Emanuele Dabbono: da oggi il video de “Le Cose che Sbaglio” tra Liguria e un tocco di David Lynch

Emanuele Dabbono: da oggi il video de “Le Cose che Sbaglio” tra Liguria e un tocco di David Lynch

Esce oggi il nuovo video di Emanuele Dabbono: “Le cose che sbaglio” è il quarto estratto da La Velocità del Buio pubblicato lo scorso novembre 2015.

Emanuele Dabbono è tra gli artisti italiani che maggiormente riescono ad emergere nel panorama musicale italiano con della Buona Musica, scritto con la maiuscola volutamente. Il grande pubblico lo conosce per aver scritto la hit Incanto al fianco di Tiziano Ferro, ma Emanuele Dabbono per lavorare con uno degli artisti italiani di maggiore rilievo, ha tanto materiale da far sentire.

Dopo aver pubblicato il suo nuovo album “La Velocità del Buio” in collaborazione con la band Terrarossa (QUI la nostra recensione) lo scorso novembre, oggi estrae un altro degli 11 inediti presenti all’interno.
E’ “Le Cose che Sbaglio”, una ballata dai toni country, accompagnata da un video realizzato in tre mesi di lavorazione con uno storyboard che strizza l’occhio allo stile di David Lynch, dichiarato apertamente dallo stesso Emanuele.

LEGGI LA NOSTRA INTERVISTA AD EMANUELE DABBONO

Alla regia Luigi Cerati, prodotto da Osteria dell’Immagine mentre il soggetto e montaggio sono a cura di Emanuele Dabbono. Il video de “Le cose che sbaglio” è disponibile da questa mattina, martedì 21 giugno su Youtube.

Ho scritto questa breve storia ispirandomi al cinema di David Lynch e ne e’ venuto fuori una specie di corto che risente delle atmosfere dark respirate in The Elephant man o Fuoco cammina con me. Volevo celebrare non una storia d’amore scontata ma l’introspezione, l’inadeguatezza che spesso proviamo quando
non ci sentiamo all’altezza di qualcosa o qualcuno. Nel video il protagonista bendato sembra scampato a un incidente e va alla ricerca dell’altra sua metà per guarire, la ballerina (sempre inquadrata dalla gambe in giù, quasi a completarlo). Mi piaceva la contrapposizione tra l’eleganza quotidiana di lui e la grazia che lei cerca però in ambienti degradanti (una vecchia centrale elettrica). Nel video il protagonista varca sempre la stessa porta ma entra in un paesaggio continuamente diverso, per arrivare – una volta di più – a bussare a lei. Ho pensato che semplicemente nella nostra vita incontriamo spesso il rifiuto e dobbiamo farci i conti, ma invece di demonizzarlo lo vedo come occasione per reagire: la determinazione e’ la chiave di volta per non arrendersi e aprire il lucchetto ai nostri sogni più veri.”

L’album “La Velocità del Buio” è disponibile presso tutte le piattaforme di streaming e digital download.

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