RECENSIONE | “Bella, Prof!”: Lorenzo Baglioni e il suo ripassone interdisciplinare

RECENSIONE | “Bella, Prof!”: Lorenzo Baglioni e il suo ripassone interdisciplinare

Il 16 febbraio è uscito “Bella, prof!”, il primo album di Lorenzo Baglioni targato Sony Music.

Dopo l’esperienza di Sanremo Giovani con il brano Il congiuntivo, esempio dell’attuale uso zoppicante e incerto della consecutio temporum, Lorenzo ha consolidato sempre più la sua popolarità social (e non solo), grazie all’ironia e al talento che lo contraddistinguono.

“Bella, prof!” è un esperimento didattico-musicale, contenente dodici tracce, ognuna dedicata a un diverso argomento didattico e caratterizzata da un differente tributo musicale. Nell’album, infatti, vengono proposti svariati generi: dal rap de Il piano inclinato e de I logaritmi al punk de La classificazione dei silicati, passando per il reggaeton latinoamericano del brano El corazon, il ritmo dance de L’apostrofo e lo “stile Backstreet Boys” della più nota Le leggi di Keplero.

Le dodici canzoni “istruttive” proposte da Lorenzo sono un esempio concreto dell’unione tra utile e dilettevole e “Bella, prof!” si presenta agli ascoltatori come una proposta di didattica alternativa, una provocazione nei confronti dell’insegnamento classico e istituzionale.

Nell’album, Lorenzo si muove liberamente tra le discipline, spaziando con le tematiche proposte, senza essere mai banale e scontato, trattando sia argomenti principali (come ne I principi della termodinamica) sia più ricercati (come ne La perifrastica passiva).

I brani sono caratterizzati da un crescendo continuo, ingranando passo dopo passo, fino a diventare dei tormentoni, in cui musicalità e comicità si fondono appieno.

Baglioni è artefice di un prodotto musicale insolito, difficile da collocare in un determinato genere musicale. In esso si possono riscontrare, infatti, elementi di comicità alla Fiorello, di ironia e istrionismo alla Elio e le storie tese e un pizzico di stravaganza alla Gabbani, ma Lorenzo non è da inserirsi pienamente in nessuna delle sopracitate categorie, in lui si fondono questi elementi creando un prodotto nuovo, un genere inesplorato e tutto ancora da scrivere.

“Bella, prof!” è un album istruttivo e divertente al tempo stesso, in cui si ritrovano anche interessanti spunti e ammonimenti educativi, come nel brano Il teorema di Ruffini, in cui si legge “se stai attento in classe sei già a metà dell’opera”.

In uno dei suoi profili social, Lorenzo scrive: “Per anni ho vissuto saltellando di qua e di là tra due vite parallele: da una parte la musica e il teatro, dall’altra parte la matematica e la didattica. Non me ne voglia Euclide, ma, in qualche modo, con questo disco, sono riuscito a far incontrare queste due rette parallele”.

Che dire? Lorenzo è sagace e ironico e il suo album è un esempio tangibile di queste qualità, per cui adesso bisogna solo premere play e sperare che i ragazzi (e non solo!) possano ascoltare le dodici canzoni e assorbirne gli insegnamenti, divertendosi.

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