Onore e memoria: le salme di 218 “Sassarini” caduti a monte Zebio a tornano a casa

di Antonio Bassu

È  sicuramente uno dei più bei regali che la Sardegna abbia mai avuto.
Le salme di 218 “Sassarini” dei 722 tra morti e dispersi, caduti a monte Zebio, sono tornati finalmente a casa. Gli eroi della prima guerra Mondiale ritornano nella loro terra d’origine.
Essi sono stati memorabilmente descritti nel libro di Emilio Lussu “ Un anno sull’altopiano”, grande capolavoro riconosciuto dalla storia.
La cerimonia è stata consacrata il 17 di dicembre 2011 con le rappresentanze  istituzionali della Regione Sardegna  e del Veneto, alla quale erano presenti il sindaco di Armungia , paesello natale di Emilio Lussu, i sindaci di Asiago e Foza ( Veneto ) e i  Sindaci di  131 comuni Sardi.
Quegli  uomini  non sono mai ritornati nella loro terra, hanno lasciato la loro vita in quegli altopiani e il loro coraggio è  diventato un  simbolo dell’Esercito italiano, come previsto  nell’ordinamento provvisorio del 1919, la Brigata “Sassari”  viene mantenuta tra le Brigate permanenti come riconoscimento per lo straordinario valore dimostrato in guerra.
Oltre la retorica, questo gesto di restituzione delle salme rappresenta un gesto che restituisce casa ai caduti, ma soprattutto rende onore a questi comuni del Veneto che con i Sardi condividono storie di emigrazione ed anche di rivendicazioni linguistiche e politiche.

18 dicembre 2011

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