Si allunga il calendario, oltre al Mugello officiali le gare di Imola, Portimão e Nürburgring

Si allunga il calendario, oltre al Mugello officiali le gare di Imola, Portimão e Nürburgring

Come avevamo riportato meno di un mese fa (qui), il calendario di Formula 1 2020 si sta riempiendo di ulteriori appuntamenti. Dopo l’ingresso in calendario del circuito del Mugello, annunciato due settimane fa, è notizia di oggi, con l’annuncio sul sito ufficiale www.formula1.com, l’ingresso di altri tre importanti circuiti: Imola, Portimão e Nürburgring. Oltre quindi al Mugello, che ospiterà il primo Gran Premio di Toscana della storia il 13 settembre prossimo e che per la prima volta entra nel campionato di Formula 1, gli altri tre circuiti ospiteranno rispettivamente i gran premi di Emilia Romagna, Portogallo ed Eifel. Si, le nomenclature delle gare sono proprio quelle citate. Per Imola si è scelto per la prima volta il nome di Gran Premio dell’Emilia Romagna al posto del tradizionale Gran Premio di San Marino per ragioni al momento ancora poco chiare, mentre per il Nürburgring è stato scelto il nome di Gran Premio dell’Eifel per differenziarlo dal Gran premio di Germania ad Hockenheim, che avrebbe dovuto anch’esso essere inserito in calendario ma all’ultimo momento le trattative con Liberty Media sono sfumate. Il primo dei nuovi circuiti ad ospitare la gara sarà il Nürburgring, seguito da Portimão e infine da Imola. Il calendario 2020 è quindi così composto:

5 luglio – Zeltweg – Gran Premio d’Austria

12 luglio – Zeltweg – Gran Premio di Stiria

19 luglio – Budapest – Gran Premio d’Ungheria

2 agosto – Silverstone – Gran Premio di Gran Bretagna

9 agosto – Silverstone – Gran Premio dei 70° anniversario della Formula 1

16 agosto – Barcellona – Gran Premio di Spagna

30 agosto – Spa-Francorchamps – Gran Premio del Belgio

6 settembre – Monza – Gran Premio d’Italia

13 settembre – Mugello – Gran Premio di Toscana

27 settembre – Sochi – Gran premio di Russia

11 ottobre – Nürburgring – Gran premio dell’Eifel

25 ottobre – Portimão – Gran Premio del Portogallo

1 novembre – Imola – Gran Premio dell’Emilia Romagna

Per il circuito tedesco si tratta di un ritorno, con l’ultima gara disputata nel 2013 sotto il nome di Gran Premio di Germania. In quegli anni infatti l’appuntamento tedesco veniva disputato negli anni pari ad Hockenheim e negli anni dispari al Nürburgring. L’ultima edizione, datata appunto 2013, ha visto il trionfo dell’idolo locale Sebastian Vettel sulla dominante Red Bull, tallonato dalla Lotus Renault di Kimi Raikkonen e seguito dall’altra Lotus Renault di Romain Grosjean. Ovviamente non si tratta della storica e lunghissima pista in cui Niki Lauda ebbe il famoso incidente che gli sfigurò il volto nel lontano 1976 e dove numerosi altri piloti persero la vita, ma si tratta di una versione accorciata che fu inaugurata nel 1984. Più banale ma anche molto più sicura. Ospitò ininterrottamente la Formula 1 dal 1995 al 2007 sotto diversi nomi, come Gran Premio d’Europa o Gran Premio del Lussemburgo, sempre per differenziare l’appuntamento da Hockenheim, con il quale si alternò per ospitare il Gran Premio di Germania dal 2007 al 2013.

Per il circuito di Portimão si tratta invece di un appuntamento totalmente inedito poiché il circuito ubicato nella regione dell’Algarve, nel sud del paese, aveva ospitato solamente alcuni test invernali nell’autunno del 2008 e niente più ma si tratta in realtà di una pista modernissima, inaugurata proprio in quegli anni. In realtà il Gran Premio del Portogallo fu ininterrottamente disputato tra il 1984 e il 1996, ma sul circuito di Estoril, popolare località di villeggiatura a pochi chilometri da Lisbona. Nell’ultima edizione a trionfare fu un giovanissimo Jacques Villeneuve davanti al compagno di squadra Damon Hill, il quale alla successiva gara in Giappone si sarebbe laureato Campione del Mondo 1996. Alla guida della stradominante Williams-Renault, i due misero a segno l’ennesima doppietta, l’ultima di quella stagione, davanti alla Ferrari di Michael Schumacher, il quale era al primo anno di contratto con la Rossa di Maranello. Praticamente una vita fa.

Per Imola si tratta invece anche qui di un ritorno poiché la gara sulla pista emiliana fu disputata tutti gli anni dal 1980 al 2006. Per la prima edizione fu chiamata come Gran Premio d’Italia poiché in quell’anno, il 1980, non si disputò la gara di Monza, mentre a partire dall’anno successivo fu chiamata col nome di Gran Premio di San Marino. L’ultimo a vincere a Imola, nell’ultima edizione del 2006, fu Michael Schumacher con la Ferrari, autore di una bellissima gara in cui tenne dietro un feroce Fernando Alonso alla guida di una velocissima Renault. I due si contesero la vittoria fino all’ultimo giro davanti alla Mclaren-Mercedes di Juan Pablo Montoya. Fu l’ultimo anno di Imola e l’ultimo anno di Michael Schumacher con la Ferrari, che si congedò dai tifosi della Rossa con un’annata memorabile in cui lottò per il Campionato fino alla fine contro la Renault dello spagnolo. Imola è una pista famosa per varie ragioni: innanzitutto è intitolata ad Enzo e Dino Ferrari, dista un’ora di macchina da Maranello, è la seconda pista di casa dei tifosi della Rossa dopo Monza e dove la Ferrari ha vinto in innumerevoli occasioni e anche perché è la pista dove trovarono la morte il grande Ayrton Senna e Roland Ratzenberger rispettivamente il 1 maggio ed il 30 aprile del 1994. Un weekend terribile in cui anche Rubens Barrichello ebbe un terribile incidente nelle prove del venerdì e dove rimasero feriti anche alcuni spettatori dopo un incidente in fase di partenza.

Il campionato 2020 potrebbe quindi essere la stagione con più trasferte europee della storia e questo potrebbe rappresentare un plus, poiché si tratta, nella maggior parte dei casi, del ritorno in calendario di diverse piste che hanno fatto la storia della Formula 1 e potrebbe rappresentare quindi uno dei calendari più belli di sempre. Gli appuntamenti appena inseriti prenderanno il posto delle gare in America, ovvero di Canada, Stati Uniti, Messico e Brasile a causa delle pesanti cifre nel numero dei contagi nella maggior parte di questi paesi.

 

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