Pierre è il nuovo singolo dei Pooh: un inno al rispetto verso se stessi e gli altri

Pierre è il nuovo singolo dei Pooh: un inno al rispetto verso se stessi e gli altri

L’ultima parte dell’ultima tournée prima dell’addio definitivo (che avrà luogo il prossimo 30 dicembre) è appena iniziata e a partire da venerdì 4 novembre i Pooh torneranno in rotazione radiofonica con un nuovo brano. Dopo Noi Due Nel Mondo E Nell’Anima, Pensiero, Chi Fermerà La Musica e Piccola Katy è la volta di un’altra canzone storica che da giovedì tutti potranno ascoltare, nella versione a cinque voci: si tratta di Pierre, brano del 1976, dal tema sicuramente molto significativo.

Il brano è da sempre uno dei più amati dal pubblico durante i concerti, anche grazie alla sempre diversa ma sempre emozionante interpretazione di Roby Facchinetti che spesso esegue il brano seduto al suo pianoforte regalandogli un’atmosfera ancora più intima e diretta; allo stesso tempo è stato negli anni uno dei brani più significativi e più contestati della storia della band, soprattutto se guardiamo al contesto sociale degli anni in cui venne pubblicata. Il brano è infatti contenuto in Poohlover, pubblicato nell’anno 1976, un disco particolare i cui i testi si discostano fortemente dalle tematiche amorose sino ad ora inserite nei grandi successi della band, andando a toccare argomenti sociali particolari quali la prostituzione, gli zingari, i detenuti e per l’appunto l’omossessualità con il brano Pierre.

La canzone fu una delle prime a trattare questo scottante tema, oggi attuale e sulla bocca di tutti ma che invece in quegli anni era un vero e proprio tabù. Pierre, nome di finzione, è un brano dedicato al compagno di classe di uno del gruppo che sin da piccolo aveva quello “sguardo da bambina” e quella “dolcezza strana, triste…”; il testo altro non è che una riflessione scaturita dopo di che una sera, per caso e molti anni dopo quel tempo in cui sui banchi di scuola veniva deriso per i suoi atteggiamenti diversi, Pierre viene rivisto e subito riconosciuto, nonostante i cambiamenti che il ragazzo ha apportato a se stesso, perché “sotto il trucco gli occhi sono i tuoi”. Pierre è prima di tutto un inno al rispetto verso gli altri e ma anche verso se stessi, un vero e proprio augurio a non nascondersi dietro alle costrizioni sociali solo perché più facilmente accettate.

Con testo di Valerio Negrini e musica di Roby Facchinetti, la versione del brano che verrà messa in rotazione radiofonica da venerdì è quella di POOH 50 – L’ULTIMA NOTTE INSIEME, che dopo essere stato per ben tre settimane di seguito primo nella classifica FIMI degli album più venduti, ha ottenuto il Disco di Platino.

Il brano, riadattato per la prima volte a cinque voci, proprio come gli altri che lo hanno preceduto in questo anno di festeggiamenti per il cinquantennale della band, sarà accompagnato da un cortometraggio scritto e diretto da Cosimo Alemà. Si tratterà di una storia semplice e diretta, ispirata dalle parole della canzone e che regala allo spettatore un intreccio narrativo senza tempo, e per questo sempre attuale, un po’ come le parole di Negrini hanno saputo fare in questi quarant’anni.

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