Gp Austria e Gran Bretagna: tra Verstappen e Leclerc nasce un dualismo destinato a fare storia, intanto Hamilton continua a dominare

Gp Austria e Gran Bretagna: tra Verstappen e Leclerc nasce un dualismo destinato a fare storia, intanto Hamilton continua a dominare
Immagine tratta da f1grandprix.it

Nel corso degli ultimi due appuntamenti mondiali abbiamo assistito a gare ricche di spettacolo e colpi di scena. Il Gran Premio d’Austria tenutosi a Zeltweg l’ultima domenica di giugno ha messo in luce il primo atto del duello tra i giovani astri nascenti Charles Leclerc e Max Verstappen. Il monegasco ha conquistato la pole position con la sua Ferrari sul circuito austriaco, seguito a ruota dal rivale olandese della Red Bull. Max era stato avvantaggiato anche dalla penalità inflitta a Lewis Hamilton, autore del secondo tempo ma retrocesso al quarto posto per aver ostacolato l’Alfa Romeo di Kimi Raikkonen durante le qualifiche. Decisamente più sfortunato Sebastian Vettel, il quale è dovuto scattare dal decimo posto per un guasto alla sua Ferrari senza poter effettuare alcun tentativo nel Q3.

Al via Leclerc ha mantenuto la prima posizione mentre Max si piantava venendo sfilato fino alla sesta posizione. In pochi giri sia Vettel che Verstappen si sono portati ai margini del podio. Il tedesco ha perso molto tempo nel primo pit stop con gli pneumatici che non erano pronti. Alla fine della prima tornata di soste Leclerc è ancora al comando, seguito da Bottas e da Vettel mentre Hamilton naviga in quinta posizione dietro a Verstappen senza brillare particolarmente. L’olandese è una furia e in pochi giri riesce a passare Vettel per il quarto posto. Il tedesco rientra subito ai box per una seconda sosta nel tentativo di approfittare di gomme più fresche e quando rientra è dietro a Hamilton. Intanto l’olandese della Red Bull ha un ritmo infernale, passa Bottas al giro 55 e si mette in caccia di Leclerc. Dopo un primo tentativo negli ultimi giri andato a vuoto, a due giri dalla fine Max affianca la Ferrari del monegasco e lo supera alla prima curva. Charles cerca di chiudere ma si becca una ruotata. Intanto dietro Vettel sorpassa Hamilton rubandogli la quarta posizione e mettendosi in caccia di Bottas, il quale però resiste. Verstappen vince così per la seconda volta il gran premio d’Austria riportando la Honda al successo per la prima volta dal Gp d’Ungheria 2006 e il viso di Leclerc la dice lunga sullo stato d’animo del monegasco che pensa già a come dare una lezione al rivale al successivo Gran Premio di Gran Bretagna.

Due settimane dopo a Silverstone infatti, si assiste a uno dei duelli più belli e intensi degli ultimi anni. La pole la conquista Bottas con la Mercedes, protagonista anche lui di un bellissimo duello con Hamilton nei primi giri, al quale riesce a resistere per quasi metà della corsa. La lotta per il terzo posto invece è serrata tra Leclerc e Verstappen. La Red Bull-Honda ne ha chiaramente di più della Ferrari e Max non si fa pregare, tuttavia Charles chiude ogni traiettoria possibile e l’emozione dura tanto, diversi giri con cuore in gola per questi due ragazzi, entrambi classe 1997, rivali già nelle formule minori e ora protagonisti nei top team della Formula 1. Max guadagna la posizione solo durante la sosta ai box dove i due entrano insieme ma i meccanici Red Bull sono più veloci e Max esce davanti. Dopo poche curve esce largo alla curva Abbey dove Leclerc ne approfitta per riprendersi il gradino più basso del podio. Il colpo di scena arriva al giro 19 quando l’uscita di pista dell’Alfa Romeo di Giovinazzi provoca l’entrata in azione della safety car. Ne approfittano per rientrare ai box Hamilton, Vettel e Verstappen mentre Leclerc attende un giro di troppo e quando torna in pista si ritrova dietro al rivale. Alla ripartenza prova a riprendersi la posizione restituendo a Max la ruotata subita in Austria ma l’olandese resiste. L’altra Red Bull di Gasly da strada al compagno che guadagna il quarto posto mentre in testa ora c’è Hamilton, il quale ha sopravanzato il compagno grazie all’entrata della safety car cambiando subito le gomme. Al terzo posto c’è Vettel, autore di un’ottima strategia che però vede avvicinarsi sempre di più Verstappen. Intanto dietro Leclerc sorpassa Gasly con una manovra da manuale all’esterno della curva 2. Verstappen è ormai in scia a Vettel e lo sorpassa sull’Hangar Straight, il tedesco prova a restituire il sorpasso alla curva Vale ma sbaglia clamorosamente la frenata centrando in pieno la Red Bull. Entrambe le vetture finiscono nella ghiaia, ripartono ma Vettel ha la peggio e deve rientrare per sostituire ala e musetto, in più si becca dieci secondi di penalità per la manovra giudicata imprudente. Il tempo perso e la penalità lo fanno precipitare in quindicesima posizione. Verstappen perde due posizioni su Leclerc e Gasly e alla fine termina quinto. A fine gara Sebastian Vettel si scusa con Verstappen con l’olandese che non è ancora sceso dalla macchina e Max le accetta con sincerità, affermando che è per questo che la gente viene a vedere le corse. La gara la vince Hamilton, autore nell’ultimo giro del record della pista con gomme ormai alla frutta. Una firma pazzesca quella del pilota inglese che ormai vede avvicinarsi sempre di più il sesto titolo iridato. Occhio però, perche questi enfants terribles di Leclerc e Verstappen promettono di arrivare molto in alto.

Ordine d’arrivo Gp Austria:

 

  1. Verstappen (Red Bull-Honda)
  2. Leclerc (Ferrari)
  3. Bottas (Mercedes)
  4. Vettel (Ferrari)
  5. Hamilton (Mercedes)
  6. Norris (Mclaren)
  7. Gasly (Red Bull-Honda)
  8. Sainz (Mclaren)
  9. Raikkonen (Alfa Romeo Sauber)
  10. Giovinazzi (Alfa Romeo Sauber)
  11. Perez (Racing Point)
  12. Ricciardo (Renault)
  13. Hulkenberg (Renault)
  14. Stroll (Racing Point)
  15. Albon (Toro Rosso)
  16. Grosjean (Haas)
  17. Kvyat (Toro Rosso)
  18. Russell (Williams)
  19. Magnussen (Haas)
  20. Kubica (Williams)

 

Ordine d’arrivo Gp Gran Bretagna:

 

  1. Hamilton (Mercedes)
  2. Bottas (Mercedes)
  3. Leclerc (Ferrari)
  4. Gasly (Red Bull-Honda)
  5. Verstappen (Red Bull-Honda)
  6. Sainz (Mclaren)
  7. Ricciardo (Renault)
  8. Raikkonen (Alfa Romeo Sauber)
  9. Kvyat (Toro Rosso)
  10. Hulkenberg (Renault)
  11. Norris (Mclaren)
  12. Albon (Toro Rosso)
  13. Stroll (Racing Point)
  14. Russell (Williams)
  15. Kubica (Williams)
  16. Vettel (Ferrari)
  17. Perez (Racing Point)
  18. Giovinazzi (Alfa Romeo Sauber) ritirato, foratura
  19. Grosjean (Haas) ritirato, incidente
  20. Magnussen (Haas) ritirato, incidente.

 

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