Totti scende in campo contro il Var: Roma – Inter 2-2

Totti scende in campo contro il Var: Roma – Inter 2-2

La Roma stavolta non ci sta e nell’immediato post partita cala l’asso Francesco Totti nella sua veste di dirigente. Quando parla il Capitano, quello con la C maiuscola, tutti lo stanno a sentire. Impossibile nascondere lo scempio arbitrale di michelottiana memoria di stasera e Totti se la prende direttamente con l’addetto al Var Fabbri, reo di non aver richiamato l’arbitro Rocchi per un atterramento in area di Zaniolo da parte di D’Ambrosio.

Un rigore non concesso che ha cambiato il volto alla partita con una Roma in grande spolvero costretta invece a rincorrere l’avversaria. C’è di più, e stavolta il cartellino rosso è tutto per Rocchi che non vede un evidente fallo di Perisic su Zaniolo, e da quell’azione arriva il vantaggio interista viziato dall’errore dell’arbitro. Potrebbe superarsi L’arbitro fiorentino quando, nella seconda frazione di gioco, nemmeno stavolta vede il gomito largo di Brozovic ad intercettare una palla per Zaniolo ma le suppliche dell’ex interista lo convincono ad andare a riguardare l’azione e concedere, finalmente, la massima punizione.

Non è concepibile, come dirà anche Nicchi più tardi, che la tecnologia tanto invocata per vent’anni ed ora a disposizione dei direttori di gara, non venga adoperata per evitare errori decisivi.

Nel mezzo una partita emozionante, con tanti capovolgimenti di fronte e con le due squadre votate all’attacco ed a portare a casa i tre punti.

Affare più impegnativo per Di Francesco costretto dagli infortuni dei suoi uomini faro a mettere in campo una formazione rabberciata, quasi senza cambi in panchina, richiamando anche due elementi dalla squadra primavera. Più facile per Spalletti che ha dovuto fare a meno solo di Nainggolan infortunatosi nella partita di Champions contro il Tottenham.

Il VAR e Fabbri – Pronti via ed è subito Zaniolo ad impensierire Handanovic con un cross a mezza altezza e sempre lui, al 5’, crossa teso ma troppo forte per il tap-in di Schick. Le due squadre pressano alte ma è la Roma a trovare varchi con le uscite sulle fasce dei terzini che creano spazi per far male. Una Roma, che pur con gli uomini contati, ritrova rabbia agonistica, determinazione e compattezza. Ci prova la prima volta al 15’ Florenzi con un bel destro a spaventare Handanovic. Risponde l’Inter con un’incornata di Icardi su cross lungo di D’Ambrosio e poco dopo Perisic trova nello spazio Asamoah il cui cross dalla sinistra sfila senza che nessuno dei compagni possa intervenire. L’occasione ghiotta per la Roma arriva al 26’ con una gran giocata di Schick che, in velocità, si beve De Vrij e, di tacco, passa indietro all’arrembante Florenzi che con un destro potentissimo, a porta spalancata, centra il palo alla sinistra di Handanovic.

Al 30’ Santon non attua il fuorigioco e lascia Icardi, servito da Brozovic, solo davanti ad Olsen ma il 9 nerazzurro manda la palla alta sulla traversa.

Al 36’ D’Ambrosio atterra Zaniolo in area di rigore ma Rocchi, impallato non vede e Fabbri, probabilmente insonnolito, non richiama il direttore di gara per segnalare l’errore commesso. Sull’azione seguente Perisic commette fallo a centrocampo su Zaniolo ma l’arbitro fa proseguire, la palla arriva sulla destra per D’Ambrosio che crossa lungo per Keita che, di stinco, insacca il vantaggio nerazzurro alle spalle di Olsen.

Grave ingiustizia che può compromettere l’esito della gara con la Roma che deve dar fondo alle sue riserve psicologiche per ritrovare energie e compattezza.

Rocchi è in confusione, sovrastato dai fischi dell’Olimpico, e si vede quando al 40’ fischia un fallo inesistente ai danni di Under. La posizione è interessante per il piede di Kolarov che calcia un sinistro micidiale all’incrocio dei pali ma Handanovic si supera e manda in angolo.

Il tempo si chiude con molte recriminazioni da parte della squadra di casa che, oltre al rigore negato, si divora il vantaggio con Florenzi ma riporta all’Olimpico una formazione motivata e ritrovata.

Fabbri si sveglia al VAR – I fischi dell’Olimpico accolgono Rocchi alla ripresa del secondo tempo quando tutti hanno potuto rivedere o risentire ciò che è accaduto al minuto 36. Il clima è caldissimo ma la Roma torna in campo aggressiva e trova subito il pareggio. Passaggio tra le linee di Cristante per Under che, come un fulmine, dalla distanza trova un gol da antologia e che non lascia nemmeno il tempo ad Handanovic di rendersi conto di cosa sia accaduto. Si riparte dal meritato pareggio e la partita inizia di nuovo. Al 60’ Zaniolo fa tutto da solo, si invola sulla sinistra, resiste alla pressione avversaria ed arriva al tiro scarico. Momento di grande confusione per entrambe le compagini che, molto strette, commettono troppi errori. Perde palla come un principiante Santon al 65’ e  sugli sviluppi del calcio d’angolo Icardi, lasciato colpevolmente solo a saltare in area, di testa beffa Olsen e porta in vantaggio i suoi. Dopo cinque minuti, su calcio d’angolo dalla parte opposta Brozovic allarga il gomito prendendo la palla in area. Zaniolo se ne accorge ma Rocchi, ovviamente, no. Stavolta Fabbri, risvegliatosi dal torpore, richiama il direttore di gara che decreta la massima punizione. Kolarov tiene stretto il pallone e con un sinistro fortissimo a incrociare fulmina Handanovic e riporta il risultato in parità.

Valzer di cambi da entrambe le parti con i due allenatori vogliosi di vincere la partita ma, di qui alla fine non accade nulla di eclatante eccetto lo show di Spalletti che, esageratamente polemico per un fallo fischiato contro la sua squadra, trova il modo di subire il dileggio dell’Olimpico decisamente non benevolo nei suoi confronti e l’espulsione da parte di Rocchi.

Partita a tratti esaltante che ha visto due squadre votate all’attacco ed ha regalato uno spettacolo gradito al pubblico eccezion fatta per gli episodi arbitrali di cui avremmo fatto sinceramente a meno.

 Meritano 2duerighe:

  Zaniolo: per nulla intimidito dai suoi ex compagni il ragazzino di Massa è il mattatore della serata. Piede morbido e vellutato entra di potenza in ogni azione della Roma, si guadagna due rigori ed esce tra la standing ovation generale.

Santon: in difficoltà sulle avanzate di Keita e Perisic è poi complice, perdendo palla in uscita, di innescare l’azione che porta al secondo gol dell’Inter. Arruginito.

 TABELLINO

 ROMA – INTER 2-2

 ROMA (4-3-1-2): Olsen, Santon (69’ Kluivert), Manolas, Jesus, Kolarov, N’Zonzi, Cristante, Florenzi, Zaniolo (77’ Perotti), Under (83’ Pastore), Schick. All.: DI Francesco.

INTER (4-2-3-1): Handanovic, D’Ambrosio, Skriniar, De Vrij, Asamoah, Brozovic, Borja Valero (80’ Vecino), Perisic (81’ Martinez), Joao Mario, Keita (62’ Politano), Icardi. All.: Spalletti

Marcatori: 37’ Keita (I), 51’ Under (R), 66’ Icardi (I), 79’ Kolarov (R)

Ammoniti: Kolarov (R), Asamoah (I)

 Arbitro: Rocchi di Firenze

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