Prima giornata del cibo locale a Bunnari ( SS )

di Antonio Bassu

Il 4 dicembre, nel Parco Comunale di Bunnari, si è svolta una manifestazione per la valorizzazione dei cibi locali organizzata dall’associazione Sardegnafilieracorta.(  www.sardegnafilieracorta.com)
Questa associazione è composta da una trentina di produttori sardi, coordinati da un piccolo produttore locale, Roberto Carboni,  che con impegno e senza aiuti provenienti da amministrazioni pubbliche, sta cercando di ridurre al minimo la filiera abbattendo così i costi al dettaglio dei prodotti pur mantenendo altissimi i livelli qualitativi.
Clementine e limoni di Milis, il miele di Scano Montiferro, il riso di Lanusei, l’olio Pedresco di Olbia sono solo alcune delle eccellenze che sono state proposte ai numerosi visitatori che hanno potuto acquistare mele, arance, funghi, miele, olio, formaggi, verdure, e tantissimi altri prodotti a prezzi ridotti di un buon cinquanta per cento rispetto ai normali prezzi di mercato.

Il patron Roberto Carboni periodicamente organizza un mercatino in località Predda Niedda dove si effettuano vendite agli associati, tuttavia il luogo risulta posizionato in maniera non ottimale e per questo a breve si cercherà di trovare una nuova collocazione nella cittadina Sassarese, preferibilmente all’interno del centro storico. Un segnale forte in questo momento di crisi, in alternativa al sistema di vendita ordinario che penalizza i consumatori finali.

Per offrire una maggiore visibilità a questa associazione sono previste in tutta la Sardegna manifestazioni periodiche o estemporanee affinchè questo progetto possa trovare un pubblico sempre maggiore in grado di sostenerlo.

L’aspetto economico, seppur importante, è secondario rispetto alle motivazioni che muovono questa associazione che ha come obiettivo principale la valorizzazione dei prodotti locali rispetto a quelli d’importazione e, accorciando la distanza tra produttore e consumatore, va a creare nuovi rapporti di reciproca convenienza.

Durante la pausa pranzo, sono state proposte ai visitatori alcune pietanze a base di prodotti della filiera corta, che risvegliando  profumi e sapori di antica memoria, sono state molto apprezzate dai partecipanti.

Questo genere di iniziative sembrano sostenere un modello di sviluppo che potrebbe aiutare a superare il momento di crisi che il reparto agro alimentare sardo sta attraversando e unire due condizioni apparentemente in opposizione, ma che con un po’ di impegno possono riuscire a fare la rima: una migliore qualità ad un prezzo minore.

4 dicembre 2011

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