E tu cosa capisci? Le dieci canzoni più incomprensibili di sempre secondo 2duerighe

E tu cosa capisci? Le dieci canzoni più incomprensibili di sempre secondo 2duerighe

Ci siamo già occupati di canzoni travisate, ma è un argomento talmente divertente che non potevamo fermarci lì. Così dopo un breve sondaggio durato circa una settimana ecco a voi la nuova playlist di altre canzoni dal testo ambiguo, direttamente ascoltate live! Prendendo un campione di circa dieci canzoni tra le più note ma non famose, assicurandoci che l’intervistato fosse sobrio e di buon udito e che non conoscesse davvero il testo del brano in questione, abbiamo raccolto una spropositata quantità di perle che cercheremo di riportavi tutte (o almeno una buona parte) in questa playlist.

  1. Ci siamo già preoccupati per lo stato delle lampade in casa del caro Lucio Battisti quando in “E penso a te”, nei cori finali che in teoria cantano solamente lalalalalala, più o meno tutti riusciamo a sentire in realtà: la lava la lampada? Be’, il cantautore di origini laziali ha difficoltà a farsi capire, a quanto pare. “Il tempo di morire”, scherzi a parte, è uno dei suoi pezzi più belli discograficamente parlando. Ha un solo difetto, la motocicletta. Mentre il testo originale dice: “Motocicletta, dieci HP”, molte persone sembrano sentire: “Motocicletta, riesci a capì?”. Insomma, Battisti non ci è mai sembrato così depresso da potersi ridurre a parlare con un motore, ma la passione è passione e non si discute.
  2. Tanto per mantenerci sull’italiano, è la volta di Tiziano Ferro, giusto per non scontentare nessuno. In “L’ultima notte al mondo”, infatti, “ed io, io, sepolto dal suo bianco” diventa magicamente “ed io, io, sepolto da un orso bianco”. Ora, mettendo anche in conto che Tiziano è di Latina, città che non ha mai visto nemmeno un orso marsicano per sbaglio, figurarsi un orso bianco, verrebbe da pensare che la gita sulle Alpi gli abbia fatto più male che bene.
  3. La conosciamo tutti. O meglio, la canzone è nota a tutti per svariate motivazioni, è il testo che rimane un po’, come dire, ostico. E’ stato un trauma anche per noi scoprire che “Adouanauei” in realtà è I don’t want to wait, che tra l’altro è anche il titolo del celeberrimo brano di Paula Cole. Ma tutti, e dico tutti, non appena parte il ritornello eccoci a cantare cose senza senso in una lingua del tutto inventata. E non pensate che questo sia un problema degli italiani perché facendo una breve ricerca su internet abbiamo scoperto che anche in moltissimi altri paesi più “estero-alfabetizzati” di noi, le canzoni straniere vengono comunque cantate a caso.
  4. Altra chicca recentissima è “Get lucky” dei Daft Punk che ha svariate interpretazioni. La frase incriminata (e obbiettivamente complicata da beccare ad un primo ascolto) è “We’re up all night to get lucky” che per alcuni diventa “we rob annà to Kentucky”, curioso incrocio di inglese, romanesco e lingua non meglio identificata, per altri diventa addirittura “we rob onnai tu gemmanchi”, che si trasforma in arabo.
  5. Ci piange il cuore a doverlo aggiungere, ma nemmeno Louis Armostrong ci è La sua versione di “Oh, when the saints go marching in” è una delle più storpiate di sempre a causa di quel piccolo macinino guasta feste. Infatti, nemmeno a dirlo, la “traduzione” più annoverata è stata: “Oh uennessen go macinin”.
  6. Poi qui si è scatenato il panico perché l’intervistata sono stata io. I The Savatage (che per chi come la sottoscritta non liconosce sono una band metal) a quanto pare ce l’hanno con i Coldplay. Nel primissimo verso della canzone Complaint in the system che poi ho scoperto essere “Welcome to the system” io avevo distintamente sentito: “I Coldplay non esiston!”. Apriti cielo, i Coldplay esistono e come cari miei. Scherzi a parte, vi consiglio vivamente di ascoltarli soprattutto se siete amanti del genere.
  7. Anche (purtroppo) i Metallica sono stati sottoposti a questo strazio. Nella canzone One (tratta, tanto per fare anche informazione seria, dal film e dal libro di Dalton Trumbo “Jhonny’s got a gun”), verso la fine, i versi dicono: “I cannot live, I cannot die”, ma in molti a quanto pare sentono: “’A canna lì, ‘a canna dà”. Forse, in una versione di James Hetfield romano, anche i Metallica sono a favore della legalizzazione della cannabis a scopo terapeutico.
  8. E visto che a fine mese esce il suo nuovo cd, vogliamo inaugurare quest’evento del nostro caro Zucchero con la sua canzone “Guantanamera” che inequivocabilmente sembra essere un inno alla fame: “agguanta ‘na mela”. Anche qui, l’affamato deve essere un romano.
  9. Meglio ancora i Police che si occupano anche delle faccende domestiche, dopo aver stalkerato la ex di Sting, s’ In Don’t stand so close to me (prima la stalkera e poi le dice di andare via… confuso e infelice, direi), le parole che sembra pronunciare sono: “Ho steso il costumin”.
  10. Ultima, ma non in ordine d’importanza Candy di Robbie Williams. Non si sa, probabilmente era solo un po’ alterato con qualcuno, perché nel ritornello dice: “Hey tu viscido!”. Poi abbiamo scoperto che in realtà era: “hey ho, here she goes”.

    Con la speranza di avervi almeno rallegrato il pre-lunedì… adouanauei!

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