Nuove voci del rap italiano: Morra

Nuove voci del rap italiano: Morra
Morra durante una esibizione live

Morra durante una esibizione live
Morra durante una esibizione live

A volte non serve vivere in una grande città. A volte non serve essere vecchi ed avere decenni di gavetta alle spalle. A volte basta avere talento. A volte basta il coraggio di mettersi in gioco e rischiare.

Tutto ciò lo dimostra Morra, giovane rapper di San Donà di Piave, città in provincia di Venezia che si sta confermando grazie a lui e ad altri artisti come Drim o LatoOpposto,  fucina artistica di tutto rispetto per le nuove voci del rap italiano.

Nel momento in cui il rap sembrava essersi quasi spinto alla deriva, come dimostrerebbero molte tracce di artisti più o meno emergenti o di moda, molti dei pezzi singoli e delle collaborazioni di Morra, sono la prova che forse non è oramai tutto perduto,  che il rap può dire ancora qualcosa e non scomparire in una bolla di sapone autoreferenziale.

Se Il motivo per cui rappo fatto in collaborazione con LatoOpposto, divenuto il tormentone estivo dell’estate 2014, è l’esempio tangibile di cosa è il rap per le nuove generazioni e verso cosa queste si stanno muovendo, i pezzi da solista o in collaborazione con Drim, dimostrano una svolta intimista sicuramente interessante che tuttavia non emula o simula nessun artista già esistente, ma che va a definire la cifra stilistica di questo cantante emergente.

Ascoltando alcuni pezzi del suo primo mixtape, Ombrellone 37, o ascoltando alcune delle tracce che si trovano su youtube, è impossibile non notare come una delle tematiche più care all’artista sia l’amore. Esso, tuttavia non viene trattato come ci si aspetterebbe da un cantante rap con strafottenza ed arroganza, ma con verità disarmante che, proprio per la sua semplicità in un mondo che ama complicare le cose, creando fraintendimenti di parole, passa da esperienza privata a storia universale nella quale chiunque,  a prescindere dall’età, possa riconoscerci. Da Incantesimo feat Trey, passando a Mi hai rubato il cuore, fino a giungere a quello che ad oggi è uno pezzi più riusciti del rapper, L’Ultimo filtro, una canzone che per beat, flow e testo, può competere senza dubbi con tracce della celebre nuova scuola romana, e che è divenuta, in poco tempo,  la colonna sonora, a ragione, di molte storie d’amore, Morra dimostra la sua capacità con le parole e con i sentimenti.

Sarebbe tuttavia riduttivo parlare di Morra solo come il rapper dell’amore. Interessanti sono, infatti, canzoni come Alle spalle di tutti, Alle stelle o al vento, Delacroix. Se nella prima troviamo il confronto tra rap e un tema ostico ma purtroppo attuale, come la pedofilia in ambiente religioso, con un uso delle parole, spesso forti e quasi da censura, per ricordare la gravità di tale peccato, in Alle stelle o al vento, la voglia di fuga, di evadere dalla grigia vita di provincia si unisce in una dimensione surreale creata dalla droga. Infine Delacroix, canzone poco conosciuta ma di grande innovazione culturale, mostra lo sposalizio perfetto tra due categorie spesso bistrattate nel territorio nazionale, arte e rap.

Ecco, quindi, che nonostante la giovane età, il progetto futuro sia di un disco da solista sia di un disco scritto a due mani con Drim, Morra dimostra non solo caparbietà, voglia di crederci e di voler rischiare, ma anche le capacità e le carte di potere presto arrivare in classifica.

Link
https://www.youtube.com/watch?v=Oai3LcaFbZ8

Giulia Jurinich
4 agosto 2015

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