A Oristano la seconda tappa della visita di Laura Boldrini nell’isola

A Oristano la seconda tappa della visita di Laura Boldrini nell’isola

 10996271_712221965554671_7658498286547648391_nLa presidente della Camera, Laura Boldrini prosegue il suo viaggio in Sardegna, ieri l’arrivo a Cagliari con la visita del quartiere Sant’Elia, del Lazzaretto e nel pomeriggio la partecipazione alla seduta straordinaria del Consiglio Regionale, durante la quale, il Governatore Francesco Pigliaru, nel suo discorso ha chiesto una “Leale collaborazione con lo Stato” sottolineando che rimangono ancora alcuni problemi irrisolti come la “vertenza entrate”. La Boldrini ha affermato: “Sono qui per testimoniare la vicinanza delle istituzioni in un’ottica di compartecipazione, perché è dovere delle istituzioni andare dove c’è bisogno” – e ha proseguito – “Lo Stato in quest’Isola deve esserci. Non è pensabile governare democraticamente un Paese come l’Italia tutto dal centro, il polmone delle autonomie territoriali, di cui i Consigli regionali sono un indispensabile presidio, è quanto mai necessario per fare respirare la nostra democrazia. Tutto questo esalta le ragioni della specialità delle Regioni come la Sardegna”.

Oggi seconda tappa del suo viaggio, a Oristano. La mattinata è iniziata con l’incontro delle autorità presso il Palazzo degli Scolopi, sede del Municipio. Nel suo discorso durante il Consiglio comunale straordinario, la Boldrini ha esordito in modo informale: “Dobbiamo riavvicinare i cittadini alle istituzioni, andare oltre il protocollo e dobbiamo essere figure rispettabili”- aggiungendo – “ Il rispetto si guadagna con le azioni e con i comportamenti”. La Presidente della Camera ha parlato del duplice scopo del suo viaggio: “ Il primo è quello che come rappresentante di un’Istituzione ha il dovere di stare vicino alle popolazioni in difficoltà, quindi di stare vicino alla Sardegna” – precisando – “È necessario ascoltare con umiltà la popolazione per abbassare quella soglia di arrabbiatura che si è creata nei confronti della politica”. Il secondo motivo della sua visita sono tre figure femminili importanti della storia della Sardegna. A Oristano si celebra la giudicessa Eleonora D’Arborea che governò oltre 700 anni fa il Giudicato D’Arborea e promulgò l’importante raccolta di leggi: la Carta De Logu. Grazia Deledda premio Nobel per la Letteratura nel 1926 e l’artista Maria Lai. “Figure femminili che possono essere d’ispirazione alle giovani generazioni, poiché negli ultimi anni siamo a corto di modelli” – afferma la Boldrini.

 11049640_712702388839962_5094318164913668221_nAl termine dell’incontro, ha salutato le numerose persone che la attendevano in centro a Oristano ed ha raggiunto a piedi, soffermandosi più volte con la gente, il Liceo Classico “De Castro” dove ha incontrato gli studenti dell’istituto. Durante l’incontro alcuni studenti con indosso una maglietta gialla con la scritta “No alla buona scuola”, hanno protestato alzandosi in piedi, contro la riforma della scuola del Premier Matteo Renzi. Con gli studenti ha parlato del valore della dignità delle persone e della diversità nella Carta costituzionale. Ha detto loro: “È giusto indignarsi per quei politici che non adempiono il loro compito”. Li ha esortati a partecipare in prima persona al cambiamento e a investire le proprie energie per contribuire alla ripresa del Paese.

Subito dopo il trasferimento a Cabras per inaugurare la nuova sala del Museo archeologico che custodirà le statue dei giganti di Mont’e Prama. “Attraverso la cultura avremo il nostro riscatto: quindi è giusto investire in questo settore, perché la cultura attira i visitatori”, queste le parole della Presidente della Camera durante il taglio del nastro, nella cittadina lagunare. Nel pomeriggio di nuovo a Oristano per una tavola rotonda al Teatro “Garau” nella quale si parlerà delle donne e del lavoro.

Marilena Tuveri
21 marzo 2015

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