box per montare gomme più fresche e rimontare con un ritmo indiavolato. Quando esca dalla pit lane è al terzo posto dietro a Bottas ma la Red Bull decide di non seguire il cambio di strategia dell’avversario poiché così facendo sarebbe condannata alla seconda posizione dato il ritmo della Mercedes. Max rimane in pista e spinge più che può, cercando di costringere Lewis al sorpasso in pista. Hamilton è una furia e al giro 51 ha già ripreso Bottas che gira con una sosta in meno. Verstappen non è molto lontano e le gomme più fresche fanno la differenza mentre la Mercedes richiama anche Bottas per applicare anche a lui il cambio di strategia e Valtteri torna di nuovo dietro alla Ferrari di Leclerc. La gioia della rossa per i podio dura poco perché le gomme fresche del finlandese hanno la meglio su quelle usurate della Ferrari e il monegasco deve cedere la terza piazza al giro 57 quando mancano 9 giri alla fine. Al giro 60 Hamilton ha raggiunto Verstappen e lo sorpassa in rettilineo con una notevole differenza di velocità. Lewis vola a vincere il Gran Premio di Spagna per la sesta volta e a quel punto anche Verstappen decide di fermarsi per montare gomme fresche ultra-soft e strappare il punto aggiuntivo del giro più veloce, seguito a ruota da Leclerc. Entrambi hanno un margine ampio sugli inseguitori e non perdono posizioni nel pit stop. A differenza della settimana scorsa in Portogallo, a Barcellona non c’è nessun track limit e Max conquista così il punto aggiuntivo facendo segnare il giro più veloce.

A ridosso del podio conclude Leclerc al quarto posto, autore di una prestazione maiuscola con una Ferrari che continua a dare piccoli segni di lento e costante miglioramento, precedendo addirittura una Red Bull, quella di Perez al quinto posto finale. L’altra Rossa di Sainz è settima, a meno di un secondo dalla Mclaren di Ricciardo che la precede di un soffio. Lo spagnolo è autore di una brutta partenza e di una buona rimonta con degli ottimi sorpassi e porta a casa punti importanti per il Cavallino nella lotta al terzo posto della classifica costruttori contro la Mclaren. Una Mclaren che oggi non ha particolarmente brillato. A trascinare la scuderia è stato questa volta Daniel Ricciardo, il quale pare aver concluso la fase di adattamento alla nuova squadra. L’australiano ha sovrastato Norris sia in qualifica che in gara, con il britannico che non è andato al di là di un deludente ottavo posto dopo gli ottimi risultati delle ultime gare.

La lotta mondiale proseguirà tra due settimane a Montecarlo, tappa storica della Formula 1 che l’anno scorso per la prima volta non ha ospitato l’appuntamento a causa della pandemia. Hamilton ha già vinto tre volte a Monaco, Verstappen non è mai andato sul podio ma la red Bull potrebbe ben adattarsi alle strade del principato. La scuderia anglo-austriaca spinta dal motore giapponese è obbligata a dare una svolta se vuole tenere aperti i giochi per il mondiale perché il cambiodi strategia che oggi ha permesso a Hamilton di vincere te lo puoi permettere solo se guidi una monoposto una spanna sopra le altre e il divario tra le due vetture rischia di ampliarsi pericolosamente per la ambizioni del giovane olandese.

Ordine d’arrivo:

  1. Hamilton (Mercedes)
  2. Verstappen (Red Bull-Honda)
  3. Bottas (Mercedes)
  4. Leclerc (Ferrari)
  5. Perez (Red Bull-Honda)
  6. Ricciardo (Mclaren-Mercedes)
  7. Sainz (Ferrari)
  8. Norris (Mclaren-Mercedes)
  9. Ocon (Alpine Renault)
  10. Gasly (AlphaTauri-Honda)
  11. Stroll (Aston Martin)
  12. Raikkonen (Alfa Romeo Sauber)
  13. Vettel (Aston Martin)
  14. Russell (Williams-Mercedes)
  15. Giovinazzi (Alfa Romeo Sauber)
  16. Latifi (Williams-Mercedes)
  17. Alonso (Alpine Renault)
  18. Schumacher (Haas)
  19. Mazepin (Haas)
  20. Tsunoda (AlphaTauri-Honda) ritirato, elettrico
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