Oristano: si rinnova anche quest’anno la magia de “Sa Sartiglia”

sartiglia-sassariOristano – Nonostante il cielo grigio che minaccia la pioggia, le vie del centro sono già affollate da metà mattina, attività commerciali, bancarelle, giostre, mostre contemporanee aperte per ospitare i numerosi turisti accorsi per la manifestazione più importante di Oristano: “ Sa Sartiglia”. La macchina organizzativa è in piena attività e quest’anno in anticipo rispetto ad altri anni inizia la vestizione de “Su Componidori”, Corrado Massidda, che guida la giostra equestre per il Gremio dei Contadini. Una volta indossata la maschera Corrado, non c’è più, c’è solo su Componidori, che la folla attende in trepidazione. Terminata, la vestizione sale a cavallo e inizia così la Sartiglia 2015, la sfilata che lo accompagna è già partita e fa la sua comparsa lungo il percorso di via Duomo: il corteo di Eleonora, con Melissa Caria che veste i panni della giudicessa di Arborea, e le altre comparse che vestono gli abiti in velluto di epoca spagnola. A seguire i gruppi folk di Desulo e di Oristano che indossano i bellissimi abiti della tradizione sarda, dietro i tamburini e i trombettieri de “Sa Sartiglia” che a suon di musica accompagnano la sfilata. Sono da poco passate le quattordici quando, sotto la stella posta sul nastro verde nel percorso di via Duomo, arriva anche Su Componidori, con la sua pariglia composta da “Su Segundu”, Ignazio Lombardi, e “Su Terzu”, Fabrizio Manca. A seguire gli altri 123 cavalieri che indossano abiti della tradizione sarda e di forgia spagnola, con i cavalli bardati degli stessi colori degli abiti, con le splendide rosette realizzate a mano da parenti e amici dei cavalieri, tutti si dirigono verso via Sant’Antonio, dove attenderanno la consegna delle spade per la discesa alla stella da parte del Capo corsa.

Sul percorso tornano Su Componidori e Su Segundu che incrociano le proprie spade sotto la stella dando così l’inizio ufficiale della manifestazione. La prima discesa spetta a Su Componidori che non c’entra il bersaglio, a seguire i suoi compagni di Pariglia che mancano anch’essi il centro. La prima stella della giornata arriva con la sesta discesa di Maurizio Casu, “Su Terzu”, della pariglia di martedì. La folla finalmente può gioire ed esultare per l’obiettivo centrato, applausi e canti accompagnano il ritorno del cavaliere con la stella infilzata che sarà premiato con la “Stella d’argento”. Inizia a piovere sul percorso, ma le discese non si fermano. Alla fine saranno 68 le discese e 19 le stelle centrate, l’ultima centrata proprio dal Capo Corsa con “Su Stoccu”, che ha fatto esplodere la folla e piangere di gioia il suo Gremio che attendeva questo centro con trepidazione.

la-sartiglia-sassariDopo la consegna delle spade al presidente del Gremio, che a sua volta mette nelle mani del Capo Corsa Sa Pippia de Maju. Su Componidori si dirige verso piazza Manno per l’ultima discesa della giornata: Sa Remada, bellissima quella di Corrado Massidda, che, disteso sulla sella del suo cavallo al galoppo benedice i presenti con Sa Pippia de Maju. Al termine la manifestazione si sposa in via Mazzini, dove su Componidori con la sua pariglia e gli altri cavalieri si cimentano in delle spettacolari acrobazie in sella ai cavalli al galoppo, purtroppo la pioggia che si è fatta più fitta e il calar della sera ha impedito ai cavalieri di svolgere le spericolate evoluzioni. Da segnalare due incidenti a cavallo, uno lungo il percorso di via Duomo e l’altro durante la discesa delle pariglie, per fortuna senza gravi conseguenze. Si conclude così, una bella Sartiglia organizzata dal Gremio dei Contadini, rovinata se così si può dire solo dalla pioggia. Ora si attende martedì con la corsa organizzata dal Gremio dei Falegnami, sperando nella clemenza del tempo. Si ripeteranno gli stessi riti, le stesse strade ma lo spettacolo unico si ripeterà ancora una volta. Perché presente, passato e futuro si mescolano in questa giostra dai sapori antichi e magici in uno spettacolo di gioia e di colore che il pubblico ogni anno più numeroso apprezza e segue con passione.

Marilena Tuveri
16 febbraio 2015

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