Gp Abu Dhabi: Verstappen trionfa davanti alle Mercedes. Ferrari chiude il campionato in sesta posizione, mai così male dal 1980

Gp Abu Dhabi: Verstappen trionfa davanti alle Mercedes. Ferrari chiude il campionato in sesta posizione, mai così male dal 1980
Immagine tratta da f1grandprix.motorionline.it

Il campionato che aveva rischiato di non iniziare a causa della pandemia da Covid-19 si conclude anche quest’anno ad Abu Dhabi e si conclude con una vittoria convincente di Max Verstappen e della Red Bull.

Alla viglia della gara non era ancora sicura la partecipazione di Lewis Hamilton, uscito da poco dall’isolamento dopo aver contratto il coronavirus, ma alla fine la Mercedes ha preferito schierarlo subito dopo aver ottenuto il nullaosta dai medici. Tuttavia il campione britannico è apparso lontano dal suo stato di forma abituale e per sua stessa ammissione, ha dichiarato di non sentirsi al cento per cento fisicamente. Infatti la pole position è andata a Max Verstappen, seguito da Valtteri Bottas e solo dopo da Hamilton. Voci dal paddock hanno parlato di una conferma in fretta e furia per schierare Hamilton dopo la bomba scoppiata in mano al team lo scorso weekend in Bahrein con George Russell. Infatti il giovane inglese (nel frattempo tornato in Williams), una settimana fa ha fatto un sol boccone di Bottas e la sua performance è apparsa clamorosamente vicina a quella del sette volte campione del mondo, lasciando la Mercedes con un bel grattacapo su come gestire la situazione e la nascita di una stella che farà ancora parlare di se nel prossimo futuro.

La Ferrari invece è riuscita a qualificare Leclerc tra i primi dieci ma il monegasco ha dovuto scontare una penalità di tre posizioni in griglia per l’incidente causato la settimana scorsa in Bahrein. La Rossa ha anche dovuto affrontare l’ultima gara con Sebastian Vettel, il quale, al termine della gara, ha dedicato un messaggio di ringraziamento e una canzone sulle note di “Azzurro” di Adriano Celentano, commuovendo se stesso e la squadra (ma anche i tifosi) e ringraziando per le vittorie e le sfide di cui sono stati entrambi protagonisti in queste sei stagioni.

La gara è stata, come solitamente avviene ad Abu Dhabi, poco avvincente e regolare. Verstappen è partito bene mantenendo la leadership per non lasciarla più e infliggendo alla Mercedes di Bottas un distacco a fine gara di ben quindici secondi. Il team con la Stella è apparso svogliato, con un Bottas mai in lotta per la vittoria ed un Hamilton anonimo e senza alcun guizzo che ha terminato in terza posizione. Sicuramente ha influito lo scarso stato di forma fisico dell’inglese, costretto all’ultimo a salire in macchina per disputare l’ultimo weekend di stagione. L’unico scambio di posizioni degno di nota in pista è stato il sorpasso di Albon sulla Mclaren di Norris mentre gli altri sorpassi sono stati frutto di strategie diverse tra piloti diversi. Carlos Sainz ha superato entrambe le Ferrari con due belle manovre ma entrambe le Rosse avevano una sosta in meno e sarebbero finite dietro in ogni caso. Un’ottima gara è stata invece disputata da Kimi Raikkonen poiché, nonostante il dodicesimo posto finale, il 41enne finlandese ha preceduto entrambe le Ferrari di Leclerc e Vettel che sembravano averne di più. Kimi, alla guida della sua Alfa Romeo, ha letteralmente fatto impazzire Leclerc, il quale non è riuscito a trovare il varco giusto per il sorpasso. Addio amaro quello di Sergio Perez, partito dal fondo dopo aver cambiato il motore e che si stava preparando all’ennesima corrida in rimonta come lo abbiamo visto fare tante volte quest’anno, ma il neovincitore dell’ultimo Gran premio di Sakhir è stato costretto al ritiro quando la sua Racing Point si è ammutolita all’improvviso. Perez ha concluso quindi il 2020 con una gara non certo gloriosa e con una grande incertezza sulla sua partecipazione al prossimo campionato poiché non è stato fatto ancora alcun annuncio su quale squadra correrà nel 2021. Un vero peccato per un pilota tra i più forti, quarto in campionato davanti a nomi più blasonati e fresco vincitore a Sakhir. La Red Bull ha chiuso quindi la stagione col sorriso dell’ultima vittoria insieme alla Honda, la quale è tornata a vincere proprio dopo aver annunciato che lascerà la categoria al termine del prossimo anno. Misteri della Formula 1.

La Ferrari ha invece chiuso il campionato 2020 in sesta posizione e al momento si tratta della peggiore stagione in assoluto dal 1980. In quella occasione la Rossa finì addirittura decima senza podi dopo aver trionfato in entrambi i campionati l’anno precedente. Tuttavia se prendiamo in considerazione solo gli anni della Formula 1 moderna, ovvero da metà anni novanta in poi, si tratta della peggiore stagione in assoluto. Zero vittorie, tre podi, zero pole position e rare qualifiche nei primi dieci. Ricorda un po’ il disgraziato 2014 ma in quella occasione si finì al quarto posto mentre nelle ultime gare della stagione appena conclusa la Ferrari era inferiore ad almeno sei squadre come ritmo di gara. Oltre alla solita Mercedes, la Rossa quest’anno è stata superata non solo dalla Red Bull-Honda, ma anche dalla rediviva Mclaren, dalle sorprese Racing Point e Renault e negli ultimi appuntamenti anche dalla AlphaTauri. Praticamente le uniche squadre rispetto alle quali si è dimostrata migliore per tutta la stagione sono solo l’Alfa Romeo e le derelitte Haas e Williams. Una situazione veramente preoccupante e che non a caso è sfociata nelle dimissioni dell’Amministratore Delegato Luis Camilleri. Raramente il cavallino ci ha abituato a queste performance e, considerato soprattutto l’ok dato dalla Federazione al nuovo motore per l’anno prossimo (lo stesso bocciato, non si sa per quale motivo, all’inizio di quest’anno), confidiamo che saprà risalire la china a testa alta come innumerevoli volte ha dimostrato.

Ordine d’arrivo:

  1. Verstappen (Red Bull-Honda)
  2. Bottas (Mercedes)
  3. Hamilton (Mercedes)
  4. Albon (Red Bull-Honda)
  5. Norris (Mclaren-Renault)
  6. Sainz (Mclaren-Renault)
  7. Ricciardo (Renault)
  8. Gasly (AlphaTauri-Honda)
  9. Ocon (Reanult)
  10. Stroll (Racing Point-Mercedes)
  11. Kvyat (AlphaTauri-Honda)
  12. Raikkonen (Alfa Romeo Sauber)
  13. Leclerc (Ferrari)
  14. Vettel (Ferrari)
  15. Russell (Williams-Mercedes)
  16. Giovinazzi (Alfa Romeo Sauber)
  17. Latifi (Williams-Mercedes)
  18. Magnussen (Haas)
  19. Fittipaldi (Haas)
  20. Perez (Racing Point-Mercedes) ritirato, motore
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