ZTL di Sassari, commercianti in rivolta

Oltre trecento arrabbiatissimi commercianti del centro storico di Sassari, il 26 di aprile , si sono dati appuntamento a tarda ora ( dopo la chiusura dei negozi ), presso la sede della Confcommercio in Via Pascoli,  per mostrare  la loro contrarietà alla ZTL , così come organizzata nella città Turritana.

La protesta era incentrata sul fatto che, ad un mese dall’inaugurazione della zona a traffico limitato, i commercianti hanno assistito ad un crollo vertiginoso dei loro incassi, che hanno stimato in circa il 50% in meno con picchi dell’80%.

Sorprendente è stata la partecipazione indignata della “vecchia borghesia”, pilastro dell’economia locale: vedere personaggi come Perella , Nali, Mongili, Losa, Marongiu,  monumenti della Sassari antica e moderna, con storie aziendali di onesto e generoso lavoro, protestare con quella enfasi ha creato tristezza tra i presenti ma anche coesione.

 

Dopo oltre due ore di educata ma dura contestazione sull’operato della giunta  Ganau,  i commercianti e gli artigiani sassaresi con attività al centro storico, hanno deciso di presentare un vero e proprio “ultimatum” al Sindaco, in un documento che chiede una rivisitazione della ZTL a tutto tondo, pena il loro “licenziamento” del Sindaco alle prossime elezioni.

Dai parcheggi , all’accessibilità delle vie, alle piazzole, agli orari di permesso, al rilascio di nuove autorizzazioni, questi sono gli interventi richiesti nel documento, i quali sarebbero realmente propedeutici a una vera rinascita del centro degradato, preda di speculatori e della micro criminalità.

Altra lamentela in occasione è sorta anche in relazione al rilascio delle numerose licenze per la grande distribuzione organizzata, nella zona industriale di Predda Niedda, in quanto Sassari è già tra le città con più densità in Europa con quattro macro strutture per poco più di centomila abitanti.

L’ amministrazione comunale ha da sempre dichiarato che tale scelta avrebbe portato nuova linfa alle attività commerciali, tuttavia pare che essa sia stata invece percepita da molti dei presenti come un regalo alla grossa distribuzione organizzata e alla Saba, azienda spagnola che gestisce la quasi totalità dei parcheggi della città.

Antonio Bassu

28 aprile 2012

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