Emanuele Dabbono torna con La Velocità del Buio: “Sarà rock e pieno di sentimento”

Emanuele Dabbono torna con La Velocità del Buio: “Sarà rock e pieno di sentimento”
Emanuele Dabbono e Terrarossa: arriva La Velocità del Buio

Emanuele Dabbono
Emanuele Dabbono e Terrarossa: arriva La Velocità del Buio dal 6 novembre

Tra gli artisti più interessanti di questo periodo c’è sicuramente Emanuele Dabbono. Lo abbiamo conosciuto qualche mese fa, quando vi abbiamo parlato del concorso GenovaXVoi, il suo percorso ci ha incuriosito, una carriera della musica davvero singolare, per questo abbiamo deciso di continuare a raccontarvela sulle nostre pagine.

Il grande pubblico conosce Emanuele Dabbono come co-autore della quattro volte disco di platino Incanto al fianco di Tiziano Ferro, i più esperti di talent lo ricorderanno nella prima edizione di XFactor come finalista ma i più attenti sapranno che sono passati ben tre anni dall’ultimo album di inediti di Dabbono.
Questo mese sarà il momento giusto per ascoltare nuovi pezzi del cantautore ligure. E’ in uscita il nuovo album “La Velocità del Buio” realizzato insieme ai Terrarossa, prodotto da Edel ed edito dallo stesso Tiziano Ferro, disponibile dal prossimo 6 novembre 2015 in disco fisico e tutti i digital stores.

Leggi la precedente intervista “Ho detto di no a Sony per essere me stesso, ora scrivo con Tiziano Ferro”

Come vi abbiamo detto, il percorso di Emanuele è tutto tranne che convenzionale, per questo abbiamo deciso di intervistarlo di nuovo per scoprire qualcosa di più, in anteprima, riguardo a questo nuovo album in uscita.

Ciao Emanuele!
Tre anni per un nuovo album in collaborazione con i Terrarossa, dopo tutto questo tempo un cantautore avrà un sacco di cose da dire…adesso è il momento giusto?
Si guarda, posso dirti che ho avuto la fortuna negli ultimi tre anni di vivere alcuni dei momenti più importanti della mia carriera, perchè mentre stavo registrando questo album c’è stata la pubblicazione di un mio libro di poesie, premiato addirittura dal figlio di Salvatore Quasimodo, una cosa per me assurda! Un tour di concerti negli Stati Uniti, la telefonata di Tiziano e il diventare un suo autore a contratto, tutto nel corso di tre anni! Quindi portare avanti le registrazioni di un disco in mezzo a tutte queste cose non era semplicissimo, però abbiamo tenuto i piedi per terra, insieme ai Terrarossa che mi accompagnano da XFactor e siamo riusciti a portarlo a termine senza pressioni. La Edel ha deciso di sposare il progetto, uscirà il 6 novembre, fregandosene delle mode, sound ma solo per dimostrare chi siamo. Tipo prendere o lasciare! Anche la promozione del disco è dettata dal nostro istinto, per esempio, è uscito il singolo “Piccoli passi” ma abbiamo realizzato il videoclip di “Certe Piccole Luci” che uscirà a breve, con una storia molto particolare.

La Velocità del Buio, il titolo dell’album, a che si riferisce?
E’ quando stiamo vivendo dei momenti bui, quando si fa fatica a portare avanti la propria vita. Il buio inteso anche come ignoranza, l’indifferenza che ci raccoglie, se riuscissimo a guardare al bello che ci circonda forse riusciremmo a capire qual è il nostro posto nel mondo. Per questo abbiamo scelto di mettere la parola “Shine” al centro del disco che è il leit motiv di tutto, è un disco fatto di contrasti.

In contrasto con il buio, appunto, c’è la scritta “Shine”, la parola chiave di tutto il lavoro come da te scritto, questo album di quale luce splende?
Splende di questo anno per indimenticabile, il più bello della mia vita! Tralasciando la carriera artistica, il prossimo mese io divento papà per la seconda volta, quindi per me è un anno che corona un sacco di trionfi personali e umani! E’ una luce molto positiva, mi piacerebbe pensare al mondo come un posto bello da poter trasmettere a mia figlia, poi sai benissimo che accendi il telegiornale e ci sono solo notizie negative, sarebbe bello trovare solo notizie positive.

Hai dichiarato essere un album con canzoni oneste che puntano il dito e non le mandano a dire, è l’anima rock a parlare!
Si, proprio così! Ci sono dei brani che puntano il dito senza pensarci due volte, il secondo che si chiama “Odio (la logica del business)” è una critica feroce a personaggi che ho incontrato in vent’anni discografia, nel “Il mio paese in maschera” è un gioco di maschere, un indovina chi per far vedere la falsità di alcune persone che circondano la nostra vita. Poi “Cemento” è un omaggio a Pasolini…è un disco pieno!

Non manca la critica alla discografia e alle grandi major, è un tema che ti tocca particolarmente…perchè?
Questo perchè ci sono un sacco di ragazzi che scrivono belle cose, bellissimi pezzi ma non trovano uno spiraglio perchè oggi il mercato musicale è veramente saturo. Ci sono pochissimi spazi per mettersi in mostra, tante volte i talent sembrano le oasi di pubblicità, ma c’è il rischio che possano utilizzarti anzichè essere tu a usare il talent per mostrarti con la tua musica. Ti presenti ad un concorso del genere con magari decine di inediti pronti e poi finisci per far vedere solo come sai cantare cover, lo trovo molto limitante. E lo dico io poi, che non suona più come l’urlo dell’escluso, con il lavoro insieme a Tiziano ci sono dentro anche io a questo mondo, infatti la canzone finisce proprio con “Ma quale logica del business, facciamo tutti parte”, perchè nella logica del business ci anche i lati bui, come la pirateria, è una canzone piuttosto complessa anche quella.

E’ una “battaglia” che si può vincere?
E’ una domanda un po’ da veggenti! Mi piacerebbe però che chi si occupasse di musica, chi siede dietro le scrivanie a prendere decisioni sugli artisti, avesse fatto il musicista! Tante volte chi si ritrova scegliere, non ha mai preso in mano uno strumento in mano, quindi si basa molto sul gusto personale, l’attenzione ai numeri e ai mi piace su Facebook! Poi basta pensare a Bruce Springsteen, ha fatto successo al terzo disco, i primi due sono stati un flop assurdo, ma hanno creduto in lui e hanno investito! Oggi se ti va bene al massimo fai un singolo e se non funziona stai a casa. Il futuro è l’home recording, più sei autonomo in tutto, più riuscirai a dare la tua versione di musica, con una buona scheda audio puoi produrre quello che vuoi e crearti la tua identità.

Mi dicevi che il disco ha una promozione molto particolare, un singolo “Piccoli Passi” e il video musicale di “Certe piccole luci” che non è il singolo…un’altra scelta d’istinto!
E’ successo questo, ed è una storia molto particolare. Una mattina mia figlia mi dice “Papà, la senti la mia anima?” e ha tre anni e mezzo! Io sono caduto dalla sedia, e mi è venuta un’idea: quella di riprendere tanti piccoli dettagli intorno a me, una girandola, una trottola, le foglie degli alberi e altre cose. Poi ho deciso di metterli in successione, la canzone giusta per accompagnare queste immagini ho capito subito che fosse proprio Certe Piccole Luci, una canzone che è semplicemente l’elenco delle bellezze intorno a noi che un padre racconta alla figlia. Il “problema” è che per il video mi sono fatto aiutare dal fotografo Luigi Cerati, l’ho montato personalmente, anche ingenuamente e poi quando l’abbiamo proiettato ci siamo commossi insieme. Abbiamo fatto dei piccoli check, tra cui anche con Tiziano, e abbiamo detto facciamolo! Non segue nessun tipo di logica ma è dettato dal sentimento, spero che vi piaccia!

Quindi sarà un album di sentimento…
Si esatto, tutti i tipi di sentimento, per esempio c’è anche un brano “Un’idea non muore mai”, parla di determinazione perchè è una qualità che mi piace tantissimo. A me ha permesso di raggiungere un sacco di obiettivi anche quando il talento o la fortuna magari non me lo avevano permesso.

Adesso arriviamo al dopo CD, ci sarà una tournée, concerti?
Ora inizieremo a fare piccoli momenti di presentazione del disco, soprattutto qua in Liguria, fra tre settimane divento papà quindi ho chiesto di fare qualcosa fino al 10 e poi non muovermi più per un pochino! Ho qualche concerto in giro con i Terrarossa di presentazione, c’è in progetto anche di andare al sud e poi programmiamo la tournée estiva, vogliamo arrivare anche al sud!
Il 5 di novembre uscirà il videoclip di Certe Piccole Luci, quindi prima lanceremo il video e il giorno dopo l’album!

E con Tiziano Ferro? Cosa succederà?
Sicuramente procederà la collaborazione, lui ora è il mio editore e anche l’editore di questo disco. Stiamo scrivendo molte cose insieme, non posso dirti nulla purtroppo ma posso dirti che Incanto non è un episodio isolato! Ci sarà ancora un pochino da attendere ma ci saranno altre cose della “Premiata Ditta”, sperando nello stesso successo di Incanto!

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