Marrubiu mostra le bellezze dell’arte e della tradizione

Marrubiu mostra le bellezze dell’arte e della tradizione

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MARRUBIU – Prosegue la mostra etnografica allestita dal gruppo Arte e Cultura Marrubiu con la collaborazione dell’amministrazione comunale nei locali del Museo di Is Bangius. In contemporanea negli spazi del museo è stata allestita anche una mostra collettiva d’arte, che vede la partecipazione di diversi artisti provenienti da tutta l’isola, tra i quali: Dina Pala, Adele Navarino, Isella Barresi, Luigi Curreli. La collettiva d’arte si terminerà il 21 Dicembre con canti natalizi eseguita da: Coro“Alessandra Saba” di Marrubiu, Coro Parrocchiale di Sant’Anna, Coro Polifonico di Uras e Coro Polifonico di Silì.

La mostra etnografica, invece, proseguirà fino a Gennaio e si suddivide in diverse sale: ognuna dedicata a un argomento che testimonia la vita del passato del paese del Campidano.

Si parte dalla sala dei mestieri, dove sono stati collocati gli attrezzi dei falegnami, dei fabbri e degli agricoltori, alcuni veri e propri cimeli, come un’antica macchina per pressare la paglia, uno dei primi prototipi d’imballatrice. Si prosegue verso la sala della vendemmia per ricordare la tradizione vitivinicola di Marrubiu, si passa alla sala dei giochi, dove si può vedere che bastava veramente poco, in passato, per divertirsi e trascorrere il tempo. Il viaggio prosegue nella sala dei costumi, nella quale sono esposti gli abiti sardi del paese, le antiche stoffe che hanno permesso la riproduzione del costume e mantenere viva la tradizione sarda. La sala del telaio vede esposte diverse lavorazioni e un prezioso antico telaio. Troviamo poi la sala del soggiorno e la sala della cucina, dove sono ricostruiti fedelmente i due ambienti delle case dei nostri avi, con strumenti, utensili e mobili d’ epoca. Il percorso termina con le sale dei vestiti e la sala della bottega. Nella prima si possono ammirare i costumi degli anni 50/60 e preziosi abiti da battesimo, uno datato addirittura 1880. Nella seconda è stata ricostruita l’antica bottega con bancone, bilancia scaffale e altri oggetti che si potevano trovare al suo interno.

Un tuffo alla scoperta del recente passato, per mantenere vive le tradizioni e far conoscere anche ai più giovani come si viveva, fino a qualche decennio fa. Una mostra ben curata e allestita dal gruppo che ha avuto successo e che spera di proporre in futuro anche con una visita guidata agli scavi del complesso archeologico del Praetorium romano di Muru de  Is Bangius che si trovano dinanzi ai locali del museo. La datazione degli scavi è ancora incerta, si tratta di una delle tante residenze ufficiali che il pretorio romano della Provincia di Sardegna e Corsica possedeva lungo le strade principali del territorio. Lo stesso nome Muru de Is Bangius allude alla presenza di ruderi di terme, bangius, infatti, deriva dal latino balneum che significa “edificio termale”. Scavi chiusi a causa delle lungaggini burocratiche della Soprintendenza e che il Comune di Marrubiu spera siano ripresi e resi accessibili il prossimo anno. Un altro impegno che si tutti si augurano veda la luce non solo per ammirare le bellezze locali, ma anche per dare delle possibilità di lavoro ai giovani del paese. Perché come si ripete negli ultimi tempi anche di cultura, si può vivere, far rivivere il passato per vivere il presente.

Il Museo – Loc.Is Bangius – di Marrubiu è aperto:

Venerdì  dalle 15.00 alle 19.00

Sabato dalle 15.00 alle 19.00

Domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

Per gruppi, scolaresche che volessero visitare la mostra oltre i giorni previsti è possibile contattare il Comune di Marrubiu o i seguenti numeri: 3405834733, 3471091585, 3470067222.

Marilena Tuveri

15 dicembre 2014

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