Giovanni Versari: firma italiana nel mastering dell’ultimo CD dei Muse

Giovanni Versari
Giovanni Versari

E torniamo a parlare di “Drones”, ultima fatica dei Muse, considerato da molti come uno dei migliori dischi dell’anno e ai vertici della stragrande maggioranza delle classifiche mondiali, soprattutto americane e inglesi. Ma non, in realtà, per il CD in sé e per sé di cui abbiamo già buttato giù una recensione: c’è una chicca tutta italiana, tra le firme dell’album, di cui pochi sono a conoscenza.

 dronesSì, perché tra i nomi di Robert John Lange come co-produttore (AC/DC, Foreigner, Maroon 5, Def Leppard) e Rich Costey come mixing engineer (Rage Against the Machine, Franz Ferdinand), spicca quello di Giovanni Versari- roba nostrana: da anni noto per le collaboraioni con artisti quali Verdena, Subsonica e Vinicio Capossela, si occupa di mastering e cioè di ottimizzazione della resa sonora dei singoli brani. Bene, il nostro Versari si è occupato proprio di questo in “Drones”: ha per anni lavorato allo studio Nautilus Mastering di Milano e un giorno ha deciso di trasferirsi a Tredozio, paesino sconosciuto a sud di Bologna dove ha fondato un suo studio, “La Maestà”, in cui imprime tutta la sua naturalezza lavorativa di “sound taylor”, e cioè un tecnico che cuce addosso ai musicisti un suono personale e fresco, equilibrato e artigianale.

MuseUna bella soddisfazione per il baldo giovane che ha potuto lavorare con un gruppo tra i più conosciuti sulla faccia della Terra: basti pensare che i Muse hanno venduto circa 17 milioni di dischi nel mondo e sono una delle band più ascoltate di sempre. E’ la prima volta, infatti, che colonne portanti del panorama musicale decidono di masterizzare il loro disco in Italia- in realtà anche in Europa, se si esclude Londra.

Da oggi, quindi, il made in Italy si allarga anche alla masterizzazione? Visto e considerato che l’iniziativa è partita da un giovane e da un piccolo paesino romagnolo, verrebbe quasi da dire: sì! Il problema del nostro Paese è sempre lo stesso: le buone iniziative non vengono incentivate, i soldi da investire in arte, musica e spettacolo sono, a detta dei politicanti, sempre di meno. Insomma, viviamo in un Paese a cui poco importa se i Muse (o qualsiasi altro gruppo, a questo punto) si prendano la briga di venire a masterizzare il loro ultimo capolavoro qui da noi- non siamo in grado, probabilmente, di capire che le eccellenze ci sono, ma ce le facciamo “rubare” dall’estero.

Con all’attivo, quindi, mastering di artisti come Negramaro e Vasco Brondi, Giovanni Versari vanta adesso anche una splendida collaborazione con la band inglese: speriamo in futuro di risentire il suo nome sempre più spesso.

Martina Simonelli
5 luglio 2015

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