Notte fonda al Dall’Ara: Bologna – Roma 2-0

Notte fonda al Dall’Ara: Bologna – Roma 2-0

La faccia di una sconfitta, inaspettata per la caratura dell’avversario ma prevedibile per il gioco della squadra, è quella, commovente di Di Francesco ai microfoni di Sky nel post partita. Una faccia ferita, delusa ma non rassegnata con la consapevolezza che, nonostante il lavoro in ritiro gli abbia dato conferme, la squadra è allo sbando: quel “fuoco” che aveva chiesto non c’è stato, anzi la squadra ha offerto un indecente spettacolo calcistico sotto tutti i punti di vista.

Era dal 25 settembre del 2003 che la Roma non perdeva a Bologna ed oggi ce l’ha messa tutta per ribadire quel risultato.

Il Bologna, zero reti in campionato sinora, rinasce e, nonostante un gioco votato al contropiede e al pressing asfissiante, coglie la sua prima vittoria meritatamente facendo cose semplici, quelle cose semplici che i giocatori della Roma non sanno, non vogliono più fare.

Marcano e Kluivert – Di Francesco accontenta la piazza e fa scendere titolare Kluivert al posto di Under e Marcano come terzino sinistro al posto di un amnesico Kolarov.

Il primo break del Bologna è al 5’ dopo un’azione macchinosa della Roma sulla tre quarti avversaria. Dzemaili ci prova dai 30 metri. Al 9’ primi segnali di vita della Roma con Fazio che stacca di testa su cross di Pellegrini e che impegna Skorupski costretto a mandare la palla sopra la traversa. Ma la Roma gioca troppo aperta e il Bologna trova praterie sulle fasce. Cristante perde palla malamente a centrocampo ed è Santander ad essere pericoloso impattando un cross di testa che finisce sul fondo. Ci prova Dzeko ma il tiro è strozzato dall’intervento di Calabresi. Al 18’ pericolo per la porta difesa da Olsen. Mattiello raccoglie un traversone lungo sul secondo palo, fa la sponda al centro dell’area ma, per fortuna della Roma, Falcinelli, solo davanti a Olsen, liscia clamorosamente. Al 19’ ci prova Perotti dal limite dell’area a impensierire Skorupski, che manda in angolo.

La Roma porta palla troppo a lungo e con troppi tocchi, servono passaggi rapidi per velocizzare l’azione e far correre gli avversari, invece, così facendo, il Bologna prende il tempo giusto e riesce sempre a sistemarsi annullando ogni velleità romanista che è costretta ad un giro palla sterile.

Non ci crede Kliuvert al 30’, tradito dal rimbalzo strano del pallone, ma va comunque al tiro con una carambola che Skorupski controlla facilmente. Il Bologna spinge sull’acceleratore ed il suo pressing offensivo porta i felsinei in vantaggio. Gran gol di Mattiello che, quasi dal fondo, controlla il cross di De Maio, si gira, si accentra e lascia andare un gran sinistro imprendibile per Olsen.

La Roma ci prova ma senza convinzione a raggiungere il pareggio, prima un doppio colpo di testa di Fazio, poi un dribbling di troppo di Kluivert che alla fine si fa rubar palla, in ultimo, l’occasione più clamorosa è sui piedi di Pellegrini che, solo a due passi dalla porta sguarnita, per un misunderstanding tra Skorupski e Svanberg, spara un esterno sinistro in cielo da dimenticare.

Male la Roma, troppo lenta quando deve ribaltare l’azione, poco attenta in fase difensiva e che gioca un orrendo e imbarazzante primo tempo.

Cala il sipario – Momento comico ad inizio gara quando Marcano vorrebbe appoggiare di testa al suo portiere ed invece la palla va sul fondo. Dzemaili fa il paio con lo spagnolo e invece di calciare la palla prende in pieno la bandierina del calcio d’angolo. Ma non c’è nulla da ridere, almeno sulla sponda giallorossa. Esce un imbarazzante Cristante e Pastore si posiziona sulla stessa posizione di intermedio. Nessuno cerca la profondità sul cross di Kluivert ed anche Dzeko è malinconicamente lontano.

Al 59’ il raddoppio del Bologna. Con uno scambio e quattro tocchi il Bologna arriva in contropiede con Santander solo soletto ed insacca il raddoppio dietro ad un incolpevole Olsen con tutta la difesa fuori posizione. Scende la notte al Dall’Ara nonostante il sole accecante che non dà tregua ai 22 in campo. La Roma è come svuotata: senza tranquillità, senza fiducia, senza agonismo e tutto ciò si percepisce anche dalla postura del corpo.

Dopo qualche tentativo di timida reazione prima di Dzeko, ostacolato al tiro da De Maio e poi di Pastore che spara sull’esterno della rete un invitante cross di Kolarov, Inzaghi dà respiro a Falcinelli mettendo in campo un Okwonkwo stile Speedy Gonzales. Il ventenne nigeriano crea scompiglio nell’aberrante difesa romanista prima su regalo di Marcano con un tiro che finisce a fil di palo alla destra di Olsen poi prova nuovamente a ripartire in velocità ma non riesce, per l’intervento di Manolas, a servire una palla d’oro all’accorrente  Krejci.

Il Bologna arriva troppo facilmente in area giallorossa con la Roma che, tristemente, sta a guardare.

Al 77’ altra sgroppata di Okwonkwo che si fa beffe della difesa romanista, si accentra ad arriva al tiro con un potente rasoterra fuori di poco.

La disperazione giallorossa degli ultimi minuti, compreso un extra time di sei minuti, è nell’incapacità di servire a dovere gli attaccanti, o meglio, chi si trova in area, con pseudo cross inguardabili: Dzeko, Pellegrini e Manolas non riescono ad impensierire il portiere felsineo sparacchiando fuori tutti i cross che piovono in area avversaria dall’80 ‘ in poi.

Quando Massa fischia la fine è come uscire da un incubo, o forse entrare? La Roma infatti entra nel baratro di una crisi che però non può nascere solo da una campagna acquisti scriteriata. Tutto è sulle spalle di Di Francesco che è l’unico a metterci la faccia e che deve trovare alla svelta delle soluzioni perché la squadra è in grave ritardo da ogni punto di vista, fisico e mentale, e soprattutto è in grave ritardo rispetto alle contendenti per la Champions con una classifica che è diventata imbarazzante.

Speriamo che, senza consapevolezza, umiltà e miglioramenti, non sia solo Di Francesco a pagare il fio di una colpa che è un po’ di tutti, di questa Roma che fagocita tutto, anche i suoi figli.

Meritano 2duerighe:

Mattiello: lo sfortunato ragazzo, già della Juventus, promessa inespressa a causa di gravi infortuni, oggi sul campo di casa si riscatta mettendo a segno una splendida rete che altro non è che il coronamento di una gara perfetta. Sugli allori.

AS Roma: qui perdono tutti, dal Presidente all’allenatore, dai dirigenti, Monchi in testa, ai giocatori. Una prova che annichilisce i 2.500 tifosi presenti che hanno esortato e sostenuto la squadra fino alla fine quando, esausti, provati e delusi hanno iniziato una civile contestazione. Roma dove sei?

 TABELLINO

 BOLOGNA – ROMA 2-0

 Bologna (3-1-4-2): Skorupski, Calabresi, Danilo, De Maio, Krejci, Dzemaili, Svanberg (61’ Mbaye), Mattiello, Santander (81’ Destro), Falcinelli (67’ Okwonkwo). All.: Inzaghi

 Roma (4-3-3): Olsen, Florenzi, Manolas, Fazio (64’ Kolarov), Marcano, Pellegrini, De Rossi, Cristante (54’ Pastore), Kluivert (59’ Under), Perotti, Dzeko. All.: Di Francesco

 Arbitro: Massa di Imperia

Marcatori: 36’ Mattiello (B), 59’ Santander (B)

Ammoniti: Mbaye, De Maio (B), De Rossi, Cristante, Fazio, Kolarov, Pellegrini (R)

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