Nuoro: presentazione del film “S’impinnu” di Ignazio Figus e Cosimo Zene

Nuoro: presentazione del film “S’impinnu” di Ignazio Figus e Cosimo Zene

s'impinnu

NUORO – Dopo Nule, Cagliari e Londra, venerdì 19 Dicembre alle ore 18.00, a Nuoro, presso l’Auditorium “ Giovanni Lilliu”, sarà presentato il film “S’impinnu” (Il voto),di Ignazio Figus e Cosimo Zene.

La proiezione vedrà la presenza degli autori, a fare gli onori di casa il sindaco Alessandro Bianchi, seguirà il saluto di Bruno Murgia, Presidente dell’ISRE (Istituto Superiore Regionale Etnografico), di seguito interverranno, fra gli altri, Franco Lai, Antropologo dell’Università di Sassari e Antonio Deias, Direttore Generale f.f. dell’ISRE.

Il film è prodotto dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico, ripercorre la storia di Antonio Manca, che dopo essere rientrato sano e salvo dalla guerra di Crimea, nel 1856, fece voto in segno di gratitudine di distribuire “pane e formaggio” ai bambini del paese. Le guerre successive (I e II Guerra Mondiale) motivano la partecipazione a “s’impinnu” e alla festa nel tempo. Nel film si raccontano i preparativi e la celebrazione del giorno di festa, si evidenzia il ruolo di guida indiscussa di Antonianzela (l’ultima discendente diretta di Antonio Manca), i suoi ricordi del passato e le preoccupazioni per il futuro. L’attiva partecipazione dei paesani, attraverso i doni e il lavoro fisico, rivela la sopravvivenza del sistema dell’invio del dono (s’imbiatu – da imbiare, inviare), che ha caratterizzato notevolmente la vita del paese fino ai giorni nostri. Sebbene altre forme di dono siano scomparse, questa festa funziona da catalizzatore mantenendo vive le principali forme d’imbiatu. Il set del film è la casa di Antonianzela, luogo in cui i paesani portano in dono formaggio, pecore, cibo (e soldi), che in seguito vengono redistribuiti all’intero paese. L’idea di “totalità “, derivata dalla definizione di Mauss del dono come “fatto sociale totale”, è alla base di un modello di “dono che tende alla perfezione” (ma pur sempre umano), così che il compimento del voto, attraverso s’imbiatu, vuole raggiungere “tutto il paese” (a tottu sa idda) e andare oltre.

I due registi collaborano per la prima volta assieme. Ignazio Figus vive e lavora a Nuoro. Formatosi nella produzione documentaristica presso l’Istituto Superiore Regionale Etnografico, dove lavora dal 1987 (attualmente è responsabile del settore Produzione Audiovisuale e Promozione), ha curato l’attività audiovisiva istituzionale dell’Ente firmandone la fotografia e il montaggio. Alcune collaborazioni esterne all’ISRE hanno dato luogo a significative produzioni tra le quali si ricordano Il racconto dei nuraghi (Centro Studi Culture Mediterranee – 1997), Mario Delitala, l’armonia totale dell’arte (ISRE – Ilisso – 1999), Giuseppe, pastore di periferia (condiVisioni – 2004, Trittico Pastorale (condiVisioni – 2008) e Il Coraggio e la Poesia (Comune di Ittiri/Ass.ne Pro Loco di Ittiri – 2010). Attualmente sta lavorando alla realizzazione di un progetto filmico sull’alimentazione sostenibile.

Cosimo Zene, nativo di Nule e residente a Londra, è Capo del Dipartimento di Studio delle Religioni alla School of Oriental and African Studies (SOAS), Università di Londra, dove nel 1994 ha ottenuto il PhD in Antropologia Sociale (The Rishi of Bangladesh, 2002 RoutledgeCurzon. S’Impinnu (Il Voto), realizzato con Ignazio Figus, è il suo primo lavoro cinematografico.

Marilena Tuveri

18 dicembre 2014

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