Ecco i cantanti lanciati da Topolino e casa Disney

Ecco i cantanti lanciati da Topolino e casa Disney
Justin Timberlake

Topolino ci ha fatto i milioni, si è sistemato nipoti e pro nipoti a suon di bonifici in banca e dollari a palate. E loro sono ormai famosi in tutto il mondo.

Stiamo parlando di tutti quei cantanti che Mickey Mouse ha aiutato ad arrivare al successo e per i quali in un modo o nell’altro la notorietà è diventata abitudine e quotidianità. Dietro ai nomi dei più famosi (e chiacchierati) come Miley Cyrus e Demi Lovato, se ne nascondono altri che mai avremmo immaginato avessero cominciato nello stesso modo. Parliamo di voci del calibro di Christina Aguilera e Justin Timberlake, colossi del mondo pop contemporaneo che negli annali del ’93 annoverano la partecipazione, appena dodicenni, al Mickey Mouse Club.

Insomma: Disney Channel si è rivelato negli anni un perfetto trampolino di lancio verso il successo e un’inesauribile fonte di cantanti, sfornati quasi a velocità doppia rispetto a qualsiasi altro tipo di casa discografica o talent show. Perché, lo ricordiamo, tecnicamente non è niente di tutto ciò: Disney Channel nasce come semplice canale tv (a pagamento) ad intrattenimento familiare, soprattutto per bambini ed adolescenti- ecco perché nelle serie e nei film (rigorosamente autoprodotti) sono per di più bambini ed adolescenti i protagonisti.  Però poi succede che gli stessi baby attori crescono, prendono una loro strada, e Mickey Mouse che fa? Li aiuta, certo. Così nascono star internazionali, idoli di miliardi di ragazzi in tutto il mondo che sognano proprio quello: essere famosi.

Ma la domanda che sorge spontanea è: fa davvero bene a dei ragazzi, talvolta bambini, così giovani arrivare al successo planetario così in fretta? Retorica e pedagogia a parte, credo siano le loro vite a parlare da sole e nessuno di noi può entrare nel merito. Ciò che possiamo limitarci a fare è un’approfondita analisi su coloro che sono sempre sulle bocche di tutti.

disney
Christina Aguilera

Partiamo, per anzianità, da due nomi già citati, due sorprese a dirla tutta, della “vecchia” guardia: Christina Aguilera, dall’inconfondibile voce e timbrica mozzafiato, e Justin Timberlake, bello senza tempo degli anni ’90 e membro della ex boy band ‘N Sync. Entrambi con capacità tecniche tutte personali, ottimi ballerini, gran bei timbri e con una quantità di hits alle spalle non indifferenti. Insomma: due mostri sacri del pop degli ultimi 20 anni che sono riusciti a scrollarsi di dosso l’etichetta “Prodotti Disney” senza troppi problemi. Un pop commerciale, ma non troppo, supportato da buone voci, buona tecnica e ottime produzioni musicali.

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Justin Timberlake

Abbastanza diverso il discorso per Britney Spears, colei che viene definita come “la principessa del pop” poiché una delle figure più autorevoli in materia anche grazie ad una vita privata praticamente resa pubblica fin da subito. Rispetto ai precedenti, nonostante la quantità di soldi ingurgitata e guadagnata, c’è da dire che la qualità della sua musica è nettamente differente: il suo è un pop decisamente più commerciale, che punta più sull’immagine che sulla vera e propria musica. La base tecnica vocalmente c’è, ma non viene sfruttata: esattamente come Christina Aguilera, anche lei da piccola utilizzava la tecnica (abbastanza pericolosa) della “low larynx” e cioè dello spingere la laringe verso il basso per ottenere suoni più potenti e acuti più sostenuti –anche se la tecnica più corretta è comunque mantenere la posizione della laringe più neutra possibile. Ma la Disney, probabilmente per creare su di lei un personaggio, le disse di utilizzare la sua voce senza questo tipo di appoggio e ciò che ne è venuto fuori è ciò che oggi lei ha: una voce che, a 35 anni suonati, sembra ancora quella di una ragazzina. Forse per questo, per lei, l’etichetta “Disney” ancora, talvolta, aleggia nell’aria.

Leggermente più tragica la situazione per la generazione di oggi. O meglio, quella generazione che quasi 10 anni fa aveva fatto impazzire le ragazzine di tutto il mondo con il trio dei Jonas Brothers (ormai sciolti da tempo). Alcuni cantanti di quella generazione sono cresciuti, si sono evoluti e stanno tentando di scrollarsi di dosso il Topolino dalle mani d’oro che li ha portati dove sono oggi. Tra gli altri (Selena Gomez, i Jonas, Zac Efron, Vanessa Hudgens, Ashley Tisdale, Emily Osment) in particolare due si sono distinte dalla massa:  Demi Lovato e Miley Cyrus.

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Demi Lovato

Demi dopo un periodo molto lungo di riabilitazione sembra tornata più forte che mai. Ormai noto a tutti, la giovane ha passato un brutto momento: bulimia, anoressia, autolesionismo, droga, alcol si alternavano velocemente durante la sua depressione. Disturbi psicologici non indifferenti (di recente ha scoperto di essere affetta da bipolarismo). Insomma, un’adolescenza non facile la sua, resa ancor più difficile dalla continua pressione a cui è stata sottoposta dalla Disney e dalla sua casa discografica. Ora sembra stare bene: i suoi ultimi singoli sono fantastici e la sua voce ha subito un netto miglioramente dopo il periodo di clinica. Un tecnica vocale spaventosa, acuti magnifici e perfetti tanto quanto i gravi, timbro potentissimo, uno stile pop estremamente fruibile anche a chi non è solito ascoltare questo genere. Certo, l’etichetta Disney è ancora stampata su di lei, ma non come marchio a fuoco, più come semplice ricordo: è passata di lì, ma ora è un’artista a tutti gli effetti. Un’artista molto valida, tra l’altro.

Miley è diversa. Diversa da come ce la ricordavamo nei panni di Hannah Montana, diversa e basta. Il suo è un pop estremamente commerciale. Un pop che ha portato miliardi in casa, ma che ha anche allontanato i vecchi fan mentre una nuova, dilagante, immensa distesa di ragazzi ha cominciato a seguirla. Proprio quando con un colpo di coda- questo le va riconosciuto- estremamente geniale si è trasformata da piccola e ingenua Hannah ad una Miley estroversa, volgare e senza regole urlando al mondo che questa e solo questa era la vera lei. Be’, se così facendo voleva allontanarsi dalla Disney, smettendola di essere identificata con il personaggio di Hannah Montana (al quale ha dato voce e corpo per molti anni), ha ottenuto l’effetto contrario: ora tutti parlando della “assurda trasformazione di Hannah Montana”.

Insomma: Disney Channel si è rivelato essere un ottimo trampolino di lancio nel mondo pop per moltissimi degli attuali cantanti più famosi al mondo. Il problema è: quanti di loro possono davvero essere considerati “buona musica” e quanti invece semplicemente prodotti discografici ben piazzati?

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